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Realizzato dall’ architetto Giuseppe
Mengoni, viene aperto nel 1874 ed occupa un’area
rettangolare di 69 metri x 81 m. ossia di 5.600
metri quadrati, i muri perimetrali sono ad arcate
chiuse da gelosie a palette, mentre i sostegni
interni della copertura sono colonne metalliche.
Il mercato si compone di tre navate di cui
le laterali sono alte 5 metri alla gronda, coperte
da tetto e da due pioventi con lanterna centrale più
larga ed alta 25 metri alla gronda, coperta pure da
tetto a due pioventi con lanterna al colmo.
Lo spazio interno risulta diviso in
quattro sezioni da due passaggi principali che si
incrociano nel mezzo e fanno capo a quattro
ingressi. Ogni sezione è poi suddivisa da altri
passaggi secondari di metri 3 ortogonali tra loro e
negli spazi da essi limitati trovano posto le
botteghe di metri 3 x 2,8 ed i banchi di metri 1,75
x 1,30 , in numero di 500. I banchi e le
botteghe sono di ferro e legno modellati su quelli
delle Halles Centrales di Parigi.

Ai quattro angoli sono situati, gli uffici
del peso pubblico, delle guardie municipali, degli
inservienti, ed i gabinetti. Sotto al mercato
esiste il sotterraneo destinato a magazzini, al
quale si accede dall’esterno mediante quattro rampe,
lungo i lati minori, adatte per veicoli e
dall’interno mediante scale situate ai lati di
ciascun ingresso.
Una serie di basse finestre, aperte nello
zoccolo dell’edificio insieme con aperture
inferriate provvedono all’aerazione ed
all’illuminazione del sotterraneo.
Quello che colpisce è la trascuratezza in
cui il mercato è tenuto; il pavimento che era di
asfalto si è guastato ed è stato rattoppato con
altri generi di materiali; la pulizia di tutto il
locale e degli stessi banchi non è affatto curata; i
passaggi sono troppo stretti sia per i venditori che
per i compratori, così che il mercato risulta
scomodo e sovraffollato.
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