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                                                               le costruzioni in rete

L’Indice di Valore nelle verifiche finalizzate alla sicurezza nei cantieri edili e nella determinazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa nelle gare riguardanti gli appalti pubblici

 Prof. ing. Pier Luigi Maffei

Data di pubblicazione: 06/11/2007

 

PREMESSA

Con il presente lavoro si intende offrire un contributo per valutare l’offerta economicamente più vantaggiosa in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, corrispondendo alle direttive europee e nazionali con le attenzioni particolarmente rivolte alla sicurezza in fase di realizzazione.

L’Analisi del Valore è il metodo proposto per affrontare le attività relative tutte le fasi del processo edilizio: programmazione, progettazione, realizzazione, gestione. (UNI EN 1325-1:1998, UNI EN 1325-2:2005, UNI EN 12973:2003)

L’Indice di Valore è il parametro unico numerico omnicomprensivo che viene assunto nelle valutazioni di più soluzioni a confronto, nelle verifiche di elaborati preliminari, definitivi, esecutivi ed operativi e nelle validazioni dei programmi e dei progetti esecutivi di opere pubbliche.

Nel 1943 Lawrence D. Miles, Ingegnere della General Electric Company, USA, porta alla nascita del Value Engineering (VE), successivamente chiamata Value Analisys, e del Value Management, in italiano tradotto come Gestione del Valore (GV).

Tale metodo tecnico-operativo si distingue dagli altri per il fatto di includere simultaneamente caratteristiche che non si incontrano contemporaneamente.

Si riscontrano quattro elementi propri del metodo GV:
1) Stile di gestione. E’ caratterizzato dal lavoro di equipe e dalla continua comunicazione tra i vari membri in una atmosfera di creatività e innovazione; allo stesso tempo la chiara messa a fuoco delle esigenze di tutte le parti in gioco permette decisioni oggettive.
2) La dinamica umana positiva. La risorsa umana costituisce il ricorso più prezioso per l’impresa, per cui assumono importanza le tecniche di comunicazione e comportamentali, anche per la presenza della equipe pluridisciplinare coordinata da un esperto.
3) Considerazioni sul contesto. Qualsiasi processo di innovazione e trasformazione di una impresa, prescinde dal contesto, interno e esterno; mediante la sua considerazione si può improntare una giusta metodologia e individuare gli strumenti esatti che identificano i limiti dei potenziali risultati.
4) Utilizzazione efficace dei metodi e degli strumenti vari e intercambiabili, in maniera tale da avere un approccio globale e coerente con gli obiettivi dell’organizzazione.
Le modalità operative che permettono di studiare il Valore si esplicano attraverso diverse sottofasi:

A) Informazione
Approfondimento degli argomenti con il cliente, ponendo domande da parte del gruppo di lavoro a chiarimento di informazioni nel tempo pervenute.

Visita e analisi del sito con successiva verifica degli obiettivi e tempi dello studio.

B) Analisi funzionale
Dopo una Random Function Definition, si classificano le funzioni in principali e secondarie, così da poterne fare un diagramma gerarchico detto FAST, Function Analysis System Technique.

Si attribuiscono, quindi, i costi e altri criteri di misura alle funzioni stabilendone l’importanza.

Nella AV, introducendo il concetto di funzione, si aumentano le soluzioni ipotetiche e si stimola la ricerca di cammini alternativi alla soluzione del problema, poiché possono esserci più soluzioni che svolgono le stesse funzioni.

C) Creatività
Con uno sforzo creativo, scevro da preconcetti, abitudini, limiti, criteri prestabiliti e tradizioni, si genera una grande quantità di idee per svolgere le funzioni.

E’ necessario evitare di saltare subito alla soluzione del problema senza averlo prima capito e analizzato: si lasciano volutamente separati creatività - immaginazione e giudizio - conoscenze acquisite con l’esperienza, affinché il processo creativo giunga a compimento.

Lo scopo è permettere di svolgere le funzioni selezionate ad un costo totale minore e con una efficacia ed efficienza maggiori.

D) Valutazione
Si raccolgono e analizzano le informazioni derivanti dalle idee generate nella sottofase creativa e si selezionano quelle più interessanti per poi svilupparle in suggerimenti per il miglioramento del valore.

