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Sommario
La velocità dei cambiamenti in atto,
anche in rapporto all’evoluzione delle
situazioni sociali ed economiche, e la
complessità dei fenomeni da analizzare e
valutare allorché si tratti di
affrontare interventi ecosostenibili,
richiedono di sviluppare la cultura
dell’attività interdisciplinare di
gruppo e di formare coloro che siano
chiamati a coordinare i gruppi di
lavoro.
Da qui la proposta di ricorrere in tutte
le fasi del processo degli interventi
sul territorio: programmazione,
progettazione, realizzazione e gestione
di un intervento, all’Analisi del Valore
(AV) e di assumere nel raffronto di più
soluzioni da dare all’entità presa in
considerazione un parametro unico
numerico omnicomprensivo: l’Indice di
Valore, rapporto tra l’utilità
dell’entità proposta e le risorse
economiche di cui c’è necessità per
produrla e per gestirla nella vita utile
ipotizzata.
PREMESSA
L’Analisi del Valore, ideata da Lawrence
D. Miles nel 1943 e normata in ambito
europeo dalle UNI EN 1325-1:1998, UNI EN
1325-2:2005, UNI EN 12973:2003, consente
di misurare la soddisfazione di
comprovate esigenze per tutti gli attori
in gioco in rapporto alle risorse umane
ed economiche di cui c’è necessità per
tutto il periodo di tempo preso in
considerazione.
Tra le applicazioni AV condotte più
recentemente dal CeSAV, Centro Studi per
l’Analisi del Valore del Dipartimento di
Ingegneria Civile dell’Università di
Pisa, si richiamano: la determinazione
dei costi standardizzati delle opere
pubbliche, la messa a punto del metodo
AV ai fini della determinazione delle
offerte economicamente più vantaggiose
così come previsto dal Codice dei
servizi, delle forniture e dei lavori
pubblici e la verifica delle condizioni
per eventuali operazioni di Finanza di
Progetto (Project Financing),
evidenziando la spesa di investimento ed
i ritorni economici nel tempo, avendo
assunto come incognita da determinare,
il periodo di tempo di affidamento al
gestore delle attività, delle funzioni
e/o dei servizi da offrire.
Per affrontare il tema della
sostenibilità delle risorse turistiche
in una ottica pragmatica, così come si
richiede negli Studi di Fattibilità e
nei Documenti preliminari all’avvio
della progettazione, l’Analisi del
Valore consente di esprimere soluzioni
alternative rispetto a quella
originariamente valutata da un gruppo di
lavoro.
Condizione necessaria, anche se non
sufficiente, per ogni studio e ricerca
che abbia come obiettivo generale quello
di portare a sintesi in un documento
tutti gli aspetti del problema
affrontato, è il ricorso ad un lavoro di
gruppo che preveda fasi di attività
interdisciplinare, con il coordinamento
di un esperto del metodo adottato,
conoscitore del linguaggio di tutte le
parti in gioco.
In fase di presentazione le soluzioni
verranno prodotte in ordine di priorità,
proprio in base al rapporto
utilità/costo globale, agendo il gruppo
a supporto di coloro ai quali compete la
scelta della soluzione che comporti il
massimo valore aggiunto.
Nella stima dell’utilità verranno presi
in considerazione tutti gli aspetti
anche in ordine al ricorso a fonti
energetiche rinnovabili, sempre
ricercando il connubio tra l’efficienza
e la salvaguardia dei valori connessi
all’importanza storica e alle
caratteristiche costruttive ereditate
dalla storia.
IL TEMA IN ARGOMENTO
Allorché si tratti di luoghi
caratterizzati da una complessa varietà
di interventi avvenuti in epoche
diverse, è importante saperne
riconoscere il valore nel loro complesso
e gli episodi compromettenti
l’equilibrio e l’armonia del contesto.
L’Analisi del Valore suggerisce di
condurre una approfondita analisi
globale, riconducendo le considerazioni,
e quindi la valutazione dell’insieme e
delle parti, alle funzioni.
A ciascuna verrà riconosciuta una
utilità da mettere in rapporto alle
risorse da impiegare per un arco di
tempo, definito vita utile di
riferimento.

