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Marcello MENEGHIN |
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Agli impianti di
telecontrollo introdotti in questi ultimi anni nella gestione dei sistemi
acquedottistici è affidato il compito di effettuare automaticamente gran
parte delle manovre e dei controlli un tempo eseguiti manualmente dal
personale di servizio. Cio è particolarmente utile nelle reti munite di
apparecchiature elettriche o elettromeccaniche disseminate in vasti
territori che richiederebbero la presenza fissa o saltuaria del personale di
sorveglianza. Si ottiene una migliore esecuzione dei comandi e dei controlli
dovuta all'impiego dei programmi applicativi del computer e alla
centralizzazione di tutte le operazioni dell'esercizio. Anche la
supervisione degli impianti, che in molti casi deve comunque essere
effettuata dal personale di servizio, viene resa più agevole non solo a
seguito della citata centralizzazione di tutti i segnali e dei comandi ma
anche per la possibilità di avere a portata di mano molteplici dati di
funzionamento e di verificare in tempo reale l'esito delle manovre, le
conseguenze reali dei disservizi, ecc. ecc. Per quanto riguarda l'impiego di
personale si può dire che l'avvento del telecontrollo ha ridotto il numero
degli addetti richiedendo però loro una maggiore specializzazione. In altri
termini nei moderni acquedotti poche persone qualificate possono tenere
sotto controllo un vasta rete acquedottistica con buoni risultati sia in
ordine alla qualità del controllo e comando che alla rapidità di intervento
in caso di bisogno. La descrizione delle caratteristiche specifiche degli
impianti di telecontrollo degli acquedotti viene contenuta in queste brevi
note che non sono senz'altro esaustive. Ciò che preme qui sottolineare sono
invece le profonde trasformazioni che la rete acquedottistica deve subire
nella sua costituzione di base a seguito dell'avvento dell'impianto di
telecontrollo. E' questo un compito che trascende da quanto indicato nelle
premesse e che apre possibilità tecnico-economiche notevoli. Si tratta di un
vero capovolgimento nei concetti di base: non impianti di telecontrollo
concepiti in funzione della rete da controllare ma rete acquedottistica
creata per sfruttare appieno l'impianto di telecontrollo che ne sovrintende
le funzioni.
Sono molte le funzioni e gli elementi costitutivi principali e secondari
dell'acquedotto che devono essere rivoluzionati. Tra di essi la
progettazione e realizzazione degli impianti e della rete, le modalità di
produzione dell'acqua, quelle della sua contabilizzazione, quanto attiene
alla sicurezza di esercizio ecc. ecc.
Le possibili innovazioni riguardano in particolare:
· le centrali di sollevamento non più equipaggiate da molteplici pompe a
prevalenza e portata fissa bensì da poche macchine a giri variabili con
asservimento della velocità e quindi della portata e della pressione alle
esigenze reali dell'utenza definite in tempo reale e del tutto
automaticamente dal sistema;
· la compensazione delle portate che non deve essere più effettuata come un
tempo tramite serbatoi inseriti direttamente in rete e quindi di
funzionamento anomalo ma tramite serbatoi interrati di più facile
costruzione, automaticamente controllati e regolati dall'impianto di
telecontrollo;
· la rete di distribuzione a pressione variabile asservita con continuità al
fabbisogno istantaneo dell'utenza, che grazie alle nuove caratteristiche
costitutive e di esercizio, garantisce risultati ottimali sia in termini di
consumi energetici, di dimensionamento delle tubazioni e del contenimento
delle perdite occulte che, come ben noto, sono in rapporto diretto con la
pressione di esercizio.
Le modalità da
seguire per raggiungere i risultati qui sommariamente elencati sono
leggibili negli articoli del sito http://altratecnica.3000.it nei quali,
oltre ad essere descritte in dettaglio le modalità costruttive e di
esercizio di reti di distribuzione di media e piccola grandezza derivate da
esperienze dirette di esercizio di acquedotti reali, sono riportate anche
delle dimostrazioni teoriche condotte, quando necessario, con
l'utilizzazione di speciali programmi applicativi di verifica delle reti
magliate complete di apparecchiature e serbatoi inseriti nella rete stessa.
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