Movimento degli studenti della laurea tradizionale (V.O.) delle facoltà di ingegneria italiane
Il Movimento sorge con l'intento di protestare contro la riforma del DPR328 che introduce una separazione
nell'albo degli ingegneri e riduce le competenze dei laureati in ingegneria del vecchio ordinamento
che non hanno ancora sostenuto l'esame di stato.
Il "Movimento Nazionale DPR328" è apartitico ed autofinanziato.

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Movimento DPR328             

 

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Il Movimento DPR328

 

1. D:  Cos'è il Movimento DPR328 ?
R: Il Movimento DPR328 è un movimento popolare di protesta civile e democratica contro le discriminazioni introdotte dal D.P.R. 328/01 , tra soggetti in possesso dello stesso titolo di studio, in materia di abilitazione professionale;
è dotato di un manifesto che ne elenca le finalità ed i modi con cui vengono perseguite;
non fa riferimento ad alcun partito politico ed è autofinanziato;
è formato in grandissima maggioranza da studenti in ingegneria del vecchio ordinamento e per questo rivolge la propria attenzione alle problematiche connesse all'abilitazione alla professione di ingegnere, anche se le discriminazioni introdotte dal D.P.R. 328/01 riguardano molte professioni.
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2. D: Che cosa fa in concreto ?
R: Informazione - Moltissimi studenti non sanno che cosa li attende dopo la laurea, non sanno che "le carte in tavola sono cambiate mentre loro stanno giocando", per cui il primo obbiettivo del Movimento è quello di renderli coscienti dei cambiamenti che li riguardano;
Sensibilizzazione - Dell'opinione pubblica, delle istituzioni universitarie, degli organi di rappresentanza e di governo affinchè le discriminazioni possano essere eliminate.
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3. D: Come lo fa ?
R: L'aspetto dell'informazione viene curato mediante passaparola, volantinaggi, indizione di assemblee, sito web e tramite lo strumento principe del Movimento che è un forum di discussione / mailing list accessibile all'indirizzo http://it.groups.yahoo.com/group/MovNazDpr328/.
La sensibilizzazione viene ricercata con la pubblicazione di articoli su carta stampata e su web, l'invio di e-mail, lettere, raccomandate e telegrammi ai soggetti istituzionalmente coinvolti: Alte cariche dello Stato, Ministeri, segreterie di partito, Ordini professionali, Istituzioni universitarie, rappresentanti degli studenti. Ormai non si contano più le iniziative di questo genere intraprese dal Movimento mentre sono state ben quattro le petizioni popolari che il Movimento ha promosso e che hanno raccolto un totale di 64176 firme (di cui 28131 solo con l'ultima petizione) di cittadini che hanno chiesto il rispetto dei diritti degli studenti del vecchio ordinamento: tre sono state indirizzate al Ministro dell'istruzione, università e ricerca, On. Letizia Moratti, una è stata direttamente indirizzata alla Camera dei Deputati, una quarta al Ministro dell'università e della ricerca, On. Fabio Mussi.
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4. D: Come è organizzato?
R: Alla base del Movimento DPR328 ci sono gli stessi studenti e laureati del vecchio ordinamento che hanno risentito dell'ingiustizia imposta dal D.P.R. 328/01; tutti confluiscono in un forum di discussione / mailing list nel quale si possono esprimere le proprie idee, formulare propositi, dare e ricevere informazioni e notizie utili alla causa; la mailing list serve anche come strumento di coordinamento delle azioni a carattere collettivo che si debbono intraprendere.
Le attività locali in ogni singolo ateneo sono condotte per mezzo dei Comitati di ateneo ; ogni Comitato è "dotato" di almeno un referente che si occupa di coordinare tali attività che possono consistere in volantinaggi, contatti con rappresentanti, presentazione di istanze alle istituzioni locali, universitarie e non, ma soprattutto il referente di Comitato deve essere il riferimento, appunto, per tutti coloro che, frequentando lo stesso ateneo, vogliano, avvicinandosi al Movimento, darsi da fare, proporre qualcosa o più semplicemente ricevere informazioni; insomma, i Comitati e in particolar modo i loro referenti sono "la faccia e le braccia" del Movimento all'interno delle facoltà.
C'è poi un gruppo, attualmente composto da cinque persone, che si occupa del coordinamento a carattere nazionale: sulla base delle informazioni e delle opinioni raccolte sulla mailing list e tra i referenti dei Comitati formula la forma definitiva delle attività da intraprendere e ne coordina i tempi, produce testi di informazione e sensibilizzazione, informa la mailing list degli sviluppi delle attività del Movimento, cura il sito web e la casella e-mail del Movimento.
