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Movimento degli studenti della laurea tradizionale (V.O.)
delle facoltà di ingegneria italiane
comunicato 06.06.2011
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Transitorio 2011. Un meccanismo a due tempi
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| a cura di Caterina Rinaldo | Data di pubblicazione:
06/2011 |
Il
Presidente della VII Commissione Cultura e Istruzione del Senato
Prof. Ing. Guido POSSA (PdL) (...) esprime (...) ampia
condivisione sulla proroga delle norme relative agli esami di abilitazione
professionale, che permette ai laureati in alcune discipline del vecchio
ordinamento di sostenere le relative prove abilitative secondo la previgente
disciplina.
Sono queste le parole con il cui il Senatore Possa, ha espresso il proprio
parere favorevole e di quello della Commissione che presiede, in occasione
della conversione del Decreto
Milleproroghe (Consiglio dei Ministri del 22/12/2010) -
Decreto Legge 225/10 (G.U. n°303 del 29/12/2010)
nella Legge
10/11 (G.U. n°47 del 26/02/2011 - suppl. ord.).
Il parere del Prof. Possa - ingegnere ed ex docente del Politecnico di
Milano - già Viceministro ai tempi del dicastero Moratti, è
senza dubbio espresso sulla scorta dell'esperienza.
Come
avete potuto sentire è stato approvato definitivamente il “nostro”
Decreto Milleproroghe al Senato. Questo ulteriore transitorio è
giunto grazie all'impegno e alla disponibilità del Ministro
della Gioventù On. Giorgia Meloni, del Primo Consigliere
del Ministero della Gioventù Dott. Raffaele Perna, del
Dott. Roberto Muzi, del Consigliere Comunale Dott. Marcello Gemmato,
del Dott. Francesco Fera, del Dott. Luca Cicciomessere, del Consigliere
del CNSU Erio Buceti e di tutti
coloro che hanno collaborato attivamente con il nostro movimento.
L’approvazione è giunta
tra le molte, moltissime difficoltà che avete avuto modo di ascoltare
attraverso i giornali, durante i mesi ormai trascorsi. Si tratta infatti
di uno strumento fortemente innovativo, che ha suscitato tutta una serie
di perplessità e discussioni in Parlamento di difficile
comprensione e diverso dalla consueta formula di legge.
Ad
ogni modo in seguito, grazie all’aiuto e alla collaborazione di Pasquale
Allegro, Gianni Marracchi e Davide De Bacco, che con l’occasione vi presento
(qualora alcuni di voi non li ricordassero, essendo stati Gianni prima
di me e Pasquale e Davide con me Coordinatori Nazionali di questo Movimento),
è stato possibile dipanare la matassa legislativa di volta in volta.
Pasquale, Gianni e Davide hanno collaborato con me sino ad oggi silenziosamente,
con un ruolo molto attivo soprattutto nella lettura degli atti parlamentari
che abbiamo seguito praticamente giorno per giorno.
Adesso a me il non facile compito di spiegarvi la struttura del decreto
e tutte le conseguenze che ne deriveranno:
si tratta appunto di un “meccanismo a due tempi”:
cosa si intende? Che rispetto alle proroghe che sono state sempre ottenute, NON si è in presenza del classico emendamento che cambia l’anno da “2010” a “2011”, bensì di una delega al Governo con transitorio;
che cosa è una delega al Governo ? E’ una legge che incarica il Governo di emanare un atto successivo, ma di importanza minore. Questa legge è appunto il Milleproroghe;
come si chiama questo atto successivo ? Prende il nome di D.P.C.M. che sta per Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Chi è il Presidente del Consiglio dei Ministri ? Il Presidente è Silvio Berlusconi;
perché
ho scritto “delega al Governo con transitorio” ? Perché
il Milleproroghe contiene appunto un transitorio che estende il precedente
2010, fino al 31 marzo 2011. Diversamente saremmo “scaduti il 31 dicembre
2010” con tutte le conseguenze che la cosa comporta.
