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                                                               le costruzioni in rete

Il mercato delle costruzioni nel Nord Ovest

  A cura del CRESME

Data di pubblicazione: 29/10/2008

IL CONTESTO NAZIONALE

 

Gli scenari del mercato globalizzato risultano quanto mai caratterizzati da quanto avviene nelle costruzioni: dalle dinamiche immobiliari con i relativi effetti finanziari al ruolo dei grandi programmi e progetti infrastrutturali che caratterizzano le economie emergenti; dalla domanda di opere sociali alla funzione anticiclica svolta dall’edilizia. Le costruzioni rivestono un interesse strategico nell’attuale congiuntura e restano un settore ad elevata potenzialità di investimento nonostante l’attuale difficile momento che registra una decisa inversione di tendenza. Il mercato delle costruzioni si allinea infatti al quadro recessivo che caratterizza l’economia.

Il 29 Ottobre il CRESME di fronte a decine di top manager delle costruzioni analizzerà l’andamento del  mercato delle costruzioni nell’annuale appuntamento di presentazione del proprio Rapporto. E lo farà per la prima volta nel Veneto presso il Centro Congressi di Veronafiere, in occasione della prima edizione del CONSTRUCTION DAY, un evento innovativo ideato e promosso nell’ambito della collaborazione tra VERONA FIERE e CRESME .

Le prime anticipazioni fornite dal direttore del principale istituto di ricerca sulle costruzioni descrivono uno scenario in decisa difficoltà rispetto agli ultimi anni. “Nel 2008 - sottolinea Lorenzo Bellicini - è arrivata l’inversione netta del ciclo. La frenata c’è ed è molto forte, soprattutto per quanto riguarda le nuove costruzioni. La nostra stima è che quest’anno le nuove costruzioni residenziali scenderanno del 10% e nel 2009 il calo è destinato ad aumentare. Qualche difficoltà si registra in alcune aree del Paese anche per quanto riguarda il comparto dell’edilizia non residenziale. Frena la domanda di case (-14% nel primo semestre del 2008) e presto caleranno anche i prezzi. Se dovesse venire a mancare il sostegno del segmento dei grandi lavori, la frenata sarà imponente.”

 

 

LE COSTRUZIONI NEL NORD OVEST

 

La produzione di edilizia abitativa

Anche nel Nord Ovest le difficoltà maggiori riguarderanno l’edilizia abitativa. Secondo il Cresme alla fine del 2008 la produzione residenziale si assesterà intorno ai 14.370 fabbricati corrispondenti a circa 35 milioni di mc, per un volume medio di 2.429 mc per fabbricato: un 1,1% in meno rispetto al 2007. In Piemonte e Vald’Aosta – secondo il Cresme - la produzione residenziale media per l’anno in corso subirà una contrazione del 5,3%.

 

Il mercato immobiliare nelle province capoluogo

Una minore offerta edilizia si accompagna ad una decisa contrazione degli scambi immobiliari. Il Piemonte passa da 71.326 compravendite a 58.330; la Liguria da 25.000 a 20.571, mentre la Lombardia cala in un anno di oltre 60.000 scambi, passando da 169.762 a 136.604.

Nella speciale classifica del Cresme che mette in fila tutte le province italiane sulla base delle dinamiche del mercato immobiliare, dalla più vivace in termini di scambio - che nel 2008 risulta Reggio Emilia - a dove maggiore è il calo delle compravendite, solo Aosta si posiziona tra le prime dieci, al nono posto con una contrazione contenuta pari al 3,8%.

Complessivamente il Piemonte sembra registrare nel corso dell’anno ritmi di contrazione meno marcati rispetto al resto del Nord Ovest. Soprattutto province come Verbania e Cuneo che si posizionano al 12 e al 18 posto. Anche Vercelli e Asti restano tra le prime cinquanta. Imperia è la città della Liguria dove gli scambi calano di meno: 13,2 in un anno, seguita da Savona con il 14,8%. Decisamente più critica la situazione nelle province della Lombardia dove insieme a Sondrio è proprio Milano quella a stare meglio, 47° posizione e con un calo del 16,5%. La maggior parte delle altre province registra un calo superiore al 20% con Lodi al –29%.

