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Diario di cantiere
Inizio lavori 15 novembre 2007
Dopo aver liberato il piano terra, sono stati rimossi il
pavimento e il terreno sottostante per
una profondità sufficiente a raggiungere
la quota di progetto.
I collegamenti tra la platea e le strutture murarie sono
stati effettuati mediante profili in
acciaio passanti da parte a parte in
corrispondenza dei pali e barre passanti
distribuite lungo tutta la superficie di
contatto muratura-platea.
Sono poi state messe in opera le scatole guida dei pali
predisposte con i tiranti di
sollevamento; successivamente è stata
posta in opera l’armatura in acciaio
della platea a cui è seguito il
betonaggio della stessa. A maturazione
avvenuta la platea sarà in grado di
garantire il sollevamento dell’edificio
essendo perfettamente integrata con le
murature esistenti ed avendo una
notevole rigidezza.
La fase successiva è la realizzazione dei pali Soles®
mediante la macchina pianta pali dotata
di potenti martinetti oleodinamici che,
operando su ciascuno dei 43 punti di
infissione ed utilizzando come contrasto
il peso dell’edificio, permette di
infiggere i pali fino a garantirne la
portata prevista da progetto.
Il palo viene realizzato mediante l’infissione in continuo di
un tubo in acciaio dotato alla punta di
una flangia circolare di diametro
superiore a quello del tubo, in modo
tale da realizzare un vuoto tra tubo e
terreno che viene riempito
contemporaneamente all’infissione di
microcalcestruzzo pompato in pressione.
L’estremità superiore del tubo di acciaio che costituisce
l’anima del palo Soles® viene
lasciata sporgere dalla speciale scatola
guida per la lunghezza corrispondente
all’entità del sollevamento previsto e
viene predisposta per l’applicazione dei
dispositivi di sollevamento.
Ciascun dispositivo di sollevamento è composto da:
- otto barre ad alta resistenza ancorate inferiormente alla
speciale scatola guida annegata nella
platea;
- due piastre di contrasto in acciaio (una sopra l’estremità
superiore del tubo e l’altra
all’estremità superiore)
- un martinetto oleodinamico che eserciterà la spinta
necessaria per generare il sollevamento.
Contemporaneamente al sollevamento viene eseguito il
monitoraggio del fabbricato mediante
l’applicazione di:
-
sensori per il controllo della pressione
sul cilindro e dell’entità del
sollevamento della platea numero uno per
ogni dispositivo di sollevamento;
-
numero otto punti di misurazione del
sollevamento della platea in zone
intermedie.
Sono inoltre messi in opera dei martinetti piatti (18 al
piano terra e 4 al primo piano) per il
controllo delle eventuali variazioni di
tensione indotte nelle murature dal
sollevamento.
I dispositivi di sollevamento sono suddivisi in tre gruppi
indipendenti controllati da tre quadri
periferici ed azionati da tre diverse
centraline oleodinamiche.
Tutti i dati dei monitoraggi sono acquisiti tramite un
sistema computerizzato che consente al
responsabile del sollevamento di avere a
disposizione in tempo reale tutti i dati
del monitoraggio in modo da operare in
piena sicurezza.
Dal 15 marzo 2008 è iniziato il sollevamento vero e
proprio. La spinta sui dispositivi di
sollevamento viene data secondo una
sequenza prestabilita dal responsabile
del sollevamento.
Al sistema computerizzato vengono imposte delle soglie di
pressione e di sollevamento sia
assolute, per ogni punto, che
differenziali tra i singoli punti; il
monitoraggio in tempo reale permette
quindi di controllare il sollevamento
punto per punto in ogni istante.
Il sollevamento viene quindi realizzato per cicli ripetuti
con incrementi di sollevamento molto
piccoli e lenti (la velocità media del
sollevamento è di circa un centimetro
all’ora), così da evitare ogni possibile
danno al fabbricato.
Comitato Tecnico Scientifico
Ing.
Roberto Casarin
Segretario regionale Ambiente e
Territorio della Regione Veneto
Prof.
Tullio Cigni
Università IUAV Venezia, Consulente
esperto V.I.A. Regione Veneto
Prof.
Pier Francesco Ghetti
Magnifico Rettore dell’Università Cà
Foscari di Venezia
Ing.
Mauro Luciani
Direttore Generale del Dipartimento di
Difesa del suolo del Ministero
dell’Ambiente
Prof.
Carlo Magnani
Magnifico Rettore dell’Università IUAV
di Venezia
Ing.
Maria Giovanna Piva
Presidente del Magistrato alle Acque di
Venezia
Prof.
Enzo Siviero
Università IUAV di Venezia
e Vicepresidente del CUN (Consiglio
Universitario Nazionale)
Ing.
Arch. Ivano Turlon
Direttore
PEL (Progettazione Esecuzione Lavori
Pubblici) del Comune di Venezia
Prof.
Fulvio Zezza
Direttore del Dipartimento di
Costruzione dell’architettura
dell’Università IUAV di Venezia
Prof.
Marco Eugenio Di Giandomenico
Presidente dell’ INCER Institute e
Coordinatore del Comitato
Dott.
Francesco Alberti
Geologo, membro del Consiglio di
presidenza dell’AGI (Associazione
Geotecnica Italiana) e Segretario del
Comitato
26/03/2008
Scheda Tecnica
dell’edificio sollevato
Il fabbricato interamente in muratura
dei primi anni del ‘900, con una
superficie in pianta di 500 mq, del peso
di 1500 tonnellate per un sollevamento
di oltre 1 metro, è situato in Via del
Santuario, 19 a Forlì.
Dati di progetto
dell’edificio
- Sviluppo in pianta dell’edificio 500
mq circa
- Pesi di progetto 1500 tonnellate circa
- Entità del sollevamento ≥ 100 cm
Tempi di
sollevamento
- Inizio lavori 15 novembre 2007
- Inizio sollevamento 15 marzo 2008
- Sollevamento alla presenza delle
Autorità 26 marzo 2008
- Velocità di sollevamento
dell’edificio: 1,0 cm/ora pari a circa 8
cm/giorno
Immagini
relative all’intervento dimostrativo
del progetto Rialto effettuato a
Forlì
L'ultima foto riporta un dettaglio
del distacco della platea in data 4
aprile
(data inizio sollevamento: 15 marzo)




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