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                                                    le costruzioni in rete

DOVE SI METTONO IN PRATICA LE BUONE REGOLE DI GESTIONE DELLE RETI ACQUEDOTTISTICHE CHE IN ITALIA SONO MISCONOSCIUTE

  Marcello MENEGHIN

Data di pubblicazione: 18/11/2005

 

L'articolo si rivolge agli addetti alla gestione degli acquedotti per sollecitare il funzionamento delle reti di distribuzione a pressione regolata in sostituzione di quella a pressione di testata fissa che viene normalmente adottata. A conferma dei buoni risultati ottenibili, si cita l'esempio di una ditta brasiliana che effettua, per conto terzi, la regolazione intelligente della pressione di funzionamento di acquedotti  concepiti per funzionare a pressione costante.

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L'importanza che riveste la pressione di esercizio delle reti acquedottistiche costituisce da tempo un elemento fondamentale nella attività  di chi scrive. Le proposte da me avanzate in molteplici occasioni e confermate dai lusinghieri risultati ottenuti nella gestione di acquedotti realmente esistenti, prevedono di abbandonare le reti tradizionali alimentate con pressione costante, a favore di quelle aventi una pressione di testata variabile in funzione dei risultati da ottenere al domicilio dell'utenza. L' adozione di tali principi, in dettaglio illustrati in molti articoli del sito http://altratecnica.3000.it , comporta notevoli vantaggi finali, tutti comprovati in esercizi reali di acquedotti, sopratutto
in ordine alle economie energetiche degli acquedotti a sollevamento meccanico e, di drastica riduzione delle perdite occulte in qualsivoglia tipologia acquedottistica. Si deve però constatare come tale metodologia  non trovi quella diffusione che essa meriterebbe e si continua invece a preferire reti a pressione fissa nel mentre per la riduzione delle perdite occulte, che costituiscono la vera piaga dei servizi idrici, si fa affidamento solo sulla eliminazione delle falle senza tener conto che la loro presenza e i danni che esse provocano dipendono anche e prepotentemente dalla anomala pressione di esercizio. La attività del sottoscritto, volta  costantemente alla diffusione ed attuazione pratica dei principi annunciati, non ha trovato ascolto per decenni, tanto da farmi arrivare al convincimento che è preferibile abbandonare ogni relativa velleità.
Si è invece verificato un fatto nuovo che, dopo tanti anni, finalmente mi dà motivo di continuare nella attività di cui sopra.
E' accaduto che alcuni lettori dei miei articoli sulla tecnica acquedottistica mi hanno fatto sapere, illustrandomene la modalità  di
attuazione, che in un paese molto lontano da noi essendo posto addirittura agli antipodi dell'Italia  cioè il Brasile, si sta sviluppando la tecnica della regolazione puntuale della pressione in rete ottenendone risultati importanti. Mi è stato fornito  anche il nominativo di una società brasiliana che svolge l'attività di intervento su reti esistenti e, tramite inserimento di particolari apparecchiature idrauliche comandate e controllate da sistema automatico computerizzato, regolano con continuità la pressione ottenendo risultati così notevoli da contenere, in alcuni casi, il proprio compenso in una piccola  percentuale dei benefici economici che derivano all'Ente gestore dall'applicazione del metodo. Alcuni dati di questa interessante attività possono essere letti nel suo sito internet
http://bbl.com.br  nel mentre chi scrive si è già messo in contatto per avere dati su interventi realmente effettuati al fine di poter valutarne in concreto la convenienza e, se i risultati confermeranno le premesse, darne ampia divulgazione al fine di promuoverne l'applicazione anche in Italia.
Come considerazione finale è da rilevare come la regolazione praticata in Brasile di cui si è detto e i cui risultati di per sé sono buoni, costituisca, ad avviso del sottoscritto, solo un primo passo per la regolazione razionale della pressione da adottare negli acquedotti esistenti ma che risultati ancora migliori si possano ottenere modificando radicalmente la costituzione delle reti secondo le regole spiegate negli articoli del sito
http://altratecnica.3000.it e sostanzialmente basate sulla regolazione  di testata.

 




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