|
Le tante piccole e medie imprese di
costruzioni italiane si trovano oggi in
una situazione di svantaggio nel mercato
delle opere pubbliche. Mentre le grandi
società, più “aperte” all’innovazione,
adeguano la loro attività ai nuovi
mercati del PPP e al Facility
Management, lo spazio per le piccole e
medie imprese, ovvero il loro potenziale
di acquisizione di opere pubbliche, va
via via restringendosi. Infatti, tra il
2002 e il 2005 il mercato degli appalti
ha registrato una perdita del 19% per
numero di lavori ed una stagnazione per
importo (+0,4%), mentre il nuovo
mercato, ovvero bandi di gara per la
realizzazione di opere pubbliche con le
nuove procedure di affidamento,
attraverso PPP, l’appalto integrato ed
il contraente generale, è cresciuto del
159% per numero e del 230% per importo.
Inoltre, nel 2003, anno di entrata a
regime della Legge Obiettivo, si assiste
al definitivo sorpasso delle grandi
opere (oltre i 5 milioni di euro)
rispetto alle opere medio piccole; una
tendenza che è proseguita fino al 2008,
quando la rinnovata crescita del mercato
delle gare pubbliche è stata tutta da
attribuire alla ripresa dei progetti di
grande dimensione. Un’analisi delle
tipologie dimensionali mostra infatti,
nell’anno in corso, la contrazione delle
gare di importo inferiore a 5 milioni
(-5% per numero e -2,1% per importo) a
fronte di una sensibile crescita delle
grandi opere (+10% per numero e +12,4%
per importo). In particolare, tra
Gennaio e Settembre, ben il 47% del
mercato complessivo è stato riservato
alle opere di importo superiore ai 15
milioni di euro. Tra queste, il 40% del
valore è da ricondurre a gare di PPP.
Grafico 1. - Importo medio dei bandi
di gara pubblicati per Opere Pubbliche
periodi 1991-2001 e 2002-2008
Fonte:
CRESME Europa Servizi
* i
dati per il 2008 sono stati stimati
proiettando per l'intero anno i
risultati dei primi nove mesi
E’ chiaro che scelte in materia di
politica economica che tendono ad
accorpare la quasi totalità della spesa
per infrastrutture in maxi-lotti,
finiscono per precludere a molte piccole
e medie imprese una parte del mercato
delle infrastrutture. In questo
contesto, la difficoltà maggiore si
presenta per le imprese medio-piccole,
in difficoltà nell’accedere al mercato
delle piccole opere, di dimensione
prevalentemente locale, costrette a
muoversi in un ambiente estremamente
competitivo, che offre sempre meno
opportunità, e certamente svantaggiate
nei confronti delle imprese più
strutturate, che sono in grado di
offrire e gestire un ventaglio
lavorazioni molto più ampio e completo.
Osservando l’importo dei bandi di gara
pubblicati per Opere Pubbliche tra il
1995 e il 2008, si nota come ci sia
stata una forte crescita tra il 2001 ed
il 2004, dovuta quasi totalmente
all’aumento delle medio-grandi opere.
Tabella 1
Importo bandi di gara pubblicati per
Opere Pubbliche 1995-2008 in milioni di
euro
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Classi di importo
(milioni di euro) |
Totale |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Da 0,150
a 0,258 |
Da 0,258
a 0,516 |
Da 0,516
a 1,033 |
Da 1,033
a 2,582 |
Da 2,582
a 5,165 |
Da 5,165
a 10,329 |
Da 10,329 a 15,494 |
Oltre 15,494 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
1995 |
944 |
1.564 |
1.706 |
2.149 |
1.331 |
1.194 |
677 |
2.501 |
12.066 |
|
1996 |
1.152 |
1.776 |
1.895 |
2.759 |
1.877 |
1.314 |
585 |
2.596 |
13.955 |
|
1997 |
1.415 |
2.308 |
2.403 |
3.259 |
2.348 |
1.767 |
1.034 |
4.170 |
18.702 |
|
1998 |
1.349 |
2.274 |
2.714 |
3.664 |
2.585 |
1.983 |
1.150 |
5.959 |
21.677 |
|
1999 |
1.224 |
2.144 |
2.631 |
3.588 |
2.437 |
1.896 |
1.346 |
3.938 |
19.204 |
|
2000 |
868 |
1.705 |
2.280 |
2.939 |
2.088 |
1.577 |
992 |
6.198 |
18.648 |
|
2001 |
919 |
1.626 |
2.232 |
3.086 |
2.196 |
1.513 |
1.008 |
7.592 |
20.173 |
|
2002 |
1.072 |
1.917 |
2.595 |
3.622 |
2.649 |
1.997 |
1.177 |
8.292 |
23.320 |
|
2003 |
1.166 |
2.170 |
2.788 |
4.113 |
3.092 |
2.393 |
1.396 |
15.583 |
32.700 |
|
2004 |
1.008 |
2.027 |
2.886 |
4.284 |
3.103 |
2.421 |
1.535 |
20.198 |
37.463 |
|
2005 |
979 |
2.058 |
2.891 |
4.417 |
3.251 |
2.629 |
1.577 |
16.111 |
33.912 |
|
2006 |
909 |
1.825 |
2.640 |
3.742 |
2.692 |
2.318 |
1.526 |
13.945 |
29.595 |
|
2007 |
885 |
1.798 |
2.609 |
4.067 |
3.175 |
2.407 |
1.527 |
12.670 |
29.139 |
|
2008* |
888 |
1.750 |
2.446 |
3.795 |
3.352 |
2.674 |
1.504 |
15.381 |
31.791 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Fonte:
CRESME Europa Servizi
* i
dati per il 2008 sono stati stimati
proiettando per l'intero anno i
risultati dei primi nove mesi
Mentre cresce il valore complessivo
della domanda, le dinamiche del numero
indicano invece una continua e
progressiva contrazione delle
opportunità. Infatti, il numero di bandi
per impresa è andato via via diminuendo:
nel 2001 si registravano 1,1 bandi per
impresa, mentre nel 2007, ci si è
attestati su un valore di poco più di
0,5. Questo è dovuto, sia ad un aumento
del numero di imprese di costruzioni
qualificate, sia ad una diminuzione del
numero di opportunità. Chiaramente,
diminuisce anche il volume di affari
potenziale per impresa, da 1,459 milioni
di euro nel 2001, a 884 mila euro nel
2007.