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5. D: Che risultati ha ottenuto il Movimento DPR328?
R: I risultati ottenuti dal Movimento durante gli ormai quattro anni di attività sono davvero molti: primo e importantissimo risultato è quello dell'informazione degli stessi studenti; nel febbraio 2002 la percentuale degli studenti che erano a conoscenza di quanto stava per accadergli era veramente esigua, anche tra gli stessi laureandi che si sarebbero trovati a dover affrontare il nuovo esame di Stato di lì a poco, adesso le cose sono molto cambiate e le percentuali si sono praticamente ribaltate, quasi nessuno è completamente all'oscuro dei fatti.
Molti risultati sono stati ottenuti sul fronte della sensibilizzazione a molteplici livelli: a seguito delle pressioni e delle proteste condotte dal Movimento le rappresentanze studentesche, inizialmente "tiepide" nei confronti della questione,  si sono attivate come non stavano facendo in modo autonomo; Presidi e Consigli di Facoltà sono stati invitati ad esprimersi in maniera ufficiale in appoggio alle rivendicazioni del Movimento e fortunatamente lo hanno fatto in maniera tempestiva; diversi Ordini degli Ingegneri si sono espressi favorevolmente in merito all'attività del Movimento - "la più forte e del resto l'unica ad avere sortito qualche effetto" afferma il Presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Firenze nel Notiziario n°4/5 del 2002 - e hanno formulato posizioni analoghe a quelle del Movimento stesso.
Infine il Governo stesso - per bocca della Sen. Maria Grazia Siliquini, sottosegretario al M.I.U.R., in un incontro con gli studenti tenutosi a Firenze il 18 marzo 2003 - ha ammesso che senza l'attività del Movimento DPR328 - che al Governo, nella persona del Ministro dell'Università, ha inviato moltissimi solleciti tra i quali i più significativi sono proprio le petizioni - la questione sarebbe ancora ferma nelle condizioni in cui l'ha posta il D.P.R. n° 328/01.
Sarebbe ferma perchè la naturale conseguenza dei risultati che vi abbiamo elencato sono due importantissimi risultati sostanziali: due decreti legge, convertiti in legge nella loro forma definitiva rispettivamente nel luglio 2002, nel luglio 2003, un terzo decreto, convertiti in legge nel febbraio 2007, un quarto decreto convertito in legge nell'agosto del 2009 e un quinto decreto convertito in legge nel febbraio 2011 (unitamente ad un D.P.C.M emanato nel marzo del 2011) che in ultima analisi consentono a chi sostenga l'esame di Stato entro la fine del 2011 di fare l'esame alla vecchia maniera e di iscriversi contemporaneamente a tutti i settori dell'albo professionale!
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6. D: Cosa devo fare per aderire al Movimento DPR328?
R: Formalmente niente; sostanzialmente dovresti darti da fare in primo luogo diffondendo la cultura del problema tra i tuoi compagni di studi (l'ignoranza infatti è la prima causa del problema stesso oltre che l'ostacolo più grande per risolverlo); iscriviti alla mailing list per conoscere le attività del Movimento e per tenerti informato, partecipa alle attività proposte, offri la tua collaborazione al referente del Comitato del tuo ateneo (cosa dici? nel tuo ateneo non è presente un Comitato del Movimento?), esponi le tue idee sulla mailing list e contribuisci a tenerla aggiornata con le notizie che riesci a reperire.
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7. D: Cosa devo fare per aderire al Comitato del mio ateneo?
R: La risposta è identica a quella della domanda 5 con particolare riferimento alla collaborazione fattiva, ed economica che non guasta, da offrire al referente del Comitato .
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8. D: Nel mio ateneo non esiste un Comitato del Movimento, cosa posso fare?
R: Hai due alternative: la prima, piuttosto triste, consiste nel non fare niente (nessuno potrà comunque biasimarti: la vita è tua e ci fai quello che ti pare), ma potresti alleviare un po' la tristezza intrinseca in questa alternativa seguendo i suggerimenti della risposta 5, almeno per la parte che non riguarda la collaborazione con un Comitato ... non si sa mai che qualcuno dei tuoi compagni, dopo essere stato da te informato, voglia intraprendere la seconda, e più felice, alternativa: puoi costituire tu stesso un Comitato; in questo caso leggi bene la risposta 4 per sapere cos'è e cosa fa un Comitato, poi, se sei convinto della tua decisione, informa il Coordinamento Nazionale che provvederà a darti le prime indicazioni e ad inserirti nella pagina dei Comitati in modo che tu possa essere reperibile dagli studenti del tuo ateneo.
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Ultimo aggiornamento: 30-05-11