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EDILI 3+2. ANCORA BEFFATI GLI STUDENTI DEL POLITECNICO DI BARI.

di Caterina Rinaldo

Data di pubblicazione: 30/01/2008

 

Non c'è pace per gli studenti di Ingegneria Edile, che siano de vecchio o del nuovo ordinamento. Lo dimostra l'ennesimo scandalo che sta coinvolgendo circa 990 studenti del Politecnico barese, questa volta appartenenti al nuovo ciclo didattico istituito con il D.M. 509/99.

A seguito dell'entrata in vigore del D.M.270/04, che andrà a sostituire il precedente decreto (509/99), non sarà consentito ai laureandi del 3+2 di proseguire gli studi coerentemente con il proprio percorso formativo.

Sembra infatti che, a seguito di una incomprensibile decisione della Facoltà ci sia l'intenzione di abolire il biennio di specializzazione, costringendo gli stessi studenti a trasferirsi al CdL in Ingegneria Civile.

La decisione che pende sul capo degli studenti è legata alla riforma delle classi di laurea contenuta nello stesso D.M. 270/04.

Ma vediamo in breve in cosa consiste il corso e quali sono gli sbocchi professionali. Edile 3+2 è un corso del nuovo ordinamento NON conforme alla direttiva 845/85, consente di conseguire la laurea secondo due passi successivi: prima un trienno e poi un biennio di specializzazione.

Consente l'iscrizione al solo settore civile ambientale dell'Albo degli Ingegneri e pur essendo classificata come 4/S, non consente di svolgere l'attività di Architetto nè in Italia, tantomeno all'estero.
Al contrario del CdL simile in Ingegneria Edile - Architettura a ciclo unico.

Per comprendere meglio leggiamo il D.P.R. 328:

Capo IX - Professione di ingegnere
Art. 45. - Sezioni e titoli professionali

(...)

Art. 47. - Esami di Stato per l'iscrizione nella sezione A e relative prove

1. L'iscrizione nella sezione A è subordinata al superamento di apposito esame di Stato.
2. Per l'ammissione all'esame di Stato è richiesto il possesso della laurea specialistica in una delle seguenti classi:
1. per il settore civile e ambientale:
1. classe 4/S - Architettura e ingegneria edile;

Questo significa che gli Architetti (che sono sempre e cmq conformi alla normativa europea) si iscrivono all'Albo degli Architetti e alla sezione Civile Ambientale dell'Albo degli Ingegneri

e che

gli Ingegneri Edili (V.O. N.O.) si iscrivono all'Albo degli Ingegneri secondo le rispettive competenze.

Adesso andiamo avanti e leggiamo cosa dice il D.P.R. 328 in merito agli Architetti:


CAPO III

PROFESSIONE DI ARCHITETTO, PIANIFICATORE, PAESAGGISTA E CONSERVATORE

(...)

Art . 17
(Esami di Stato per l'iscrizione nella sezione A e relative prove)

1. L'iscrizione nella sezione A è subordinata al superamento di apposito esame di Stato.

2. Per l'ammissione all'esame di Stato è richiesto il possesso della laurea specialistica in una delle seguenti classi:

a) per l'iscrizione nel settore "architettura":

1)Classe 4/S - Architettura e ingegneria edile - corso di laurea corrispondente alla direttiva 85/384/CEE;

C'E' UNA DIFFERENZA SOSTANZIALE ovvero: "corso di laurea corrispondente alla direttiva 85/384/CEE"

questo significa che gli Architetti (che sono sempre e cmq conformi alla normativa europea) si iscrivono all'Albo degli Architetti e alla sezione Civile Ambientale dell'Albo degli Ingegneri

e che

SOLO gli Ingegneri Edili corrispondenti direttiva 85/384/CEE (UE) si iscrivono alla sezione Architettura dell'Albo degli Architetti (e al settore Civile Ambientale dell'Albo degli Ingegneri).

Ma chi sono gli Edili UE? Quelli conformi alla direttiva suddetta, che statuiva che il percorso normativo dovesse essere minimo di 4 anni a ciclo unico per potere essere conforme.

Ora un 3+2, è conforme?
La risposta è NO, perchè prima si frequentano 3 anni e poi 2.

E' conforme l'Edile-Architettura quinquennale.

Edile 3+2 non permette di far l'Architetto ... e se non lo consente in Italia non può consentirlo in Europa. Edile 3+2 permette solo di fare l'Ingegnere Civile.

Comprensibile il disappunto che, in questi giorni si è venuto a creare nella Facoltà del Politecnico barese dove attualmente è in atto una raccolta firme. Abolire il biennio di specializzazione significherebbe costringere tantissimi studenti a disagi notevoli in attesa del nuovo regime didattico.

Intanto per oggi, 30 gennaio 2008 in occasione della decisione che dovrà essere presa dal Senato Accademico, è prevista una manifestazione pacifica degli studenti intenzionati a fare valere le proprie ragioni.

Leggi il D.M. 270/04


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