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                                                    le costruzioni in rete

 L'INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI

 Rivista tecnica dell'ANCE
 
AUDITORIUM e TEATRI

numero 365
maggio/giugno 2002

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Luoghi centrali della vita culturale, in grado di registrare i più piccoli mutamenti del gusto e del costume di un popolo, i teatri hanno caratterizzato ogni fase dello sviluppo della civiltà occidentale.
A cominciare dal teatro greco, modello di riferimento costante nel corso dei secoli successivi, la cui forma, aperta nel paesaggio, sottolinea l’intimo legame tra uomo e natura, indice di un’attitudine a costruire basata sull’equilibrio anziché sulla trasformazione violenta dell’ambiente. All’opposto, il teatro moderno europeo, che nasce dalla città e con essa ricerca legami forti tanto da riprodurne l’immagine sulla scena come nelle rappresentazioni di Sebastiano Serlio o nel teatro Olimpico di Palladio. Sempre la città, con le sue piazze e luoghi pubblici, si afferma nel teatro all’italiana con il tipico impianto a ferro di cavallo, contornato da diversi ordini di palchi a simulare finestre e balconi. Tra l’architettura del teatro e lo spazio urbano si stabilisce quindi un rapporto di osmosi: il teatro è l’elegante messa in scena di una realtà idealizzata; la città presenta caratteri scenografici sia nella configurazione dei suoi spazi che nei rituali delle feste.
A questo forte legame continuano a ispirarsi le ricerche sul tema dell’architettura dei luoghi per lo spettacolo condotte negli anni recenti ed espresse da opere di grande interesse secondo due orientamenti principali. Il legame con la città si manifesta in particolare modo attraverso la permeabilità degli spazi di servizio al teatro, che diventano percorsi di attraversamento e luoghi di sosta in continuità con quelli urbani. La costruzione di un impianto complesso come quello dedicato a spettacoli e manifestazioni culturali all’interno di un tessuto urbano, già consolidato o di nuova formazione, costituisce un’azione strategica per la riqualificazione di intere porzioni di città in aree centrali o periferiche. Basti pensare al teatro degli Arcimboldi a Milano (pag.26), dello studio Gregotti Associati, che, posto in stretta connessione con il sistema delle infrastrutture per il trasporto pubblico, Ë nato con l’obiettivo di creare, insieme ad altre funzioni connesse alla ricerca, alla residenza e al tempo libero, una nuova centralità urbana in una zona dove aree produttive dismesse avevano creato una situazione di abbandono e di degrado.
Il teatro Luxor di Bolles & Wilson (pag.40) si inserisce in un più vasto piano di ristrutturazione del porto di Rotterdam, in un’area che diventerà il nuovo polo di espansione urbana. A questo teatro e ad altre strutture è affidato il ruolo di animare e qualificare la zona, destinata prevalentemente a uffici e residenze.
In Francia, Ministero della Cultura rilancia lo sviluppo culturale ed economico di Rouen, attivando un piano di interventi strategici all’interno del quale è prevista la costruzione della sala concerti progettata da Bernard Tschumi (pag.52): un grande spazio flessibile, pensato per accogliere diversi tipi di manifestazioni pubbliche, dal concerto all’opera teatrale alle fiere espositive.
A Ijsselstein, cittadina a sud di Utrecht in Olanda, la realizzazione del Teatro con il Centro civico, ad opera di Un Studio (pag.62), costituisce un’importante occasione per connotare la dimensione pubblica della comunità e offrire al paesaggio urbano un luogo di riferimento. Il tema viene affrontato dai progettisti con una organizzazione planimetrica complessa, che sviluppa la costruzione in profondità, prolungando gli assi visivi provenienti dal centro della città verso l’interno del lotto, fino a determinare lunghi spazi aperti che tagliano longitudinalmente il volume dell’edificio, ponendolo in stretta relazione con il contesto.
Un ambizioso programma di recupero urbano è all’origine anche del progetto di Soriano Y Associados per il Centro Congressi e Auditorium a Bilbao (pag.68); l’edificio sorge lungo il fiume, in un’area marginale della città, al posto di vecchi cantieri navali, per dare avvio a una vasta operazione di riqualificazione ambientale. Infine, il complesso della Sala per concerti a St. Polten, in Austria (pag.80) di Klaus Kada, si pone come collegamento tra gli edifici del Governo e la città, costituendo al contempo l’entrata al distretto culturale. Il progetto mette in atto una vera e propria strategia urbana creando una sala spettacoli percepibile, di giorno e di notte, come segnale nella città.
Sommario


SPAZI PER IL TEATRO - pag.4
SPACE FOR THEATRE

Pierluigi Fiorentini

GREGOTTI ASSOCIATI - pag.26
Teatro degli Arcimboldi a Milano, Italia
New Arcimboldi Theatre in Milan, Italy

Roberto Gamba

BOLLES+WILSON - pag.40
Nuovo Teatro Luxor a Rotterdam, Olanda
New Luxor Thatre in Rotterdam, Holland

Silvano Stucchi

BERNARD TSCHUMI - pag.52
Sala Concerti e Centro Espositivo a Rouen, Francia
Performance Hall and Exhibition Centre at Rouen, France

Rossana Capurso

BEN VAN BERKEL / UN STUDIO - pag.62
Teatro e Centro Civico a Ijsselstein, Olanda
Theatre and Civic Centre, Ijsselstein, Holland

Laura Negrini

SORIANO / PALACIOS - pag.68
Centro Congressi e Auditorium a Bilbao, Spagna
Congress and Music Centre in Bilbao, Spain

Stefania Manna

KLAUS KADA - pag.80
Sala per concerti a St. Polten, Austria
Concert Hall in St. Polten, Austria

Alberto Alessi

COSTRUZIONE DELLO SPAZIO SONORO NEL NUOVO
AUDITORIUM DI ROMA - pag.90
CONSTRCTION OF THE ACUSTIC ENVIRONMENT OF
ROME’S NEW AUDITORIUM


ARGOMENTI - pag.98
- I vincitori di Europan Italia: temi di ricerca progettuale
- Architettura Moderna. Giuseppe Pagano a Trieste


CALENDARIO/CALENDAR - pag.113

NOTIZIE/NEWS - pag.114

L'ANCE INFORMA - pag.118

LIBRI/BOOKS - pag.122

In copertina: Teatro Luxor a Rotterdam. Foto di Christian Richters


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