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La
copertura del Duomo di Siena ed il
consolidamento della volta e del solaio
del complesso monumentale ospedaliero
Santo Spirito di Roma sono gli
interventi di restauro "protagonisti"
del convegno che si terrà sabato 17
febbraio 2007, dalle 10,00 alle 12,30,
nell'ambito della fiera Legno&
Edilizia (padiglione 8 - sala C) a
Verona.
Un evento
gratuito, previa iscrizione, organizzato
dalla testata giornalistica
TETTO&PARETI, edita dalla CA'ZORZI
EDIZIONI di Forlì (FC): la rivista
tecnica per progettisti che da anni
opera nel settore dell'edilizia
sostenibile e del risparmio energetico.
Due esempi, quelli in programma al
convegno, che evidenziano come sia
possibile, senza snaturare un'opera
storica, riportarla all'antico splendore
con tecnologie moderne e sistemi
all'avanguardia. In tale contesto sarà
possibile osservare il lavoro svolto dai
progettisti e dalle maestranze italiane
grazie alla diretta testimonianza dei
tecnici che hanno seguito le varie fasi
dei due progetti di ristrutturazione.
Relatore per il complesso ospedaliero di
Roma sarà l'architetto Andrea Marcucci,
mentre per la copertura del Duomo di
Siena interverrà l'architetto Roberto
Fineschi in collaborazione con BASF e
DOERKEN, le aziende fornitrici delle
tecnologie adottate. Coordinatore degli
interventi sarà il direttore della
rivista TETTO&PARETI, Gianni Cecchinato.
Per quanto riguarda il progetto del
Santo Spirito (elaborato dall'ingegner
Mario Aquilino, docente straordinario
delle Tecniche delle Costruzioni presso
l'Università la Sapienza di Roma,
facoltà di Architettura Valle Giulia) è
di particolare interesse il
consolidamento del solaio sovrastante la
Sala Lancisiana attraverso la messa in
opera di capriate ad elementi in acciaio
imbullonati in situ, in adiacenza alle
capriate lignee di supporto al tetto,
per sostenere il solaio dell'archivio e
con funzione collaborante quale catene
per contenimento delle spinte della
volta. La riqualificazione della
copertura della navata centrale del
Duomo di Siena (progetto e direzione
lavori dell'architetto Roberto Fineschi)
mette in rilievo il connubio di nuove
tecnologie e tecniche tradizionali che
hanno riportato all'antico splendore la
cattedrale a 115 anni dall'intervento
dell'architetto Partini. Un'accurata
opera di smontaggio e rimontaggio delle
parti in muratura e laterizio,
unitamente a nuovi materiali per il
rinforzo e il consolidamento, hanno
lasciato inalterata la struttura
dell'edificio. Per ovviare ai problemi
generati dal precedente sistema di
aggraffatura del piombo, adottato per la
copertura, in sede di restauro si è
ricorso ad una tecnica che consentisse
alle grandi lastre di piombo (3 mm di
spessore e 1,5 metri di larghezza) di
dilatarsi liberamente. L'aggraffatura,
tecnica utilizzata sin dalla fine del
1700 per grandi coperture metalliche nel
nord Europa, è stata eseguita
completamente a mano da esperti
coperturisti (www.tettoepareti.com - n.
25 dicembre 2006). A chiusura del
convegno è in programma un dibattito
incentrato sulle diverse tipologie di
restauro delle antiche coperture. |