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Opere locali e puntuali per la salvaguardia di Venezia: il sollevamento di edifici
 
A Forlì un intervento dimostrativo
del "Progetto Rialto" di Soles-Mattioli

 

 

Data di pubblicazione: 28/05/2008

 

Diario di cantiere

 

Inizio lavori 15 novembre 2007

 

Dopo aver liberato il piano terra, sono stati rimossi il pavimento e il terreno sottostante per una profondità sufficiente a raggiungere la quota di progetto.

I collegamenti tra la platea e le strutture murarie sono stati effettuati mediante profili in acciaio passanti da parte a parte in corrispondenza dei pali e barre passanti distribuite lungo tutta la superficie di contatto muratura-platea.

Sono poi state messe in opera le scatole guida dei pali predisposte con i tiranti di sollevamento; successivamente è stata posta in opera l’armatura in acciaio della platea a cui è seguito il betonaggio della stessa. A maturazione avvenuta la platea sarà in grado di garantire il sollevamento dell’edificio essendo perfettamente integrata con le murature esistenti ed avendo una notevole rigidezza.

 

La fase successiva è la realizzazione dei pali Soles® mediante la macchina pianta pali dotata di potenti martinetti oleodinamici che, operando su ciascuno dei 43 punti di infissione ed utilizzando come contrasto il peso dell’edificio, permette di infiggere i pali fino a garantirne la portata prevista da progetto.

Il palo viene realizzato mediante l’infissione in continuo di un tubo in acciaio dotato alla punta di una flangia circolare di diametro superiore a quello del tubo, in modo tale da realizzare un vuoto tra tubo e terreno che viene riempito contemporaneamente all’infissione di microcalcestruzzo pompato in pressione.

L’estremità superiore del tubo di acciaio che costituisce l’anima del palo Soles® viene lasciata sporgere dalla speciale scatola guida per la lunghezza corrispondente all’entità del sollevamento previsto e viene predisposta per l’applicazione dei dispositivi di sollevamento.

Ciascun dispositivo di sollevamento è composto da:

- otto barre ad alta resistenza ancorate inferiormente alla speciale scatola guida annegata nella platea;

- due piastre di contrasto in acciaio (una sopra l’estremità superiore del tubo e l’altra all’estremità superiore)

- un martinetto oleodinamico che eserciterà la spinta necessaria per generare il sollevamento.

 

Contemporaneamente al sollevamento viene eseguito il monitoraggio del fabbricato mediante l’applicazione  di:

-          sensori per il controllo della pressione sul cilindro e dell’entità del sollevamento della platea numero uno per ogni dispositivo di sollevamento;

-          numero otto punti di misurazione del sollevamento della platea in zone intermedie.

 

Sono inoltre messi in opera dei martinetti piatti (18 al piano terra e 4 al primo piano) per il controllo delle eventuali variazioni di tensione indotte nelle murature dal sollevamento.

 

I dispositivi di sollevamento sono suddivisi in tre gruppi indipendenti controllati da tre quadri periferici ed azionati da tre diverse centraline oleodinamiche.

Tutti i dati dei monitoraggi sono acquisiti tramite un sistema computerizzato che consente al responsabile del sollevamento di avere a disposizione in tempo reale tutti i dati del monitoraggio in modo da operare in piena sicurezza.

 

Dal 15 marzo 2008 è iniziato il sollevamento vero e proprio. La spinta sui dispositivi di sollevamento viene data secondo una sequenza prestabilita dal responsabile del sollevamento.

Al sistema computerizzato vengono imposte delle soglie di pressione e di sollevamento sia assolute, per ogni punto, che differenziali tra i singoli punti; il monitoraggio in tempo reale permette quindi di controllare il sollevamento punto per punto in ogni istante.

Il sollevamento viene quindi realizzato per cicli ripetuti con incrementi di sollevamento molto piccoli e lenti (la velocità media del sollevamento è di circa un centimetro all’ora), così da evitare ogni possibile danno al fabbricato.

 


 

Comitato Tecnico Scientifico

 

Ing. Roberto Casarin

Segretario regionale Ambiente e Territorio della Regione Veneto

 

Prof. Tullio Cigni

Università IUAV Venezia, Consulente esperto V.I.A. Regione Veneto

 

Prof. Pier Francesco Ghetti

Magnifico Rettore dell’Università Cà Foscari di Venezia

 

Ing. Mauro Luciani

Direttore Generale del Dipartimento di Difesa del suolo del Ministero dell’Ambiente

 

Prof. Carlo Magnani

Magnifico Rettore dell’Università IUAV di Venezia

 

Ing. Maria Giovanna Piva

Presidente del Magistrato alle Acque di Venezia

 

Prof. Enzo Siviero

Università IUAV di Venezia  e Vicepresidente del CUN (Consiglio Universitario Nazionale)

 

Ing. Arch. Ivano Turlon

Direttore PEL (Progettazione Esecuzione Lavori Pubblici) del Comune di Venezia

 

Prof. Fulvio Zezza

Direttore del Dipartimento di Costruzione dell’architettura dell’Università IUAV di Venezia

 

Prof. Marco Eugenio Di Giandomenico

Presidente dell’ INCER Institute e Coordinatore del Comitato

 

Dott. Francesco Alberti

Geologo, membro del Consiglio di presidenza dell’AGI (Associazione Geotecnica Italiana) e Segretario del Comitato

 


26/03/2008

Scheda Tecnica dell’edificio sollevato

Il fabbricato interamente in muratura dei primi anni del ‘900, con una superficie in pianta di 500 mq, del peso di 1500 tonnellate per un sollevamento di oltre 1 metro, è situato in Via del Santuario, 19 a Forlì.
 

Dati di progetto dell’edificio
- Sviluppo in pianta dell’edificio 500 mq circa
- Pesi di progetto 1500 tonnellate circa
- Entità del sollevamento ≥ 100 cm

Tempi di sollevamento
- Inizio lavori 15 novembre 2007
- Inizio sollevamento 15 marzo 2008
- Sollevamento alla presenza delle Autorità 26 marzo 2008
- Velocità di sollevamento dell’edificio: 1,0 cm/ora pari a circa 8 cm/giorno

 


Immagini relative all’intervento dimostrativo del progetto Rialto effettuato a Forlì

L'ultima foto riporta un dettaglio del distacco della platea in data 4 aprile

(data inizio sollevamento: 15 marzo)


 

 

 

 

 
 

 


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