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Alle soglie del 2000 il barocco praghese è spremuto a cercarne
l’essenza
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L’
intenzione iniziale di creare un riferimento
visivo forte viene sviluppata fino alle estreme
conseguenze. In una città che ospita edifici
barocchi accanto ad architetture cubiste il
progetto di Gehry sembra un atto di sintesi
storica e di
rilancio verso il futuro.
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L’ opera entra in contatto con il luogo in maniera provocatoria
e coraggiosa, propone un’ espressività
dirompente, fluida e dinamica
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Gehry ha cercato di relazionarsi con gli edifici circostanti ma
senza copiarli. La relazione è ricercata nella
scala, nella tessitura della schiera di edifici
esistenti, che è rappresentata principalmente dalla
lettura della scansione delle finestre, che oltre ad
essere diverse,
sono poste a vari livelli di altezza; cosi’ ha
deciso di riproporre questa tessitura attraverso la
posizione alternata delle finestre e la
riproposizione delle lesene orizzontali di facciata,
con dei salti di superficie secondo linee ondulate,
nello spirito del concetto con il quale è stato
pensato l’ intervento.
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Le finestre e le partizioni orizzontali sono disposte secondo uno
schema ondulato, che si relaziona alle facciate
mosse degli edifici del lungofiume
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Un “divertimento” culmina Fred: una scultura realizzata con
fasce di rete metallica che sdrammatizza con leggera
ironia la severità della torre su cui poggia e
richiama con la sua forma
tondeggiante le adiacenti cupole barocche, emergendo
come elemento di richiamo verticale.
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