La riforma degli ordini professionali,
specificamente quello degli Ingegneri
penalizza in modo inaccettabile tutti
gli studenti del vecchio ordinamento che
loro malgrado, ancora non hanno sostenuto
l’esame di abilitazione professionale.
Con il D.P.R.328/2001
viene modificato l’esame di abilitazione
che diventerà molto più
complesso (due prove scritte, un orale
e una pratica) e permetterà l’iscrizione
a un solo settore dell’albo professionale
(Civile - Ambientale, Industriale e Informazione).
Chi invece ha sostenuto il vecchio
esame di stato, prima dell’entrata
in vigore del D.P.R. 328, potrà
iscriversi a tutti e tre i settori
senza ulteriori esami.
Questa è una discriminanzione
dal momento che il nostro precorso formativo
e il livello di competenze è identico
al loro!
Una discriminazione che
svaluta le nostre capacità e gli
sbocchi professionali! Non vogliamo che
anni e anni di durissimo studio vengano
buttati nella spazzatura!
Le nostre rivendicazioni
hanno motivato tre decreti e tre
leggi che non condividiamo solo nei tempi
e un ordine del giorno con cui
la Camera ha impegnato il Governo a monitorare
la situazione e ad adottare tutti gli
opportuni accorgimenti anche normativi
per dare una risposta alle nostre istanze.
Abbiamo sollevato un polverone che sta
dando i suoi frutti su questioni che tutti
ora riconoscono ma che
senza le nostre rivendicazioni nessuno
avrebbe visto!.
Con la conversione con modifiche del:
- decreto legge 26 dicembre 2006
n. 300 nella legge 17 febbraio 2007 n°
17 (supplemento ordinario della Gazzetta
Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2007),
che restituisce il diritto solo
fino alla fine del 2009;
-
decreto legge 10 giugno 2002 n. 107 nella
legge 1° agosto 2002 n° 173 (Gazzetta
Ufficiale n°184 del 7 agosto 2002);
-
decreto legge 9 maggio 2003 n° 105
(Gazzetta Ufficiale n°160 del 12 luglio
2003) nella legge 11 luglio 2003, n°
170;
viene accentuata l'ingiustizia del D.P.R.
328/01 trattando in modo diverso gli aspiranti
Ingegneri con lo stesso percorso formativo
di coloro che si abiliteranno entro il
2009. Il Movimento continua le
manifestazioni di protesta civile e democratica.