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31/05/2009


 

IL PRIMO LUGLIO ENTRA IN VIGORE IL D.M. 14 GENNAIO 2008

 

Si corre il rischio di un periodo di caos in un momento di forte crisi dell'edilizia, contraddicendo le intenzioni di rilancio prospettate con il "piano casa"

 

 

L’Assemblea del Senato ha approvato, con modificazioni, il ddl n. 1534 di conversione in legge del decreto-legge n. 39, recante "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile".
Il decreto anticipa al 30 giugno 2009 della scadenza del periodo transitorio, originariamente previsto al 30 giugno 2010, delle norme tecniche di cui al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 14 gennaio 2008.
 

Salvo ripensamenti quindi, il prossimo 1° luglio entrerà in vigore il DM 14/01/2008 (NTC 2008).

Passare dalla precedente alla nuova normativa non sarà un passaggio indolore. 

I progettisti troveranno lo scoglio rappresentato dall’adozione degli stati limite, quello della necessità di applicare la gerarchia delle resistenze, i nuovi approcci geotecnici etc.

Per quanti, poi, si troveranno ad operare per la prima volta in zona sismica il “salto” sarà ancora maggiore.

La proroga era stata rilasciata onde consentire un monitoraggio della legge, permettere la partecipazione a corsi di formazione, far si che le softwarehouse emettessero programmi completi e validati, consentire agli Enti pubblici di formare il personale addetto ai controlli.

Tutto questo non è ancora stato fatto.

Il rischio che si corre è di un periodo di caos in un momento di forte crisi dell'edilizia, contraddicendo le intenzioni di rilancio prospettate con il "piano casa".

Anche il recente terremoto dell'Abruzzo ha confermato che la buona edilizia resiste al sisma, indipendentemente dall'epoca di costruzione.

Tutto ciò premesso si dovrebbe riflettere sulla necessità che l'entrata in vigore dell'intero DM 14/01/2009 sia lasciata inalterata al 30 giugno 2010 mentre sia resa obbligatoria fin da ora l'applicazione delle parti relative alla classificazione sismica ed alle azioni (Cap.3) nonchè ai materiali da impiegare (cap.12).

Questa sembra una soluzione di ragionevole compromesso tra le varie esigenze in campo. Una soluzione che, a fronte di una legge "definitiva", salvo le modifiche che saranno proposte dall'apposita commissione di monitoraggio, consentirà ai vari soggetti di operare al meglio.

 

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