Applicato al patrimonio storico
artistico calabrese, sottoposto nei
secoli ad eventi sismici e a mutazioni
dell’assetto idrogeologico, il valore
andrebbe quindi stimato in base
all’utilità derivante dalla fruizione
dei beni, per un periodo di tempo da
assumere come incognita di una equazione
che rappresenti l’equilibrio tra tale
utilità, espressa in termini di
disponibilità a pagare per il servizio
offerto alla comunità di persone ed i
costi da sostenere in tale periodo di
tempo.
Per avere un risultato significativo
occorre che il gruppo di lavoro sia
rappresentativo di tutti gli attori in
gioco (stakeholders) e significativo nel
numero dei partecipanti, che vengano
prese a riferimento tutte le
funzioni/attività necessarie a
corrispondere agli obiettivi prefissati
e rispettate le condizioni tipiche di
uno sviluppo sostenibile.
Il mantenimento di un valore d’uso
adeguato alle risorse umane ed
economiche da impegnare è la garanzia
richiesta a chi è chiamato a valutare
beni che sono parti di una rete di
nuclei urbani capaci di attrarre per la
qualità del contesto paesaggistico oltre
che per il godimento delle risorse
naturali, beni che consentono di
alternare alla cultura dei luoghi il
godimento offerto dalle risorse
turistiche di un mare noto per le
caratteristiche balneari.
Prendendo a riferimento quanto emerso da
esperienze in atto, vengono di seguito
elencate in forma sintetica alcune
attività e condizioni ambientali volte a
programmare, progettare e realizzare
interventi ecosostenibili con
riferimento alle sette classi di
esigenze (UNI 8289:1981).
Esse risulteranno del tipo:
- acquisire elementi utili ad
individuare gli effetti ambientali;
- favorire la crescita di servizi
finalizzati al sostegno del sistema di
sviluppo sostenibile;
- sollecitare e sostenere l’orientamento
organizzativo all’integrazione delle
politiche produttive;
- sollecitare le aziende del territorio
a caratterizzare la tutela ambientale;
- difendere i siti e le aree da
inquinamenti ed interferenze esterne;
- collegare la sicurezza ad altri
requisiti che non possono non
prescindere da una sua analisi globale:
qualità ed ambiente.
Sarà proprio la valutazione complessiva
di tali beni a dettare criteri e modi di
intervenire sul patrimonio edilizio
esistente e di proporre nuove opere
qualora di ritenesse indispensabile
svolgere attività alle quali i beni
esistenti non siano in grado di dare una
risposta adeguata ai tempi.
Classi di esigenze di cui alla norma
UNI 8289:1981
Sicurezza
Insieme delle condizioni relative
all’incolumità degli utenti, nonché alla
difesa e alla prevenzione dei danni
dipendenti da fattori accidentali
nell’uso del servizio.
Benessere
Insieme delle condizioni relative a
stati dell’ambiente interno adeguati
alla salute e allo svolgimento delle
attività degli utilizzatori.
Fruibilità
Insieme delle condizioni relative
all’attitudine del sistema ad essere
adeguatamente utilizzato nello
svolgimento delle attività.
Aspetto
Insieme delle condizioni relative alla
fruizione percettiva del sistema.
Gestione
Insieme delle condizioni relative
all’economia di esercizio del sistema.
Integrabilità
Insieme delle condizioni relative
all’attitudine dei componenti che
costituiscono il sistema a connettersi
funzionalmente tra di loro.
Salvaguardia dell’ambiente
Insieme degli aspetti connessi al
sistema per assicurare il mantenimento o
il miglioramento delle condizioni
ambientali
Integrazione ambiente/costruzione
L’uso vantaggioso delle condizioni
climatiche locali, quali la ventosità,
l’orografia, la piovosità, le escursioni
termiche annue e mensili, ecc. deve
essere promosso assieme all’uso delle
risorse naturali disponibili,
comprendendo prodotti e materiali e
fonti energetiche.
Ricorso a componenti costruttivi
compatibili
Le scelte tecnologiche e tecniche non
devono essere causa di negativi impatti
ambientali diretti (esempio, rilascio
nell’ambiente di sostanze nocive) ed
indiretti, relativi cioè alla produzione
di sostanze nocive e al consumo di
risorse non rinnovabili nel restante
ciclo di vita del prodotto.
