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Il Ministero del
Lavoro con la Circolare n. 4 del 28
febbraio 2007 sulle Problematiche
inerenti alla sicurezza dei lavoratori
nel caso di mere forniture di materiali
in un cantiere edile o di ingegneria
civile, ha stabilito che le
imprese che non partecipano direttamente
all’esecuzione dei lavori nei cantieri
edili, ovvero le aziende fornitrici di
materiali e/o attrezzature, sono escluse
dall’obbligo di redigere il Piano
Operativo di Sicurezza (POS).
La circolare
scaturisce da una serie di richieste di
chiarimento poste da ATECAP
(Associazione Tecnico Economica del
Calcestruzzo Preconfezionato) e ANCE
(Associazione Nazionale Costruttori
Edili) per fare luce sulla corretta
interpretazione della vigente normativa
in materia di sicurezza sul lavoro da
parte degli Enti deputati alla vigilanza
nei cantieri (ASL, Ispettorati del
Lavoro).
Nei mesi passati
infatti era ricorrente la richiesta alle
aziende produttrici di calcestruzzo, da
parte di alcune strutture territoriali
di vigilanza, di presentare il POS di
propria competenza, in assenza del quale
si è arrivati a multare le aziende e, in
alcuni casi, a bloccare i relativi
mezzi.
Con questo parere
il Ministero del Lavoro, ribadendo il
principio della separazione delle
responsabilità tra le imprese che
eseguono i lavori e le aziende
fornitrici, riconosce la fondatezza
della posizione sostenuta dalle due
Associazioni e chiarisce che sono
obbligate a redigere il POS le imprese
che eseguono in cantiere i lavori edili
e di ingegneria civile e pertanto ne
sono escluse le aziende fornitrici di
calcestruzzo preconfezionato a piè
d’opera.
Nella circolare si
precisa altresì che queste ultime sono
comunque tenute a fornire un’informativa
specifica sui rischi connessi alle
singole attività, ai sensi dell’articolo
7 del D.lg. 626/94, così da consentire
alle imprese di costruzione l’adozione
delle misure più opportune per garantire
condizioni di lavoro più sicure.
“Finalmente si fa
chiarezza - dichiara il Presidente
dell’ATECAP Mario Colombini - La
circolare del Ministero è infatti di
fondamentale importanza perché,
eliminando una situazione di incertezza
e di ambiguità, consente un
considerevole aumento dei livelli di
sicurezza all’interno dei cantieri. Le
nostre imprese, fornitrici di
calcestruzzo industriale, da oggi
consegneranno il prodotto nel rispetto
delle indicazioni date dall’impresa
costruttrice e dai coordinatori per la
sicurezza, fornendo tutte le
informazioni volte a eliminare i rischi
collegati alla fornitura. Gli operatori
pubblici potranno effettuare i controlli
sulla base di una disposizione certa e
potranno concentrare la loro attenzione
sulla coerenza tra le informazioni dei
fornitori e quelle contenute nel piano
della di sicurezza e coordinamento.”
Concorda
pienamente con questo giudizio il
Presidente di ANCE, Paolo Buzzetti,
che sottolinea l’importanza di aver
interpellato il Ministero nell’ambito di
“un’azione a favore di una maggiore
sicurezza in cantiere che si fonda su
una precisa individuazione dei diversi
ruoli dei singoli attori. La necessità
di chiarezza è un’esigenza generale per
il settore delle costruzioni tanto più
per un tema così delicato come quello
della sicurezza. L’eliminazione di ogni
equivoco su chi debba redigere il POS in
fase di consegna delle forniture,
favorisce in modo particolare
l’acquisizione da parte delle imprese di
costruzione di tutte quelle informazioni
sui rischi derivanti dall’entrata in
cantiere delle forniture e in
particolare dei mezzi deputati alla
consegna del calcestruzzo. Da oggi le
imprese di costruzione saranno
senz’altro più tutelate, grazie alla
risoluzione delle ambiguità e alla
conseguente diminuzione dei potenziali
rischi. Inoltre un comportamento
uniforme su tutto il territorio
nazionale del personale addetto alla
vigilanza in cantiere consentirà di
evitare il blocco dei lavori, con un
consistente risparmio di tempo e di
risorse”.
Ufficio Stampa
ANCE
Ufficio Stampa
ATECAP |