Movimento degli studenti della laurea tradizionale (V.O.) delle facoltà di ingegneria italiane
Il Movimento sorge con l'intento di protestare contro la riforma del DPR328 che introduce una separazione
nell'albo degli ingegneri e riduce le competenze dei laureati in ingegneria del vecchio ordinamento
che non hanno ancora sostenuto l'esame di stato.
Il "Movimento Nazionale DPR328" è apartitico ed autofinanziato.

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37383 firme!!!             

 

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37383 FIRME!!!!

Il Movimento DPR 328 presenta al Ministro Moratti 37383 firme per un giusto esame di abilitazione professionale.

Sono tutte sui tavoli del Ministro dell’Istruzione, On. Letizia Moratti, e del competente Sottosegretario, Sen. Maria Grazia Siliquini, le 20678 firme raccolte con la terza petizione promossa dal Movimento Nazionale DPR 328 per chiedere che agli studenti e ai laureati in ingegneria secondo l’ordinamento previgente alla riforma dell’Università sia concesso di sostenere l’esame di abilitazione professionale secondo le norme antecedenti l’entrata in vigore del D.P.R. 328/01. Tale decreto, che ha riscritto le regole per gli esami di abilitazione professionale e ha introdotto la suddivisione in settori degli albi degli ingegneri con l’unico scopo di dare una “collocazione” ai possessori delle nuove lauree, nella propria formulazione ha completamente dimenticato le migliaia di studenti che ancora stanno studiando per conseguire la “vecchia” laurea, negando loro la possibilità di sostenere l’esame di abilitazione professionale e di iscriversi all’Ordine degli ingegneri con le stesse modalità che erano previste per i loro predecessori che pure hanno seguito, prima di loro, un identico percorso formativo. I provvedimenti che lo hanno seguito nell’estate scorsa (D.L. 107/02 e relativa Legge di conversione 173/02), anche questi richiesti con due precedenti petizioni (8888 firme al Ministro Moratti e 7817 firme alla Camera dei Deputati) promosse dallo stesso Movimento DPR 328, hanno restituito tale possibilità solo fino alla fine di quest’anno dimenticandosi ancora di moltissimi studenti, anche se lo hanno fatto, ci auguriamo, nel solo spirito di urgenza e immediatezza che guida la formulazione dei decreti legge.

Il transitorio introdotto con la Legge di conversione del D.L. 107/02 di fatto dà al Governo e al Parlamento la possibilità in termini di tempo di formulare una soluzione in maniera equa ed accurata, senza la fretta che ha contraddistinto l’emanazione del D.P.R. 328/01 che è stata la causa principale del problema; inoltre, il 18 marzo scorso, in un incontro con gli studenti a Firenze, la Senatrice Siliquini, Sottosegretario al M.I.U.R., aveva creato grandi aspettative per la soluzione di questo problema annunciando l’uscita entro Pasqua di un nuovo regolamento che avrebbe dovuto considerare “tutti” i casi in materia di esami di abilitazione professionale; la Pasqua è passata da più di un mese e ormai un mese fa le 20678 firme della petizione sono state consegnate al Ministro e allo stesso Sottosegretario, ma ancora non c’è traccia di un provvedimento che ristabilisca l’equità di trattamento tra persone che hanno un identico titolo di studio e iniziamo a temere che le suddette aspettative possano andare disattese: ad oggi mancano solo sei mesi al termine del transitorio (due sole sessioni per l’esame di abilitazione), dopodiché i laureati in ingegneria col “vecchio ordinamento” dovranno sostenere il nuovo esame e potranno iscriversi ad uno solo dei settori di competenze in cui l’albo professionale è suddiviso, ricevendone un danno notevole ed immotivato rispetto ai loro predecessori che hanno seguito un identico percorso formativo.

Il Movimento Nazionale DPR 328 si augura dunque che il Governo ponga al più presto in essere le condizioni per l’avvio di un iter di soluzione così come richiesto dai cittadini con le petizioni, dagli studenti tramite il C.N.S.U. e dagli stessi professionisti tramite i rispettivi Ordini professionali.

 

Documento con le statistiche delle firme in formato pdf

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 27-08-06