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Sabato 23 dicembre 2006 alle ore 21.00 è stata
inaugurata, presso l¹Art Gallery Bistrot Garden Grove di
Roma, la collettiva Preghiere - Approdi
minoritari dell¹anima.
La
mostra è curata da Paolo Marzano, che ha strutturato
l¹evento intorno ad un tema bifronte: quello del
confronto artistico con la dimensione urbana del vivere
quotidiano da una parte, e con la dimensione interiore
della preghiera-meditazione-silenzio dall¹altra. Si sono
invitati artisti di diverse esperienze e natura a
confrontarsi liberamente con le tematiche dell'azione
della preghiera, in un mondo contemporaneo miscela di
religioni conviventi o conflittuali, ma tutte
consapevoli di vivere lo stesso luogo. Lo stesso Paolo
Marzano ha messo a disposizione, come una sorta di
vademecum per l'artista, alcuni ³appunti di viaggio²,
³concepiti - dice il curatore - nell¹esplorare strade
diverse di città altre, dalle quali sono state generate
visioni capaci di inquadrare l¹attimo del quotidiano che
lentamente sta implodendo, e il sussulto silenzioso
provocato, scuote l'intima natura dell'uomo. L'arte
ancora una volta segnerà il cammino, e aprirà verso
visioni di paesaggi inattesi, densi come non mai, di
trasformazioni dell¹anima e mutazioni dei linguaggi,
testimonianza viva, nonché motivo di dibattito ed
esperienza culturale².
E ancora ³La città, metafora dell¹animo umano, rivela la
sua natura di territorio condiviso, una scogliera
frastagliata alla quale viene affidata la nostra realtà
di entità incomplete e tutte indistintamente minoritarie
che cercano, con enorme dispendio di energia vitale, una
parvenza di approdo, un instabile contatto con la nuova
terra-verità. Lo sguardo verso una possibile altra
realtà, forse l¹attesa di un¹intuizione che avvicini a
una verità nuova, più grande, diventa ora il tempo della
preghiera².
All'apertura del vernissage del 23 dicembre al Garden
Grove Art Gallery di Roma, nell'ambito della
collettiva curata da Paolo Marzano, l'evento ha avuto
inizio con una sonorità e video dal titolo:
frammenta-azione 23 , (video ideato e realizzato
da Paolo Marzano, effetto sonoro ideato da Paolo Marzano
e realizzato da Valerio de Filippis).
Introducendo l'evento espositivo il curatore ha
elaborato una strategia comunicativa che definisce
l'idea di spazio d' approdo alle diverse forme
espressive di comunicazione. La mostra è stata
introdotta dalla sonorità particolare della segnalazione
di interferenza di telefonia mobile su impianti
stereofonici o apparecchi televisivi, ne scaturiva un
evoluto effetto MORSE che nel suo scandire attimi
perturbati, disarticolava l'attenzione della visione
contemplativa alle opere d'arte, confermando il livello
commutativo e de-territorializzante del paesaggio
mediale rispetto al tempo della percezione. La
distrazione causata dalla sonorità ri-conoscibile, si
fondeva ai video in onda di percorsi urbani (a passo
d'uomo) con soste (10 sec.) su particolari composizioni
'urbane'. Il complesso apparato espressivo conduceva ad
una realtà capace di identificare dall'urbano, episodi
singoli, tratti da una continuità
visivo-architettonica immersa in un mondo esterno di
frammenti d'arte, trasformato in margine
attinente. La creazione dell'evento generava così un
paesaggio minoritario "sensazionale" e possibile.
Partecipanti alla collettiva:
Valerio De Filippis, Francesco Pietrella, Cristiano
Mattia Ricci, Fulvia Mendini, Ignazio Fresu, Marco
Mezzacappa, Kevin N.Jamison, Mauro Pallotta, Enzo
Contini, Stefania Ranghieri, Marisa Muzi, Lucia
Tanganelli, Elena Ferrari.
Orario: da martedì al domenica dalle ore 11,00
alla chiusura del locale (tra le 24.00 e le 02.00)
Ingresso libero
Info:
Barbara Banco
cell. 348.7765365
e-mail: 1972.barbara@libero.it
Paolo Marzano
e-mail: paolomarzano@architettare.it
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