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Nata
nell'ambito del Corso di Fotografia
per l'Architettura e il Territorio,
la mostra si configura come la prosecuzione
di una serie di indagini sulle aree
urbane ed extraurbane, della città
di Bari e della provincia.
Il Corso organizzato dalla Facoltà
di Ingegneria, per volontà degli
Studenti in collaborazione con il Museo
Universitario della Fotografia e la
cattedra di Urbanistica, si propone
di introdurre la fotografia come strumento
di studio della realtà territoriale.
Sedici fotografi fra ingegneri e allievi,
affrontano il difficile tema delle aree
degradate e provano a raccontare uno
dei quartieri più interessanti
della città di Bari, quello appunto
di San Cataldo.
Sulla scia dell'insegnamento di Guido
Guidi e degli studi intrapresi
dal gruppo emiliano di Linea di
Confine per la fotografia contemporanea,
l'indagine viene condotta con particolare
attenzione all'impatto che l'architettura
ha prodotto sul territorio e alle trasformazioni
che essa ha comportato nel corso del
tempo. Dalla riscoperta di edifici significativi
fino alla realtà progettuale
contemporanea, un esempio di come una
progettazione colta possa contribuire
a contrastare il degrado.
La mostra è affiancata dalla
pubblicazione di un catalogo in distribuzione
gratuita ai partecipanti all'inaugurazione.
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