Movimento degli studenti della laurea tradizionale (V.O.) delle facoltà di ingegneria italiane
Il Movimento sorge con l'intento di protestare contro la riforma del DPR328 che introduce una separazione
nell'albo degli ingegneri e riduce le competenze dei laureati in ingegneria del vecchio ordinamento
che non hanno ancora sostenuto l'esame di stato.
Il "Movimento Nazionale DPR328" è apartitico ed autofinanziato.

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Riforma delle professioni
norme transitorie per il V.O             

 

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Riforma delle professioni,
previste norme transitorie per il V.O

 
Data di pubblicazione: 22/11/2006

E' stata pubblicata su Italia Oggi del 21 novembre 2006, la notizia dell'inserimento nel disegno di legge sulle professioni di un articolo che demanderebbe al Miur il compito di emanare i decreti legislativi concernenti il coordinamento tra la normativa degli studi universitari e la disciplina delle professioni intellettuali.

Dopo la nota inviata il 9 novembre 2006 dal Capo dell'Ufficio Legislativo del MIUR - Avv. Paolo Narciso - al Ministero della Giustizia in cui il Miur si lamentava di non essere stato coinvolto nella redazione del DDL, il Ministero di Mastella risponde inserendo l'art. 5: Coordinamento con la normativa universitaria.

Le argomentazioni del Miur traevano origine dalla legge 4/99 che di fatto stabiliva che fosse compito del Ministero dell'Istruzione e del Ministero della Giustizia sentiti gli Ordini professionali, istituire con uno o più regolamenti adottati, apposite sezioni degli albi, degli ordini o dei collegi previsti dalla normativa vigente in materia di accesso alle professioni. La bocciatura del decreto di disciplina delle professioni intellettuali da parte della Corte dei Conti, aveva di fatto restituito nelle mani del MIUR la revisione del D.P.R. 328, perchè la riformulasse.

Non era pertanto piaciuta la presa di posizione del Ministero della Giustizia che di fatto aveva posto in un ruolo di secondo piano la concertazione con il Ministero dell'Istruzione, che di fatto lo aveva diffidato dal proseguire nel disegno di legge.

Ma leggiamo cosa contiene l'art.5 del DDL di riforma delle professioni:

"Nell'esercizio della delega di cui all'art. 1 i decreti legislativi concernenti il coordinamento tra la normativa degli studi universitari e la disciplina delle professioni intellettuali sono emanati su proposta del ministro dell'università e della ricerca, di concerto con il ministro della giustizia e del ministro competente per il singolo settore, secondo le disposizioni dell'art. 1 commi 1, 3 e 4, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi.
(...)


e in particolare al comma 1 a), si dice che è necessario:

stabilire le norme transitorie relative all'accesso alle rispettive professioni di coloro che siano in possesso di lauree o diplomi universitari conseguiti sulla base degli ordinamenti previgenti al decreto del ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica n. 509 del 3 novembre 1999;

Ma questo non deve trarre in inganno, giacchè la nostra problematica non sarà risolta attraverso il disegno di legge di riforma delle professioni come si potrebbe erroneamente credere. La risposta alle nostre istanze non potrà che provenire da quello stesso MIUR, da sempre sollecitato dal Movimento, a cui viene rinnovata la competenza in materia di Esami di Stato e di accesso all'Albo professionale.


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Ultimo aggiornamento: 22-11-06