Movimento degli studenti della laurea tradizionale (V.O.) delle facoltà di ingegneria italiane

Il Movimento sorge con l'intento di protestare contro la riforma del DPR328 che introduce una separazione
nell'albo degli ingegneri e riduce le competenze dei laureati in ingegneria del vecchio ordinamento
che non hanno ancora sostenuto l'esame di stato.

Il "Movimento Nazionale DPR328" è apartitico ed autofinanziato.

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Articolo pubblicato sul "Giornale di Brescia" il 22/05/2002

Protesta per l’iscrizione professionale dopo la riforma
Gli ingegneri e l’Albo

Gli ingegneri hanno formato un movimento nazionale contro la il Decreto 328 che sancisce - tra l’altro - la riforma del loro albo professionale. Il punto del contendere riguarda i laureandi e i laureati che non hanno ancora sostenuto l’Esame di Stato, ma che hanno seguito i corsi universitari secondo il Vecchio Ordinamento. Fino all’entrata in vigore della legge (2 settembre 2001) una volta conseguita l’abilitazione si poteva scegliere di optare per uno o più settori della sezione A dell’Albo (riservata a coloro che detengono una laurea di 5 anni). I tre settori erano: civile ed ambientale, industriale, dell’informazione. Con la nuova legge secondo i promotori dell’iniziativa viene a mancare il diritto di opzione, infatti una volta conseguita l’abilitazione professionale ci si potrà iscrivere nella sezione A o nella sezione B (per coloro che hanno conseguito la laurea breve) solo nel settore per il quale è stata conseguita la corrispondente abilitazione. Ma il nodo centrale attorno a cui ruota tutta la protesta è la diversità tra Vecchio e Nuovo ordinamento e il diverso livello di competenze al quale questi conducono. A parere degli organizzatori dell’iniziativa, il Nuovo Ordinamento rende l’iter universitario meno gravoso e più celere grazie a consistenti tagli ai programmi e alla soppressione di materie ritenute fino a ieri fondamentali. Mauro Bonaglia - rappresentante studentesco di Ingegneria - sostiene che la massiccia adesione alla raccolta di firme (che verranno inviate al ministro Moratti) dimostra il malcontento sollevato dal decreto presso gli studenti. 

c. m.

Ultimo aggiornamento: 07-08-06