Tabella 2. - Imprese qualificate
e mercato bandi di gara a confronto
|
|
|
|
|
|
|
|
|
N. imprese |
N. Bandi |
Importo bandi (mln euro) |
N°
medio bandi per impresa |
Importo medio bandi per impresa
(milioni di euro) |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
2001 |
13.827 |
15.202 |
20.173 |
1,10 |
1,459 |
|
2002 |
21.811 |
17.764 |
23.320 |
0,81 |
1,069 |
|
2003* |
25.497 |
19.716 |
32.700 |
0,77 |
1,283 |
|
2004 |
29.674 |
18.742 |
37.463 |
0,63 |
1,262 |
|
2005 |
30.826 |
18.729 |
33.912 |
0,61 |
1,100 |
|
2006 |
31.476 |
16.881 |
29.595 |
0,54 |
0,940 |
|
2007 |
32.945 |
16.963 |
29.139 |
0,52 |
0,884 |
|
|
|
|
|
|
|
Fonte:
elaborazione CRESME Europa Servizi su
dati CRESME ES e AVCP
* Al
31 Agosto 2003
Il mercato delle opere pubbliche
italiano è oggi di fronte ad uno
scenario che si presenta estremamente
duro per le medio-piccole imprese di
costruzioni, che hanno minori
opportunità di crescita rispetto agli
anni novanta, anni caratterizzati dalla
polverizzazione e frammentazione del
mercato. In effetti, mentre la fascia
delle piccole opere (fino ad un milione
di euro) è sostanzialmente un mercato
locale, quindi di fatto chiuso, e il
mercato delle grandi opere (oltre i 15
milioni) è rivolto solo alle grandi
società, la fascia di mercato per lavori
da 1 fino a 15 milioni di euro è quella
dove si presenta la maggiore
competizione. In questo contesto, le
imprese di medio-piccole dimensioni
risultano certamente svantaggiate nei
confronti delle imprese più strutturate,
che sono in grado di offrire e gestire
un ventaglio lavorazioni molto più ampio
e completo.
Inoltre, se si misurano le opportunità
potenziali in termini del numero dei
bandi, si osserva che nella fascia di
mercato delle medie imprese, negli
ultimi 4 anni, si è registrata una
contrazione del 4%, mentre il numero di
imprese qualificate è aumentato del 23%.
Questo si traduce in una riduzione del
22% del numero di bandi procapite (da
0,5 del 2004 a 0,38 nel 2007). E’ vero
che anche nel mercato delle piccole
opere si è registrata una riduzione
delle opportunità dell’11% ed un aumento
delle imprese del 5%, tuttavia questi
numeri non tengono conto delle
opportunità offerte dal mercato degli
Affidamenti con Procedura Negoziata
e con Procedura Ristretta
Semplificata, un mercato con una
dimensione prettamente locale.
Una ulteriore conferma della tendenza
strutturale del mercato delle opere
pubbliche italiano ad orientarsi in
direzione delle grandi imprese, viene
dal confronto delle categorie
complessive di attestazione tra il 1998,
ovvero tre anni prima del varo della
legge Obiettivo, ed il 2007. Quello che
emerge è una marcata crescita
dell’offerta associata alle medio-grandi
imprese a discapito di quelle
medio-piccole. Infatti, partendo dal
presupposto che l’offerta complessiva è
rimasta pressoché invariata, l’offerta
proveniente dalle classi di imprese
medio-grandi è aumentata del 341%,
mentre il dato relativo alle imprese
medio-piccole si è ridotto del 30%.
Contemporaneamente, l’ammontare
complessivo bandito per gare di importo
medio-grande (superiore a 2,5 milioni)
si è incrementato di oltre il 70% (da
11,677 miliardi di euro nel 1998 a quasi
20 miliardi nel 2007). |