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                                                    le costruzioni in rete

LONDRA:

MERCATO CENTRALE DI SMITHFIELD

 Dott. Ing. Marco Previtero

Data di pubblicazione: 04/02/2006

 

Costruito sempre nell’Ottocento è il maggiore di tutti i mercati di Londra ed è destinato alla vendita all’ingrosso, fu progettato da Orazio Jones con la collaborazione di J. Fowlers.  Si compone di quattro grandi padiglioni in fila che occupano una superficie di 30.000 metri quadrati (metri 75 x 400) più uno padiglione aggiunto successivamente di circa 8.000 metri quadrati.

          I padiglioni, come in quello di Parigi analizzato precedentemente, sono separati e riservati ognuno ad una categoria diversa di merce: carne, pollame, frutta,  verdura e fiori; essi sono alti 9,70 metri e separati da una strada coperta larga 17 metri, longitudinalmente sull’asse dei padiglioni, esiste un’altra strada che può essere chiusa all’estremità da cancelli.

          Nel sotterraneo abbiamo una stazione merci della metropolitana che collega il fabbricato con le altre stazioni ferroviarie della città.

Nella piazza adiacente al mercato vi è una rampa ad R a piano inclinato elicoidale che permette ai carri di accedere al sotterraneo.

          Ogni rettangolo determinato da questa strada è a sua volta diviso da tre passaggi, cosicché ogni padiglione risulta di otto rettangoli o sezioni.  Ai quattro angoli del pianterreno vi sono gli uffici di amministrazione, e sopra ad essi i locali per ristorazione e le ritirate, ai quali si accede per mezzo di scale ed ascensori.

          Questi padiglioni contengono 162 posti di vendita e la divisione dei posti è fatta in legno e per la massima parte fissate alle colonne di ferro o ad altre membrature portanti dell’edificio, essi sono alti 4 metri circa con chiusura fissa su tre lati , ed è diviso in tre parti: una per il ceppo della carne, l’altra per il tavolo del venditore e la terza per il deposito e la conservazione della carne; quest’ultima  comunica mediante scale con un locale superiore destinato a locale di soggiorno, provvisto di latrina.

          Questa specialissima disposizione corrisponde alle abitudini inglesi e finisce per rendere il posto di vendita simile ad una vera bottega completa.

          Per fornire una buona aereazione, ciascuno dei padiglioni è stato diviso in nove campate, di cui la centrale forma il passaggio longitudinale: la loro copertura è alla Mansard, le cui falde inferiori molto inclinate a 41° in modo da intercettare bene i raggi solari, obbligati ad attraversare le due palette, senza ostacolare il passaggio dell’aria. Le falde superiori sono fortemente rivestite e provviste di abbaini per l’aereazione.  Il grande passaggio trasversale ha la copertura più alta di quella delle campate, ma fatto nello stesso modo e con una torricella nel mezzo.  Le fronti più lunghe sono ad arcate e terminano con delle torri alte 27 metri, che contribuiscono all’aerazione del mercato.

          Le membrature architettoniche in pietra Portland e le pareti tra i pilastri in mattoni non riescono a mitigare l’effetto di monotonia delle lunghe fronti arricchite poi da figure allegoriche e da vasi.

 

 
 
 

 


 


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