10/04/2009
PROGETTAZIONE ANTISISMICA.
IL PARERE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEGLI INDUSTRIALI
DEI LATERIZI
“Periodicamente, con inesorabile puntualità, si ripropone in Italia
il dramma del terremoto, con i suoi scempi e le sue vittime
innocenti.
Ogni
volta si riaprono lunghi dibattiti sui materiali, sui sistemi
costruttivi, sulle responsabilità progettuali, sui controlli della
qualità in esecuzione.
È
indubbio che la vulnerabilità dei centri storici, la precarietà
delle costruzioni che si sono stratificate nei secoli, con materiali
e tecniche primordiali e spesso improvvisate, costituiscono un
aspetto di difficilissima soluzione, che richiede ingenti risorse,
consensi e volontà istituzionali eccezionali.
Diverso è il caso, invece, del cedimento di strutture di nuova
realizzazione che dovrebbero rispettare norme e requisiti specifici.
Segno
di un malessere inaccettabile, di una memoria che non ricorda, di
una incapacità di valutare esperienze positive e soluzioni già
collaudate, in nome di una modernità e di una innovazione… purché
stupisca e faccia vendere.
Ci
pensano poi i terremoti a richiamare all’ordine.
La
muratura di oggi è tutt’altra cosa. Non è improvvisazione o
provvisorietà del momento, del luogo, che nel tempo sconterà prima o
poi la sua origine precaria.
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La struttura muraria contemporanea è frutto di una progettazione
consapevole, sulla base di normative antisismiche anche a carattere
europeo, sperimentate e verificate in laboratori qualificati,
soprattutto in relazione al loro comportamento in zona sismica,
eseguite con elementi prodotti in stabilimento, con caratteristiche
controllate con continuità secondo schemi certificati.
Il tema del rischio sismico è stato da decenni affrontato e
sviluppato dall’industria italiana dei laterizi, proprio perché di
laterizio sono in larga misura le costruzioni sparse sul territorio,
per garantire prodotti e sistemi costruttivi sempre più sicuri.
Con investimenti robusti nella ricerca, con la realizzazione di
edifici di riferimento, con la crescita culturale degli operatori,
con il controllo di qualità in produzione e nella fase di
esecuzione. |
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Costruire in laterizio in zona sismica è
dunque perfettamente coerente con le
regolamentazioni più avanzate e garantisce
case sicure e collaudate dai massimi esperti
in materia a livello internazionale.”

Edificio danneggiato dal terremoto
del 1997

Edificio rimasto illeso dal
terremoto del 1997
Ing. Catervo Cangiotti, Presidente ANDIL
(Associazione Nazionale Degli Industriali
dei Laterizi)