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Su
L’Espresso della settimana scorsa, esattamente
nel n. 23 del 16 giugno 2005, leggo un articolo
di Massimiliano Fuksas che tratta dell’embrione
di Bilbao che l’architetto Frank Gehry
ripropone, modificandolo ad Herford in Germania.
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Le foto per un
approfondimanto al link:
http://www.europaconcorsi.com/db/pub/architecture.php?id_scheda=5515&idimg=40290
Il titolo
dell’articolo chiarissimo Gehry si è fermato a Bilbao.
In scala più ridotta una struttura ‘assonante’. Pareti
appariscenti abbastanza pesanti visivamente rispetto al
sottile e lucente strato metallico (questa volta non di
titanio). Bene, la conferma di un tipo di scelta
progettuale che può veramente collocarsi dove come
quando, sivuole! Già 3 anni fa avvertivo nello scritto
L' Uomo altrove,
in piena fase d’esaltazione dell’architetto Gehry, la
paradossale brutta ‘piega’ che poteva assumere questa
disinvolta tendenza progettuale e delle infinite
soluzioni che poteva generare incondizionatamente senza
ascrivere più nulla al tema architettonico.
L’esperimento che il geniale-iniziale architetto di
Toronto, esprimeva a Los Angeles si è concluso con una
classificante e fin troppo abusata tecnologia . Ci
siamo, ecco la realtà dei fatti. Ricordo che in quello
scritto avvertivo ed auspicavo una veloce evoluzione che
spostasse questo tipo di pratica dal banale uso di
logo-architettonico, ad una fase sperimentale
che avviasse strategie di innovazione sulla base delle
problematiche ed interessanti esperienze passate di
non-finito generato da una periferia in trasformazione
(vedi casa a Santa Monica). Purtroppo la fuga del virus
geheryano dal laboratorio di architettura ha portato a
quest’impasse altamente figurativa.
Interessanti a
proposito le implicazioni dell’intervista al link:
http://www.architettiroma.it/dettagli.asp?id=7259
Nel mio scritto su
citato, però parlavo anche di Fuksas e della sua
nuvola assonante al progetto di Gehry,
http://spazioinwind.libero.it/freedom_mind/Mind%20Food/Frank_O.Gehry/Foto%20Gehry10.html
sarà l’inizio di
un’altra impasse architettonica italiana?:
A voi lascio alle
riflessioni del caso !
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