IRAN
gente strade paesaggi -
Fotografie di Abbas Kiarostami,
Riccardo Zipoli e cinquantasei
autori persiani contemporanei
è il titolo della nuova
mostra che sarà inaugurata al
Centro Culturale Candiani,
lunedì 27 agosto 2007, alle ore
18, visitabile nei locali del
centro sino al 14 ottobre.
Prodotta dal Centro Culturale
Candiani con il contributo dell’
Istituto Culturale
dell’Ambasciata della Repubblica
Islamica dell’Iran, di Kel12, di
Orient Explorer e con il
patrocinio dell’Università Ca’
Foscari di Venezia e
accompagnata da un catalogo
edito da Marsilio, la mostra
raccoglie centoventidue immagini
scattate in Iran e selezionate
da Riccardo Zipoli.
La parte
dedicata alle strade
presenta quaranta fotografie,
venti in bianco e nero del
grande regista e fotografo Abbas
Kiarostami e venti, a colori, di
Riccardo Zipoli, fotografo oltre
che studioso di cultura iraniana
e docente di letteratura
persiana a Ca’ Foscari. Altre
dodici fotografie, anch’esse di
Riccardo Zipoli, ritraggono
paesaggi naturali. Settanta
scatti infine, assolutamente
inediti, illustrano la vita
della gente comune e sono
opera di autori di quel paese
selezionati in Iran con un
bando pubblicato su un sito
apposito il 30 dicembre 2006 e
scaduto il 30 gennaio 2007.
La mostra
sarà tenuta a battesimo dal
grande regista e fotografo Abbas
Kiarostami, per l’occasione a
Mestre, che non poco ha
contribuito, con le sue
immagini, a restituirci l’idea
di un Iran vero, bello e
intenso, ma soprattutto vicino e
amico, nonostante le diversità.
Mettere in
risalto la complessità
dell’odierno panorama culturale
iraniano, tutt’altro che
riconducibile alle sole
monolitiche espressioni di
regime e imparare a conoscere un
paese fratello, pur con qualche
ovvia, ma non insormontabile,
differenza, agevolandone in tal
modo la comprensione e
l’apprezzamento, è quanto il
Candiani si propone con questa
mostra e con una serie di altre
iniziative collaterali: rassegne
cinematografiche, spettacoli,
incontri letterari, serate
gastronomiche, accentuando così
quella propensione
all’internazionalità che
costituisce motivo di crescita
per l’intera città di Mestre.

