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                                                               le costruzioni in rete

Norme tecniche:

le sorprese non finiscono mai

      Dott. Ing. Fausto Giovannardi

Data di pubblicazione: 01/03/2008

 

Con l’art. 20 del Decreto Milleproroghe [1], così come uscito dal voto della Camera dei Deputati, e convertito velocemente dal Senato il nostro paese avrà certamente ottenuto almeno un record: quello di Nazione con il maggior numero di norme contemporaneamente vigenti sul medesimo oggetto.
Infatti fino al 30 giugno 2009 nella progettazione strutturale di un edificio si potranno usare a scelta:
a) Decreti Ministeriali del 1996
b) D.M. 14.09.2005
c) D.M. 14.01.2008
Quindi avremo la libertà, ma anche implicitamente l’obbligo di una scelta, tra l’assumere ed usare valori, azioni e metodi totalmente diversi ed anche in contrasto tra loro.
Se a questo si aggiunge che a breve entreranno in vigore le Linee Guida per la valutazione e riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale, che si rifanno alla discussa OPCM 3274 del 2003 avremo ben quattro possibilità di intervenire sullo stesso oggetto.
La lettura del Milleproroghe lascia inoltre aperto un dubbio interpretativo, che è necessario sia chiarito onde evitare una vera e propria assurdità, laddove sempre l’art. 20 al comma 4 dice che “il differimento del termine di cui al comma 1 non opera per le verifiche” degli edifici strategici di competenza statale, quindi quelli più importanti per la sicurezza nazionale in caso di terremoto. In questo caso quale norma si dovrà usare? Il DM.14.01.2008 o il D.M. 14.09.2005, cioè una Norma mai realmente entrata in vigore perché il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e la Commissione di Monitoraggio, hanno ritenuto opportuno sostituirla?
E la storia non è finita perché nel 2010 entreranno in vigore gli obblighi comunitari di applicazione degli Eurocodici, vagamente ricompresi nelle quattro normative sopracitate.
C’è molta materia su cui riflettere.


Fausto Giovannardi
 


[1] Guido Gentili sul Sole 24 Ore del 29.02.2008 ha scritto un articolo dal Titolo: Milleproroghe: un decreto esempio della cattiva politica.

 
 

 


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