Di seguito vi riporto il testo del decreto legge 225/10
che dobbiamo leggere insieme:
Art. 1
Proroghe non onerose di termini in scadenza
1. E'
fissato al 31 marzo 2011 il termine di scadenza dei termini e
dei regimi giuridici indicati nella tabella 1 allegata con scadenza
in data anteriore al 15 marzo 2011.
2. Con uno o piu' decreti del Presidente del Consiglio dei
Ministri, da adottare di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, puo' essere disposta l'ulteriore
proroga fino al 31 dicembre 2011 del termine del 31 marzo 2011 di cui
al comma 1 ovvero la proroga fino al 31 dicembre 2011 degli ulteriori
termini e regimi giuridici indicati nella tabella 1 allegata.
(…)
Tabella 1
|articolo
3, comma 1-bis, del
scadenza |decreto-legge 9 maggio 2003, n.
|105, convertito, con
|modificazioni, dalla legge 11
31 dicembre 2010 |luglio 2003, n. 170.
La nostra è appunto una proroga NON ONEROSA. Il
decreto invece è costituito da una serie di articoli generici come
l’art.1 e da una tabella che, tra gli altri, contiene pure il comma di
legge da cui ripartire.
L’articolo dice delle cose, la tabella contiene le categorie a cui queste
cose sono destinate. E’ un po’ come mettere in evidenza un numero e porre
tutto il resto tra parentesi.
Ricapitolando
il Milleproroghe ha esteso il periodo transitorio fino al 31 marzo
2011.
E dopo?
Successivamente è stato emanato dal Presidente Berlusconi
un apposito decreto che – come lo stesso Milleproroghe riporta – estende
il transitorio fino alla fine del 2011. Di qui il nome
di meccanismo a due tempi che ho usato per semplificare la spiegazione.
Ma
qual è questo D.P.C.M e quando è stato emanato? Si tratta
del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato il 25 MARZO
2011 - Ulteriore proroga di termini relativa al Ministero
della Gioventù (11A04298) (G.U. n.74 del 31-3-2011),
che in particolare recita:
"Art. 1 comma 1. I termini di cui alla Tabella 1, allegata
al presente decreto, di cui forma parte integrante sono prorogati, per
le motivazioni in esso riportate al 31 dicembre 2011."
Quindi questo decreto estende il periodo transitorio fino alla
fine del 2011.
Quanto vi avevamo anticipato già
a dicembre del 2010 adesso diventa legge a tutti gli effetti.
A conferma è stata emanata l'ordinanza Ministeriale 22 marzo 2011, che stabilisce tempi e modalità del sostenimento degli esami di Stato, la trovate cliccando qui e leggendo l'art. 7.
Possiamo
pertanto confermare che sarà possibile sostenere l'esame
di Stato con le modalità previgenti il D.P.R. 328/01 fino alla
fine del 2011 e iscriversi conseguentemente ai tre settori dell'Albo degli
Ingegneri. Avvertiamo inoltre che alcuni tra i più disinformati,
persistono nel domandare se questa nuova legge consentirà l'iscrizione
ai tre settori dell'Albo.
Ricordiamo che questo aspetto, è già stato sancito dalla
legge 173/02 e ribadito,
in seguito, dallo stesso Ministero
della Giustizia mediante una circolare in risposta ad un quesito del CNI.
La risposta del Ministero fa appunto riferimento al D.L.
105/03 che è la legge che viene ripresa dal decreto
milleproroghe nella tabella 1 e che è disponibile nella pagina
legislazione di questo sito. Invitiamo pertanto coloro che
avessero ancora dei dubbi a prendere
visione delle leggi e a consultare la pagina
FAQ di questo sito dove sono disponibili tutte le risposte
a questi e ad altri quesiti.
di
Caterina Rinaldo
Per
informazioni:
Movimento Nazionale DPR328
http://www.dpr328.too.it - http://www.movnazdpr328.too.it
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Ultimo aggiornamento: 06-06-11
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