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Nel 1893 Livorno inaugurava il suo nuovo
mercato realizzato dall’architetto Angelo Badaloni.
Esso è notevole non solo per le sue dimensioni ma,
anche perchè architettonicamente si stacca dal
solito tipo di struttura metallica, essendo tutto di
muratura salvo l’armatura del coperto che è
metallica.

Esso è di forma basilicale, cioè con una
navata che gira intorno alla navata centrale più
alta, simile in sezione al mercato di Dresda. Nel
salone centrale di 25 metri x 82 metri, alto 32
metri si entra da cinque ingressi e nell’interno ci
sono sia i venditori che dispongono di bottega lungo
i lati maggiori del salone , sia i venditori che
hanno solo i banchi collocati nel mezzo.
Le botteghe di 4 metri x 4,40 metri sono
in numero di 32 ed hanno un magazzino nel piano
superiore con scala propria di discesa ed ascesa, i
posti di vendita centrali sono separati tra di loro
da una lamiera metallica alta 1,20 metri da terra e
sormontata da una rete metallica alta 0,50 metri;
esse però sono smontabili e quindi si può
raddoppiare o triplicare lo spazio per ciascun
venditore.
Un compartimento speciale è destinato a
pescheria e misura 11 metri x 41 metri ed alto 15
metri, i posti di vendita hanno il banco in marmo e
sono provvisti di cannella per l’acqua. Sopra i tre
lati interni il loro pavimento ha un risalto in modo
da impedire che le acue di un posto invadano il
posto adiacente.
Un terzo scompartimento grande come quello
della pescheria, ma senza installazioni fisse, è
riservato ai venditori avventizi in numero di 150.
Alla fine il mercato è capace di ospitare 357 tra
botteghe e posteggi fissi ed aggiungendo i 150 posti
avventizi arriva a contenere 507 rivenditori in una
superficie totale coperta di 4.800 metri quadrati.

L’illuminazione è ottenuta con una serie
di finestre che girano tutte intorno alla parte
sopraelevata della navata centrale, la quale per
tutta la sua lunghezza porta nel colmo un lanternino
destinato alla aerazione, ma che serve pure come
illuminazione interna.
I pavimenti sono di asfalto ed alle
cantine destinate a magazzino per i venditori ed ai
servizi si accede dall’esterno mediante due rampe
praticabili dai veicoli e da scale interne, oltre
quelle particolari di ciascuna bottega.
La decorazione delle facciate consiste in
una serie di arcate e lesenature, di un avancorpo
centrale e di due terminali a colonne di ordine
corinzio come quello delle lesene. La parte
centrale sopraelevata del salone è pure tutta a
grandi finestroni arcuati.

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