SACER

 

Fotografie di

 

Bonasia

Canal

Di Vittorio

Garzia

Milella

Raynaud

M. Roberto

Roussel

Vetturi

 

Giovedì 5 luglio - ore 18

 

Bari – Gipsoteca Castello Svevo

 

La mostra, organizzata dall’Associazione La Corte in collaborazione con l’Alliance Française di Bari, e a cura di Carlo Garzia, sarà inaugurata giovedì 5 luglio alle ore 18.

Sacer è ispirato a Homo sacer di Giorgio Agamben, testo che analizza i temi della sovranità, del potere e del controllo e quindi anche del “sacrificare” con un excursus che parte dalla antropologia francese e inglese di fine ottocento per arrivare alle tesi dell’ultimo Foucault sulla “biopolitica”.

Nell’antico diritto greco e romano, l’uomo sacer è colui che poteva essere ucciso fuori dal dispositivo di legge tradizionale e il cui uccisore non poteva essere perseguito. In qualche modo però può essere avvicinato alla figura del capro espiatorio, della vittima sacrificale.

La visualizzazione si articola attraverso le icone del corpo “politico”, del corpo femminile, della città dei morti, della luce, del santo e del supereroe e del paesaggio reale e della forma della croce, icona questa che ha affascinato artisti come Beuys, Malevic, Man Ray, Serrano, Mapplethorpe, Basquiat e molti altri.

Le opere dei nove autori spaziano dal taglio biopolitico di Aldo Bonasia o del reportage sui soldati d’origine mussulmana morti nella guerra per la liberazione d’Italia di Hugues Roussel, alla condizione del corpo nelle antropometrie fotografiche di Philippe Canal o nella riflessione al femminile di Valentina Vetturi; dalla vanitas barocca di Jean-Pierre Raynaud, alla religiosità come devozione popolare di Michele Roberto e alle contaminazioni di Arnaldo Di Vittorio e Domingo Milella, fino all’idea di decostruzione della croce di Carlo Garzia.

 

Apertura: tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30  mercoledì chiuso