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INTRODUZIONE
“PET-LAT”
è l’acronimo di solaio ecologico misto in
calcestruzzo alleggerito con aggregato di
polietilentereftalato (PET) e pignatte realizzate con
lattine (LAT) di alluminio.
Il
nuovo solaio nasce da due distinte ricerche sperimentali
condotte dallo scrivente e finalizzate all’impiego
nell’edilizia di risorse provenienti dal riciclaggio di
rifiuti solidi urbani; le ricerche hanno prodotto tre
distinti brevetti: la prima ha condotto alla creazione
dell’aggregato strutturale leggero di PET e la seconda
alla pignatta in lattine di alluminio posta in opera
tramite il cestello porta-pignatte.
Malgrado sia ormai
diffusa la conoscenza dei problemi legati alla
conservazione dell’ambiente non è tuttavia ancora
decollata una vera cultura dell’industria che promuova
azioni mirate al risparmio delle risorse naturali
attraverso la creazione di nuovi prodotti ottenuti dalla
trasformazione degli scarti riciclati. In quest’ottica,
assume sempre maggiore rilievo il concetto di “sviluppo
sostenibile”, cioè sviluppo economico che
soddisfi i bisogni del presente senza compromettere il
diritto delle generazioni future di soddisfare i propri.
Ciò si traduce nella necessità, ormai inderogabile, di
educare i comportamenti dei consumatori, tenendo
presente la capacità d’assimilazione del pianeta,
tramite un'oculata gestione delle risorse naturali, in
special modo quelle esauribili, al fine di limitarne lo
spreco.
In futuro dunque, per
evitare il collasso ambientale, sarà necessario
promuovere processi industriali che mirino alla
produzione di manufatti derivati dal riciclaggio in
armonia con lo sviluppo economico che segue le
automatiche regole del mercato e che richiede sempre
maggiori quantità di prodotti. E’ necessario, quindi,
risvoltare il concetto di riciclaggio, trasformandolo da
quello ancora presente, d’eliminazione di materiale
inutile ed ingombrante, a quello auspicabile di
utilizzazione di risorse preziose, materie prime
seconde, cioè, che discendono da altri materiali
scartati in altri settori sia del consumo che della
produzione e che, potendo essere acquisiti con bassi
costi, risultino economicamente convenienti; potrà
dunque conciliarsi il ritorno economico, vero motore di
gran parte dell’attività dell’uomo, con il benessere
ambientale. |
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E’ in quest’ottica che si può
inquadrare lo studio di cui si dà notizia; si vede nel
riuso delle bottiglie di plastica e delle
lattine d’alluminio, provenienti dalla raccolta
differenziata originariamente impiegate per contenere
bibite, un’occasione davvero ghiotta per rendere utili,
con opportuna trasformazione le prime e senza alcuna
trasformazione le seconde, quindi economicamente ancora
più convenienti, questi materiali di rifiuto che
altrimenti sarebbero destinati, per la gran parte,
all’abbandono o a processi di lavorazione molto onerosi
per reimpiegarli....continua
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