 

PIEMONTE

AOSTA                         2.180 compravendite       -3,8% rispetto al 2007            pos 9°

VERBANIA                     2.385 compravendite      -7,2% rispetto al 2007           pos.12°

CUNEO                          7.638 compravendite        -10,8% rispetto al 2007        pos.18°

VERCELLI                    2.152 compravendite       -13,3% rispetto al 2007          pos.32°

ASTI                             2.748 compravendite          -14% rispetto al 2007          pos.34°

TORINO                          31.282 compravendite       -19,1% rispetto al 2007         pos.64°

BIELLA                              2.189  compravendite       -20.8% rispetto al 2007         pos.79°

ALESSANDRIA                  5.321 compravendite       -23,8% rispetto al 2007         pos.91°

NOVARA                            4.615 compravendite       -24,3% rispetto al 2007         pos.95°

 

LIGURIA

IMPERIA                        3.620 compravendite      -13,2% rispetto al 2007          pos.29°

SAVONA                      4.766 compravendite        -14,8% rispetto al 2007          pos.36°

LA SPEZIA                       2.655 compravendite       -18,4% rispetto al 2007        pos 60°

GENOVA                          9.530 compravendite       -20,6% rispetto al 2007         pos.76°

 

LOMBARDIA

SONDRIO                       2.100 compravendite       -16,2% rispetto al 2007          pos.46°

MILANO                       57.569 compravendite       -16,5% rispetto al 2007           pos.47°

PAVIA                             7.843 compravendite        -17% rispetto al 2007            pos. 51°

COMO                             8.144 compravendite        -18,3% rispetto al 2007         pos.58°

BERGAMO                      15.796 compravendite      -20,4% rispetto al 2007         pos.72°

BRESCIA                        16.130 compravendite       -20,6% rispetto al 2007         pos.77°

VARESE                          11.785 compravendite       -22.3% rispetto al 2007         pos.84°

LECCO                              4.516  compravendite       -23,9% rispetto al 2007         pos.92°

CREMONA                          4.207 compravendite       -25,8% rispetto al 2007         pos.99°

LODI                                    3.356 compravendite       -29% rispetto al 2007           pos.101°

MANTOVA                        4.320 compravendite         -30,2% rispetto al 2007         pos 102°

 

 

La produzione di edilizia non residenziale

Situazione decisamente diversa per quanto riguarda l’edilizia terziaria. Il Nord Ovest continua a caratterizzarsi per una certa vivacità nella produzione di edilizia non residenziale, sia essa industriale o commerciale. Per il 2008 il Cresme stima in 4.360 i fabbricati realizzati, corrispondenti ad oltre  37 milioni di mc, pari a un volume medio di  8.491 mc per fabbricato, con una crescita del 2,1 rispetto al 2007. In termini di mc la crescita stimata è del +2,2% contro una media italiana di –0,9%. Quindi diversamente che per il mercato dela casa il non residenziale continua, almeno al Nord a registrare ritmi in crescita. Ciò vale soprattutto per il Piemonte e per la Liguria che vedono crescere il volume medio rispettivamente dell’8,6% e del 7,2%. In calo invece il dato per la Lombardia: -1,3%.

 

Le opere pubbliche

I dati Cresme sull’andamento delle gare di appalto relativamente ai primi nove mesi del 2008 (Gennaio – Settembre) evidenziano nel Nord Ovest una contrazione del numero delle opere pubbliche oggetto di gara: - 1,9% rispetto allo stesso periodo del 2007. Con il numero delle opere cala anche il valore che in un anno si contrae di oltre un quinto, registrando un –20,8%. Una situazione particolarmente preoccupante se confrontata con la media nazionale che registra una crescita del valore del mercato del 6,2%. Insomma un anno che sembra aver penalizzato soprattutto questa area tradizionalmente più vivace. Nell’ambito dell’area la regione dove il calo risulta più consistente è la Liguria dove la spesa per le opere appaltate si riduce di oltre il 39% calando da oltre un miliardo a poco più di 700 milioni di euro. Significativa anche la contrazione relativa alla Lombardia – 24,8% che passa da oltre 5 miliardi a poco più di 4 miliardi. Più stabile risulta la situazione del Piemonte dove a fronte di una diminuzione di un 2% del numero delle gare, la spesa cala del 4,3% restando intorno al miliardo e mezzo con una riduzione di 140 milioni rispetto al 2007. Sul fronte del nuovo mercato del PPP, invece, Lombardia e Piemonte si trovano ai vertici della speciale classifica per numero di gare e la prima anche e soprattutto intermini di valore di questo nuovo e innovativo mercato. La Lombardia guida entrambe le classifiche con 132 opere per oltre 2 miliardi di euro di valore. Quarto posto per numero e quinto per valore per quanto riguarda il Piemonte con 68 opere per un valore di 169 milioni di euro. Decisamente meno vivace la Liguria con 35 opere per 65 milioni di euro.

 

 


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