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                                                               le costruzioni in rete

I vincitori del Concorso

‘Innovative Design for Steel Car Parks’

 

Data di pubblicazione: 05/02/2008

 

Concorso dedicato agli studenti del Politecnico di Milano, che nel presentare i loro progetti sono partiti dall’ipotesi di intervenire nell’area adiacente alla stazione FNM di Milano Bovisa.

Viene premiata la bontà dei lavori selezionati, la loro completezza e pertinenza rispetto al tema oggetto del concorso e il grado di approfondimento dei principali aspetti del progetto, con particolare riferimento ai seguenti aspetti:
-1°classificato: la pertinenza del progetto rispetto ai requisiti del concorso, sia per gli aspetti tecnologici, sia per la completezza del metodo utilizzato e l’integrazione della proposta progettuale con il contesto.
-2°classificato: l’originalità della proposta progettuale e l’innovazione nell’approccio analitico con cui esso è stato affrontato.
-3°classificato: lo studio di sistemi tecnologici, la proposta di integrazione del verde nell’involucro e la multidisciplinarità dell’approccio.



RELAZIONI SINTETICHE DEI PROGETTI

VINCITORI del primo premio di 3000 € : Giovanna Balestra, Francesco Garbagnati e Matteo Parabiaghi (Studenti di Architettura delle Costruzioni)

Progetto BOVISA STEEL CAR PARK
Il progetto, che si distingue per la ricerca architettonica, estetica e tecnologica, dialoga con con l’intorno e con il preesistente, evocando le forme degli storici gasometri della Bovisa. Partendo dalla realizzazione del parcheggio multipiano si prevede la riqualificazione dell’intero lotto adiacente alla stazione FNM di Milano Bovisa, oggi spazio urbano “abbandonato” a se stesso. Il progetto prevede la rimozione del parcheggio a raso attuale sostituendolo con una piazza pubblica e la progettazione di un verde urbano attrezzato con dei servizi accessori per le auto, quali un benzinaio e un autolavaggio, inoltre trova posto un nuovo parcheggio a raso. Vista la natura ex industriale del territorio, si è pensato di progettare la struttura del nuovo parcheggio esteticamente simile a quella dei vicini gasometri, tuttora ben visibili dal sito, con i quali andrà a relazionarsi direttamente.
Le travi principali in acciaio corrono circolarmente formando tre cerchi concentrici e poggiano su pilastri misti in calcestruzzo e acciaio, quelle secondarie sono radiali e si incernierano alle travi principali. Il nucleo interno contenente le scale, gli ascensori e i servizi igienici è realizzato in calcestruzzo armato e funge da elemento di irrigidimento per l’intera struttura. Il parcheggio è di tre piani fuori terra e ogni piano, avente una superficie di circa 4250 mq e l’altezza di interpiano di circa 3 m, contiene 141 posti auto, per un totale di 564 posti auto e una
superficie totale, comprensiva di rampe, di 17000 mq. Il traffico veicolare in ingresso e in uscita si svolge per mezzo di rampe elicoidali esterne a senso unico, una per senso di marcia. Il rivestimento è in vetro, e lascia visibile la struttura esterna in acciaio e le rampe. Un grigliato metallico, anch’esso visibile dall’esterno separa la zona parcheggi dalla rampa.

Ai vincitori del primo premio, è offerto anche un viaggio di studio a Bilbao.


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VINCITORI del secondo premio di 2000 € : Pietro De Cinque e Amedeo Leva (Studenti di Ingegneria Edile)

Progetto KIT + BOVISA
Il progetto risponde al bando creando un innovativo sistema costruttivo, un kit di montaggio, che si ispira ai criteri di leggerezza, sostenibilità, rapidità di montaggio, flessibilità, replicabilità, che sono le caratteristiche distintive della costruzione metallica. Il kit è composto da diversi elementi in acciaio e può essere impiegato per creare diverse tipologie di parcheggio, a piani normali, sfalsati oppure piani rampa. Di queste tipologie si sono definiti i numeri degli elementi del kit e si è definito l’assetto minimo e massimo.
Il kit applicato nell’area della Bovisa, dà luogo ad un grande parco con attività commerciali inserite in volumi bianchi proiettati fuori dal verde degli avvallamenti che rivitalizzano una zona spenta e creano preziosi luoghi di aggregazione. Ma è proprio il parcheggio, con i suoi giardini pensili e le aree di sosta, ad essere in primis un luogo dove fermarsi a dialogare o a riflettere o, ancora, un passaggio pedonale per delle camminate nel/sopra il verde.
Il piano terra poi è dedicato alle vetture non inquinanti. Qui e possibile ricaricare le vetture elettriche, depositare bici e sfruttare i minibox e gli armadietti per il “parcheggio delle cose”.
La struttura può essere riconvertita con facilità grazie alle grandi luci e alla montabilità/smontabilità degli elementi che la compongono.
 

 



VINCITORI del terzo premio di 1000 € a Francesca Chea e Simona Mascolo (Studenti di Ingegneria civile e di Architettura)

Progetto Dal Park-ing al Park-green
Il progetto propone un’ attenzione specifica agli aspetti ambientali ed energetici, ed un’interessante integrazione col il verde: oltre alla facciata “vegetale”, gioca sull’alternanza di spazi a verde con il parcheggio. Quest’ultimo si inserisce in modo non invasivo nel contesto, articolandosi semplicemente seguendo i flussi viabilistici circostanti.
L’edificato si articola in due corpi di cui uno “ad anello” riservato alla sosta delle auto e l’altro fiancheggiante a forma trapezoidale dedicato ad uffici; il tutto è innestato in un parco, da cui il titolo a doppio senso del progetto “ PARKinthePARK”, ovvero parcheggiare nel parco oppure parco nel parking.
Nel corpo “1”, il piano terreno s’integra in continuità col parco della corte interna e si configura come un unicum spaziale fra i posti auto al coperto, i posti alternativi all’aperto e il polmone di verde. I piani superiori destinati ancora ai posti auto al coperto offrono lungo il passaggio pedonale una completa vista panoramica sul verde centrale. Lungo un circuito chiuso (380 metri di lunghezza, superficie complessiva di 6460mq con 238 posti auto/piano) è impostato in modo trasversale un sistema strutturale con travi in acciaio a campata unica di gran luce consentendo di poter parcheggiare comodamente sia a destra sia a sinistra di due corsie centrali a senso unico. I collegamenti verticali sono costituiti da rampe di tipo rettilineo e vani scala-ascensore
Il corpo “2” costituito in un piano unico coperto da tetto vegetale con lucernari “a bolle”, raccoglie tutte le funzioni ausiliari (cassa e video sorveglianza, ufficio direzionale, car sharing, car wash, officina) ed è connesso all’anello tramite il blocco dei servizi. La Piazza Alfieri viene riqualificata in un parco d’attraversamento per il flusso di studenti tra la stazione e la facoltà di Architettura-Design, e consente la sosta solo temporanea dei veicoli insieme agli stalli per due ruote. L’altro parco d’attraversamento, collega a sua volta la stazione e la Via Raffaello Morghen tramite l’anello. Per finire, a metà fra i due primi parchi, in corrispondenza al grande spazio aperto sul retro della stazione, è attrezzato di panchine a “Z” un terzo parco di sosta in modo da ridare vita a quella parte sopra i binari.
Un’attenzione particolare è riservata ai sistemi di contenimento del consumo energetico, soprattutto riguardo all’acqua e alla luce.
 


 

 
 

 


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