
Fotografie di
Bonasia
Canal
Di Vittorio
Garzia
Milella
Raynaud
M. Roberto
Roussel
Vetturi
La mostra, organizzata dall’Associazione La Corte in collaborazione con l’Alliance Française di Bari, e a cura di Carlo Garzia, sarà inaugurata giovedì 5 luglio alle ore 18.
Nell’antico diritto greco e romano, l’uomo
sacer è colui che poteva essere ucciso fuori dal dispositivo di legge tradizionale
e il cui uccisore non poteva essere perseguito. In qualche modo però può essere
avvicinato alla figura del capro espiatorio, della vittima sacrificale.
La visualizzazione si articola attraverso
le icone del corpo “politico”, del corpo femminile, della città dei morti,
della luce, del santo e del supereroe e del paesaggio reale e della forma
della croce, icona questa che ha affascinato artisti come Beuys, Malevic,
Man Ray, Serrano, Mapplethorpe, Basquiat e molti altri.
Le opere dei nove autori spaziano dal taglio
biopolitico di Aldo Bonasia o del reportage sui soldati d’origine mussulmana
morti nella guerra per la liberazione d’Italia di Hugues Roussel, alla condizione
del corpo nelle antropometrie fotografiche di Philippe Canal o nella riflessione
al femminile di Valentina Vetturi; dalla vanitas barocca di Jean-Pierre Raynaud,
alla religiosità come devozione popolare di Michele Roberto e alle contaminazioni
di Arnaldo Di Vittorio e Domingo Milella, fino all’idea di decostruzione della
croce di Carlo Garzia.
Apertura: tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30 mercoledì chiuso