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                                                    le costruzioni in rete

 IL MERCATO DEL CONVENT GARDEN

 Dott. Ing. Marco Previtero

Data di pubblicazione: 04/02/2006

 

          Convent Garden deve il suo nome alla presenza, durante il Medioevo, di un giardino appartenente alla Abbazia di Westminster. Il Conte di Bedford si interessò successivamente all’area con il fine di potenziare lo sviluppo del luogo e ne fece costruire una piazza la cui struttura sopravvive ancora oggi e testimonia un esempio di “intuizione dei tempi” .

          La piazza fu progettata da Hugo Jones, che scelse una disposizione simile a tante piazze italiane tra cui quella del Mercato di Livorno e la Place de Voges a Parigi, e che fu descritta dai critici inglesi come “il primo grande contributo all’urbanizzazione inglese”.

          Durante il Seicento si iniziò a tenersi il mercato presso le mura del parco confinante, il quale poi lentamente si sposto verso il centro della piazza, ed i banchi di vendita dei commercianti di frutta e verdura gradualmente divennero stabili nella piazza ed il Conte Bedford, riconoscendo le potenzialità di un mercato situato tra la City e Westminster, ottenne il diritto di tenerlo in quella sede mediante license accordate da Carlo II nel 1670.

          Nella piazza venivano tenuti spettacoli ambulati e la sua parte centrale divenne un centro ricreativo per apprendisti e giovani del posto, e divenne ben presto dimora di artisti, giornalisti e scrittori che erano abituali frequentatori delle sue coffee house e taverne.

          Nel XIX secolo, in risposta alla rapida crescita della domanda commerciale, il VI Duca di Bedford ottenne l’autorizzazione per la costruzione del mercato dei fiori, edificio in stile neoclassico concepito da Charles Fowler, che trasformò la piazza da spazio aperto a solido complesso di fabbricati.

          Così nel 1828-30 le vecchie bancarelle ed i magazzini furono rimossi ed al loro posto fu eretta la struttura neoclassica voluta dall’architetto, con spazi per la sistemazione di tutte le attività commerciali.  La costruzione fu dotata di una copertura, su sollecitazione del Duca, per allargare e migliorare lo spazio disponibile per gli scambi.

          Allo stesso tempo il carattere volgare del quartiere diminuì, man mano che la massa dei commercianti del Mercato si espandeva nelle strade circostanti, allontanando i residenti antecedenti.

          Nel 1975 il Supremo Consiglio di Londra istituì una speciale commissione che mettesse a punto un progetto di ristrutturazione progressiva di Covent Garden, in collaborazione con i gruppi di interesse locale, che preservarono gli originali piani di Inigo Jones della piazza e sull’impronta delle sue costruzioni.

          I negozi presentavano un’ampia variabilità di modelli, ma tutti seguivano un linguaggio comune. Molte avevano doppie finestre a saliscendi, accanto ad esse vi era una porta ad uno o due battenti, sormontata da una grata in metallo rifinita in vetro che raggiungeva il soffitto.  Sia le finestre che le porte erano incassate in modo da potervi alloggiare le imposte, quando il negozio veniva chiuso.

          Durante il restauro circa 35 facciate presentavano caratteri soddisfacenti e furono conservate, mentre le altre, che, come detto prima erano tutte diverse tra loro, hanno perso la loro facciata originale, si cercò di riproporre un disegno alternativo ma comunque appropriato, visto che non erano rimasti disegni dettagliati e quindi non si potevano ricalcare dalle indicazioni originali di Fowler.

          Ogni disegno ricalcò il più fedelmente possibile lo stile e la forma originali ed inoltre vi erano disegni apportati appositamente di porte o coperture che dovevano occultare strutture che Fowler non si sarebbe mai immaginato, come per esempio, la stanza del trasformatore o il pannello d’allarme del sistema antincendio.

          Seguono alcune immagini recenti del Convent Garden di Londra.

 

 

 
 
 

 


 


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