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                                                    le costruzioni in rete

NEXT ENERGY 2006.

ECCO LA CASA IDEALE:

TUTTA COMFORT E RISPARMIO

 

Data di pubblicazione: 03/03/2006

 

Con costi minimi si possono realizzare edifici che consumano fino al 60% in meno di energia. E con L’uso intelligente delle tecnologie esistenti si può già ridurre del 30%.

Il ruolo degli enti locali, i paradossi del riscaldamento in Italia, i nuovi progetti e gli esempi da imitare.

 

Milano, 2 marzo 2006 - Nel 2005 il costo dell’energia è aumentato più del 14% nonostante gli sforzi da parte del governo per contenerli. La risposta è nel contenimento dei consumi: esistono già tecnologie in grado di garantire maggiore efficienza sia nei nuovi edifici sia in quelli esistenti.

Su questo tema si sono interrogati i relatori del convegno tecnico “Edilizia ad alta efficienza energetica” organizzato da Next Energy, il salone dedicato all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili che si tiene nell’ambito di Expocomfort 2006, la fiera internazionale dedicata al comfort e living technology.

«Per contenere i consumi e aumentare l’efficienza, esistono anche i presupposti economici favorevoli. Ma per accelerare il processo di riqualificazione sono necessarie azioni politiche mirate» ha commentato Giuliano Dall’O’ del Kyoto Club e Politecnico di Milano.

Con incrementi minimi dei costi, infatti, si possono costruire edifici che consumano dal 40 al 60% in meno rispetto agli standard attuali. I sovraccosti sono contenuti: dal 2% al 4% in più sul costo di costruzione e le esperienze dei Regolamenti edilizi hanno dimostrato che i sovraccosti delle migliori prestazioni non incidono sul costo di vendita. Lo stesso vale per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente. «L’esperienza lombarda ha dimostrato l’efficacia dello strumento dei Regolamenti edilizi comunali che fino ad ora non hanno mostrato criticità. Allargare il network con i comuni che li hanno adottati è fondamentale. Ma non esiste una bacchetta magica: è fondamentale puntare su un mix di soluzioni (involucro, impianti, fonti innovabili). Le amministrazioni locali hanno tutti gli strumenti per promuovere un concreto processo di miglioramento dell’efficienza che non può prescindere da un coinvolgimento di tutti gli attori (cittadini, progettisti, imprese, aziende, istituti di credito)» ha concluso Bianchini. «A questo proposito, la Certificazione energetica degli edifici costituisce una leva efficace ed indispensabile per promuovere un mercato di qualità nel settore edilizio».

Un’esperienza eccellente, in questa direzione, è quella di Bolzano, raccontata da Hanspeter Munter, direttore generale dell’Associazione provinciale artigianato di  Bolzano. Partendo dalla grande esperienza nell’uso del legno e dal vicino esempio tedesco, più avanzato nel settore edile, dieci anni fa i carpentieri proposero la realizzazione di case in legno ad alto risparmio energetico. Negli ultimi cinque anni è iniziato il percorso per far sì che il risparmio energetico edilizio divenisse legge nella Provincia di Bolzano ed è nata la targhetta di efficienza energetica applicata alle costruzioni realizzate secondo i relativi criteri. Gli artigiani dell’Apa di Bolzano hanno così sviluppato un knowhow che permette loro adesso di costruire case a risparmio energetico sia in legno sia in muratura: dalla loro esperienza è nato Casaclima südtirol, il marchio che raggruppa gli esperti e costruisce case chiavi in mano anche sul mercato italiano. Gli standard di qualità costruttiva e di benessere sono quelli europei: consumo max. 50 kWh /m² a, alta insonorizzazione, protezione contro l’elettrosmog, predisposizione contro il surriscaldamento estivo, alta tenuta d’aria.

A fronte di questa esperienza, la situazione italiana globale, soprattutto per quanto riguarda il riscaldamento è, invece, pessima: l’Italia è il più grande produttore ed esportatore al mondo di apparecchi di riscaldamento eppure, nell’utilizzo interno, mantiene le peggiori tecnologie. Questo il secondo tema di confronto del convegno. «In Italia si usa la stessa tecnologia che noi stessi esportiamo in Romania, perché non ci sono controlli e le normative sono complicate». Partendo dall’analisi di questo paradosso, Claudio Bianchini, presidente di Assotermica, ha spiegato come si possa già risparmiare il 30% di energia con l’uso più intelligente delle tecniche esistenti e conosciute. Per esempio, migliorando l’efficienza degli impianti termici, le caldaie a 3 e 4 stelle, con l’installazione di generatori ad alto rendimento, generatori di grande potenza (fino a 1 MW e più) realizzati con sistemi modulari a condensazione, nuovi bruciatori a tecnologia Premix e integrazione con sistemi che utilizzano energie alternative (solare, co-generazione, pompe di calore, riscaldatori d’aria a recupero). Infine, con impianti teleriscaldati muniti di moduli di zona e contatori individuali per pagare solo ciò che si consuma.

Nel corso del convegno sono stati illustrati anche il funzionamento dei nuovi motori elettrici ad alta efficienza, delle caldaie e degli impianti di climatizzazione. E i green buildings. Questi ultimi sono stati illustrati da Cesare Maria Joppolo, presidente Aicarr (Associazione italiana condizionamento di aria, riscaldamento, refrigerazione). Gli esempi sono in mostra a Urban Building Technology, rassegna di progetti visionabili nel corso di Expocomfort. Edifici (per esempio il nuovo polo fieristico di Milano o i recenti palazzetti olimpici di Torino, solo per citare degli esempi italiani) che rispettino l’ambiente circostante, minimizzino i consumi di energie non rinnovabili come l’acqua e le emissioni atmosferiche e rendano massima la qualità dell’ambiente interno. «Qui si inquadra il concetto di sostenibilità: evitare di compromettere con la soddisfazione dei bisogni presenti la possibilità di continuare a soddisfarli nel futuro» ha concluso Joppolo.

 

MCE - Mostra Convegno Expocomfort

Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale dedicata al Comfort & Living Technology rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale - riscaldamento, condizionamento`dell’aria, refrigerazione, valvolame, tecnica sanitaria, trattamento dell’acqua, energie rinnovabili e servizi – e organizzata da Fiera Milano International, società nata dalla joint venture tra Fiera Milano Exhibitions e la multinazionale inglese Reed Exhibitions. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da oltre 40 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico. L’edizione 2004 della manifestazione ha raggiunto un primato storico di visitatori con oltre 150.000 presenze, il 18% provenienti da 113 paesi esteri e una consolidata partecipazione di espositori, rappresentati da 2.836 aziende provenienti da 57 paesi, tra cui tutti i leader di mercato. La 35a edizione di MCE avrà luogo nel nuovo centro espositivo di Rho-Pero, dal 28 febbraio al 4 marzo 2006.

 

 

 

 


 


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