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TRATTO DA "IL CENTRO"
pubblicato
il: 6/4/2002
Ingegneria,
protesta su internet
Gli
universitari hanno costituito il «Movimento Dpr 328»
Contestano la riforma sugli esami introdotta dal Ministero
Michela
Corridore
L'AQUILA. «Movimento
Dpr 328». E' questo il nome del gruppo di protesta formato dagli studenti
della facoltà di ingegneria del vecchio ordinamento e dai neo laureati
ancora non iscritti all'albo. Gli aspiranti ingegneri si sono incontrati
sul sito "dpr328.go.to" (attualmente il sito ufficiale del movimento
è presente all'indirizzo www.dpr328.too.it),
nato da qualche settimana, ma che ha già raccolto adesioni in tutta Italia.
Lo scopo, infatti, è quello di aggregare quante più persone possibili
per protestare contro la riforma esecutiva del Miur (il Ministero istruzione
università e ricerca) del settembre scorso: il Dpr 328. La riforma, infatti,
prevede che i laureati in ingegneria con il vecchio ordinamento, che ancora
non hanno superato l'esame di stato, non potranno far parte dell'ex «albo
degli ingegneri». Con l'introduzione del «3+2», infatti, questo è stato
smembrato per dar vita a tre albi diversi: ingegneria dell'informazione,
industriale e civile ambientale. Dai prossimi esami di stato per ingegneri,
previsti a giugno, ognuno dovrà decidere di quale albo far parte.
«Questo ci svantaggia molto rispetto a chi ha superato l'esame entro lo
scorso settembre», spiega Dino Calvisi, rappresentante del movimento «questi,
pur avendo conseguito la nostra stessa laurea, hanno la possibilità di
iscriversi a tutti e tre gli albi. Possibilità che a noi è stata negata».
La situazione, secondo gli studenti, ridurrebbe notevolmente le possibilità
lavorative per i nuovi laureati. «L'attuale corso di studi in ingegneria
è strutturato diversamente da quello che abbiamo frequentato noi con il
vecchio ordinamento», continua Calvisi, «la riforma è una vera e propria
ingiustizia. Ci stiamo organizzando per inviare al ministero un documento
di protesta».
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