IL PRIMO
LUGLIO ENTRA IN VIGORE IL D.M. 14 GENNAIO 2008
Si corre il
rischio di un periodo di caos in un momento di forte crisi
dell'edilizia, contraddicendo le intenzioni di rilancio prospettate
con il "piano casa"
|
L’Assemblea del Senato ha approvato, con modificazioni, il
ddl n. 1534 di conversione in legge del decreto-legge n. 39,
recante "Interventi urgenti in
favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella
regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori
interventi urgenti di protezione civile".
Il decreto anticipa al 30 giugno 2009 della scadenza del
periodo transitorio, originariamente previsto al 30 giugno
2010, delle norme tecniche di cui al decreto del Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti 14 gennaio 2008.
|
|
Salvo
ripensamenti quindi, il prossimo 1° luglio entrerà in vigore il DM
14/01/2008 (NTC 2008).
Passare dalla precedente alla nuova
normativa non sarà un passaggio indolore.
I progettisti troveranno lo
scoglio rappresentato dall’adozione degli stati limite, quello della
necessità di applicare la gerarchia delle resistenze, i nuovi
approcci geotecnici etc.
Per quanti, poi, si troveranno ad
operare per la prima volta in zona sismica il “salto” sarà ancora
maggiore.
La proroga era stata rilasciata onde
consentire un monitoraggio della legge, permettere la partecipazione
a corsi di formazione, far si che le softwarehouse emettessero
programmi completi e validati, consentire agli Enti pubblici di
formare il personale addetto ai controlli.
Tutto questo non è ancora stato
fatto.
Il rischio che si corre è di un periodo
di caos in un momento di forte crisi dell'edilizia, contraddicendo
le intenzioni di rilancio prospettate con il "piano casa".
Anche il recente terremoto dell'Abruzzo
ha confermato che la buona edilizia resiste al sisma,
indipendentemente dall'epoca di costruzione.
Tutto ciò premesso si dovrebbe
riflettere sulla necessità che l'entrata in vigore dell'intero DM
14/01/2009 sia lasciata inalterata al 30 giugno 2010 mentre sia resa
obbligatoria fin da ora l'applicazione delle parti relative alla
classificazione sismica ed alle azioni (Cap.3) nonchè ai materiali
da impiegare (cap.12).
Questa sembra una soluzione di
ragionevole compromesso tra le varie esigenze in campo. Una
soluzione che, a fronte di una legge "definitiva", salvo le
modifiche che saranno proposte dall'apposita commissione di
monitoraggio, consentirà ai vari soggetti di operare al meglio.