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Marcello MENEGHIN |
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Gli enti gestori degli acquedotti sono da
tempo dotati di programmi per la esecuzione di tutte le operazioni
amministrative mediante moderne tecnologie informatiche. Esiste anche un
settore tecnico della gestione sempre più spesso attuato con l'ausilio del
computer ed è quello del telecontrollo e telecomando degli impianti. Una
ulteriore funzione, anch'essa di tipo tecnico ma non ancora sperimentata, è
quella relativa alla verifica automatica della rete basata sul confronto tra
i dati di funzionamento rilevati in tempo reale dalle apparecchiature di
rete e quelli teorici calcolati, anch'essi in tempo reale, dal computer di
telecomando e telecontrollo. Oltre che fornire al gestore la vera conoscenza
del funzionamento della rete e garantirne la correttezza, essa consente di
prevenire i guasti e localizzare le perdite di rete con ottimi risultati per
la sicurezza e l'economia dell'esercizio.
Le tre funzioni, come risulta anche dalle indicazioni riportate nel sito
internet http://altratecnica.3000.it costituiscono, nell'assieme, un sistema
completo e coordinato di gestione informatizzata del servizio
acquedottistico che, a fronte di risultati di notevole rilievo, comporta
però una organizzazione complessa e di grande impegno economico la cui messa
a punto trova piena giustificazione solo se estesa, a prezzo di interventi
relativamente modesti e poco costosi come sono il potenziamento del
calcolatore centrale e la installazione di periferiche esterne, a più enti
gestori anche non viciniori. Si tratta della gestione tecnica unificata di
molteplici acquedotti che potrebbe rientrare, a pieno titolo, tra gli
obbiettivi della legge 36/94 (LEGGE Galli avente come scopo la
riorganizzazione, tramite creazione degli Ambiti Territoriali Ottimali,
dell'intero sistema idrico integrato italiano) e costituire un elemento
qualificante per l'aspirante gestore nelle gare di assegnazione del
servizio. Potrebbero accedervi singoli acquedotti anche di dimensioni medie
o medio-piccole il cui bilancio non consentirebbe sicuramente di dotarsi di
in proprio sistema informatico di gestione.
I provvedimenti da attuare allo scopo sarebbero i seguenti:
- presso le sedi dei vari acquedotti vengono installati dei computer
periferici muniti di programmi locali per il telecontrollo degli impianti,
per l'input di tutti i dati, per la ricezione dal centro di tabelle, disegni
e comandi ed infine per l'esecuzione in proprio delle operazioni
amministrative locali;
- il computer principale, installato presso la sede centrale, sovrintende a
tutte le operazioni, aggiorna i programmi ed esegue le operazioni più
difficoltose trasmettendo alle periferiche i risultati;
- l'unificazione delle procedure riguarda tutti i settori da quello tecnico
(banca dati degli utenti, calcoli di verifica idraulica automatica,
mappatura delle condotte, telecontrollo impianti, segnalazione delle perdite
ecc. ecc) a quello amministrativo (archivio utenti, esecuzione lavori,
gestione magazzino, gestione personale ecc. ecc.).
Per farsi un'idea dei vantaggi ritraibili basti pensare alla fatturazione e
riscossione delle bollette di pagamento acqua consumata dagli utenti.
Ulteriori vantaggi riguardano la tenuta del magazzino e l'approvvigionamento
dei materiali che potrebbe essere organizzato per grosse partite.
La soluzione ottimale consisterebbe nella creazione di una società di
servizi ad alta specializzazione nel campo informatico e di gestione dei
complessi acquedottistici cui i vari enti gestori degli acquedotti
potrebbero affidare la gestione del sistema informatico generale.
Da rilevare che la gestione unificata di cui si discute, e che può
comprendere anche più Ambiti Territoriali Ottimali, non riguarda l'esercizio
vero e proprio delle varie reti il quale rimane ai singoli Enti preposti ma
soltanto la possibilità di servirsi, dietro versamento di adeguato compenso
e tramite i terminali installati nelle proprie sedi, di un servizio
eccezionale come quello descritto al quale delegare tutte e le operazioni al
computer. La costituenda società di servizio esegue ed aggiorna in continuo
l'organizzazione delle procedure dalla compilazione e manutenzione dei
programmi, alla fornitura di tutti i dati di gestione come ad esempio
planimetrie esecutive delle reti, tabelle di funzionamento degli impianti,
ed effettua la supervisione dei calcolatori locali e del telecontrollo degli
impianti tramite personale altamente specializzato con la sola eccezione
dell'input dei dati che rimangono di competenza dei singoli gestore.
Vantaggi secondari sono quelli ottenibili da eventuali interscambi di
portate fra acquedotti viciniori di cui la gestione unificata è in grado di
verificare convenienza tecnica ed economica e di determinarne le migliori
soluzioni tecniche. Anche la gestione del parco contatori d'utenza (di cui
non si dà alcuna importanza ma da cui funzionamento dipende in definitiva
l'economia dell'acquedotto) si svolgerebbe sotto la attenta sorveglianza
dell'organismo centrale il quale, oltre a definire i tipi da adottare per
ottenere i migliori risultati, utilizza particolari procedure automatiche di
interpretazione delle letture provvedendo a segnalare al gestore la
eventuale necessità di verifiche sopralluogo particolari e delle varie
sostituzioni non appena se ne ravvisa la necessità.
Un'altra importante possibilità offerta dal sistema, è quella relativa al
collegamento di tutta la rete di telecontrollo e telecomando con la rete
Internet dando modo al personale di servizio di effettuare, previa
digitazione di apposite password di grado via via crescente, non solo
interrogazioni su dati sia tecnici di funzionamento che amministrativi di un
qualsiasi acquedotto ma anche operazioni di ogni tipo ivi compreso il
controllo e la manovra delle apparecchiature elettroidrauliche delle
centrali e delle reti di distribuzione anche se disseminate in un vasto
territorio, stando a casa propria oppure in un qualunque ufficio di una
qualunque sede. Tali modalità di gestione, ampiamente collaudate in Francia
ancor prima della nascita di Internet tramite il servizio Minitel allora
molto diffuso in quel paese, consentirebbero di ottenere, ovviamente,
ulteriori economie di gestione.
Nel sito http://altratecnica.3000.it sono descritte alcune regole da seguire
per la gestione informatizzata in argomento. Vi sono indicate in particolare
alcune proposte per la messa a punto del sistema automatico di verifica
della rete, sistema più volte annunciato da importanti società di gestione
di acquedotti ma, a quanto risulta a chi scrive, non ancora sperimentato
nella realtà. I complessi acquedottistici che ne derivano hanno
caratteristiche di elevata economia costruttiva e di esercizio essendone
ottimizzate tutte le funzioni a partire dalla progettazione per finire al
telecontrollo e alla verifica continuativa ed automatica del funzionamento
idraulico. E' pertanto auspicabile che alcune delle numerose società la cui
attività è quella della gestione vera e propria degli acquedotti, rivolgano
la loro attenzione all'aspetto diverso ma sicuramente più interessante sia
dal punto di vista tecnico che da quello economico, della specializzazione
nel campo della informatizzazione globale del servizio acquedottistico
secondo quelle modalità che potranno derivarsi dall'esperienza diretta non
costituendo quella del presente lavoro, che una sommaria descrizione diffusa
allo scopo di promuoverne l'attuazione.
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