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                                                    le costruzioni in rete

 LIVORNO: IL MERCATO DELLE VETTOVAGLIE

 Dott. Ing. Marco Previtero

Data di pubblicazione: 04/02/2006

 

          Nel 1893 Livorno inaugurava il suo nuovo mercato realizzato dall’architetto  Angelo Badaloni.  Esso è notevole non solo per le sue dimensioni ma, anche perchè architettonicamente si stacca dal solito tipo di struttura metallica, essendo tutto di muratura salvo l’armatura del coperto che è metallica.

          Esso è di forma basilicale, cioè con una navata che gira intorno alla navata centrale più alta, simile in sezione al mercato di Dresda.  Nel salone centrale di 25 metri x 82 metri, alto 32 metri si entra da cinque ingressi e nell’interno ci sono sia i venditori che dispongono di bottega lungo i lati maggiori del salone  , sia i venditori che hanno solo i banchi collocati nel mezzo.

          Le botteghe di 4 metri x 4,40 metri sono in numero di 32 ed hanno un magazzino nel piano superiore con scala propria di discesa ed ascesa, i posti di vendita centrali sono separati tra di loro da una lamiera metallica alta 1,20 metri da terra e sormontata da una rete metallica alta 0,50 metri; esse però sono smontabili e quindi si può raddoppiare o triplicare lo spazio per ciascun venditore.

          Un compartimento speciale è destinato a pescheria e misura 11 metri x 41 metri ed alto 15 metri, i posti di vendita hanno il banco in marmo e sono provvisti di cannella per l’acqua.  Sopra i tre lati interni il loro pavimento ha un risalto in modo da impedire che le acue di un posto invadano il posto adiacente.

          Un terzo scompartimento grande come quello della pescheria, ma senza installazioni fisse, è riservato ai venditori avventizi in numero di 150.  Alla fine il mercato è capace di ospitare 357 tra botteghe e posteggi fissi ed aggiungendo i 150 posti avventizi arriva a contenere 507 rivenditori in una superficie totale coperta di 4.800 metri quadrati.

          L’illuminazione è ottenuta con una serie di finestre che girano tutte intorno alla parte sopraelevata della navata centrale, la quale per tutta la sua lunghezza porta nel colmo un lanternino destinato alla aerazione, ma che serve pure come illuminazione interna.

          I pavimenti sono di asfalto ed alle cantine destinate a magazzino per i venditori ed ai servizi si accede dall’esterno mediante due rampe praticabili dai veicoli e da scale interne, oltre quelle particolari di ciascuna bottega.

          La decorazione delle facciate consiste in una serie di arcate e lesenature, di un avancorpo centrale e di due terminali a colonne di ordine corinzio come quello delle lesene.  La parte centrale sopraelevata del salone è pure tutta a grandi finestroni arcuati.

 

 
 
 

 


 


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