Il ricorso a materiali di tipo
bioecologico costituisce un elemento di
garanzia per la sostenibilità ambientale
dell’intervento.
Adozione di fonti energetiche
rinnovabili e risparmio energetico
La limitazione dei consumi energetici in
edilizia (un settore che in Italia
assorbe circa il 35% dell’attuale
domanda complessiva) implica non
solamente l’uso di risorse rinnovabili,
ma anche una più generale attenzione al
comportamento passivo dell’edificio come
criterio per una sicura sostenibilità
energetica.
Compatibilità con il paesaggio
Le forme ed i colori del paesaggio
locale percepito costituiscono una
grande risorsa che deve essere tutelata
mediante il ricorso a scelte tipologiche
adeguate, ad un corretto rapporto
pieni-vuoti, a colori e tessiture dei
materiali in assonanza con l’esistente o
comunque studiati in modo da valorizzare
il rapporto con il contesto.
Implicazioni sociologiche
Fattore che merita una trattazione
specifica in quanto gli interventi sul
territorio “fanno parlare la gente” e
rappresentano un mezzo di comunicazione
di idee, principi, emozioni che possono
influenzare il contesto sociale e
culturale.
Questi fatti, noti fin dall’antichità
oggi sono spesso trascurati dai
progettisti che ricorrono a linguaggi
autoreferenziati, senza sforzarsi di
attingere ad un patrimonio semantico e
simbolico dell’architettura.
Buon comportamento delle opere nel
tempo
Pensare ad una costruzione in funzione
della gestione nella vita utile
ipotizzata va nella direzione per tener
conto della sostenibilità di un’opera.
E’ corretto progettare edifici di durata
commisurata alla loro destinazione
d’uso, ottenuti con interventi
reversibili e costituiti da materiali e
componenti riciclabili.
L’INDICE DI VALORE NELLE SCELTE
CONNESSE ALL’ECOSOSTENIBILITA’
Nella programmazione e nella
progettazione degli interventi sul
territorio è necessario un approccio
interdisciplinare coordinato onde
evitare che i molteplici aspetti vengano
affrontati separatamente, incorrendo in
situazioni difficilmente riconducibili
ad unità.
Il gruppo di persone competenti,
coordinato da un esperto AV, viene
condotto a ragionare in termini
funzionali, ad informarsi e ad
effettuare l’analisi funzionale di una
entità sottoposta all’attenzione del
gruppo AV e ad esprimere, nella fase
creativa, soluzioni alternative.
Successivamente si passa alla
valutazione della soluzione
originariamente analizzata e a quelle
espresse dal gruppo mediante l’Indice di
Valore, al quale vengono ricondotti
tutti i parametri espressi in itinere
dal gruppo di lavoro.
Iv
= Us/Cg
Us:
l’utilità delle funzioni conseguenti al
rispetto delle condizioni per la
sostenibilità ambientale
Cg:
il costo globale derivante dal poter
esplicare le funzioni considerate, somma
del costo di costruzione, del costo di
gestione nella vita utile ipotizzata e
del costo di dismissione, allorché
prevalga sul valore residuo.
L’Indice di Valore è quindi il parametro
di sintesi che consente, per esempio,
nel caso di opere pubbliche di valutare
l’utilità anche in ordine al
comportamento dell’opera nel tempo,
mettendo in conto il costo di
manutenzione programmata, il costo
energetico, ecc.
Condizione essenziale per ottenere
risultati significativi è che a stimare
l’Indice di Valore sia un gruppo
significativo nel numero e nelle
competenze in rapporto alla natura e
alla complessità dell’entità da stimare
e che il gruppo di lavoro operi per fasi
di attività realmente interdisciplinare
(tutti al medesimo tavolo), sotto il
coordinamento di un esperto AV.
Nella fase di programmazione degli
interventi, in Studi di Fattibilità (SdF)
ed in Documenti preliminari all’avvio
della progettazione (Dpp) che abbiano
tra gli obiettivi la previsione del
massimo sfruttamento possibile delle
condizioni ambientali, di sicurezza,
benessere, ecc. verranno attribuiti dei
pesi alle classi di esigenze e ai
requisiti corrispondenti alle singole
esigenze, evidenziando il grado di
rispondenza delle prestazioni
dell’entità presa in esame alle funzioni
da essa esplicate.
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