Il processo di valutazione si articola nei seguenti passi:
1- Raggruppare idee simili per categoria tenendo conto della possibilità di implementazione nel lungo e medio periodo.
2- Elencare gli svantaggi e vantaggi di ciascuna idea.
3- Classificare le idee in ciascuna categoria in accordo con i criteri di valutazione stabiliti e tenendo conto del consenso del gruppo.
4- Se esistono parità utilizzare l’analisi matriciale per classificare le idee che soddisfano medesime funzioni.
5- Selezionare le idee da sviluppare per il miglioramento del valore.

E) Sviluppo
Si selezionano e si preparano le migliori soluzioni trovate. Si inizia dalla soluzioni col più alto valore in classifica e si procede con i seguenti passi:
1- sviluppare l’analisi dei benefici e l’elenco delle attività per l’implementazione, includendo previsione dei costi iniziali, nel ciclo di vita, e i costi di implementazione, con rischi e incertezze
2- costruire l’insieme delle informazioni per ciascuna alternativa proposta: descrizione della situazione originale e di quella futura ideata, diagrammi di flusso, raccolta informazioni
3- preparare un piano di implementazione
4- finalizzare la proposta includendo informazioni, previsioni, e influenze su altri progetti.

F) Presentazione
Ottenere il consenso di tutti gli attori del progetto per procedere con le fasi successive: in questa fase avviene l’ultima scrematura prima dell’adozione finale della soluzione scelta che non dovrebbe avvenire in presenza di un solo dubbio o perplessità sull’efficacia della proposta.


Schema generale delle iterazioni che sono alla base dell’ AV.

 


Non necessariamente si ricerca l’abbattimento dei costi, anche se è dimostrato che attraverso questo metodo si ottengono delle economie, ma, prendendo a riferimento le funzioni e ricercando il valore delle stesse, l’obiettivo è la qualità del prodotto o del servizio considerato.

In questo senso l’ AV rappresenta pertanto uno strumento per la qualità totale: qualità in tutte le fasi del processo, realizzando anche le condizioni per avere i migliori possibili rapporti fra committenza, gruppo progettuale, fornitori e produttori del bene.

Il D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 è il regolamento della legge quadro in materia di lavori pubblici che si affianca alla legge 109/94.

Il regolamento contribuisce a definire in modo più compiuto il contenuto delle verifiche da porre in atto nell’ambito della Legge Merloni e fa fare un grande passo avanti alla situazione italiana in materia di LL PP.

Il legislatore ha introdotto, anche se non è ancora un obbligo, l’Analisi del Valore in fase progettuale indicandola come strumento capace di far raggiungere quel livello di competitività sempre più necessario affinché il prodotto o il servizio rimanga sul mercato.

Il valore costituisce un complemento del concetto di qualità.

LA SICUREZZA NELLA PRODUZIONE EDILIZIA
A fronte di una attività che nei cantieri temporanei e mobili permane critica, cresce nel Paese con insistenza, a tutti i livelli, la domanda di sicurezza nel mondo della produzione edilizia.

Un contributo in tal senso importante deriva anche dal fatto che la legge finanziaria 2007 ha previsto la responsabilità solidale del committente imprenditore o datore di lavoro con l’appaltatore e con gli eventuali subappaltatori (art.1, Legge 296/2006).

Da gennaio 2007 l’imprenditore committente risponde quindi in solido con l’appaltatore per tutti danni non indennizzabili dall’Inail; ne derivano considerazioni in merito al ricorso che le imprese fanno nei confronti di esternalizzazioni di attività (appalto d’opera, servizi, ecc.) e di processi aziendali come per l’outsourcing, scelti per esigenze di flessibilità e per contenere i costi fissi.

Solamente con una adeguata e continuativa informazione e con una formazione portata già nella scuola si potrà raggiungere l’obiettivo della cultura del valore della salute, premessa indispensabile per ridurre i rischi di incidente in cantiere, rientrando nei limiti inevitabili tipici delle attività umane.

I costruttori italiani devono poter gareggiare nel settore degli appalti in termini concorrenziali e trasparenti sul piano procedurale, con tutti i Paesi d’Europa e del Mondo.

E’ necessario valutare l’offerta economicamente più vantaggiosa in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, corrispondendo alle direttive europee e nazionali con le attenzioni particolarmente rivolte alla sicurezza in fase di realizzazione.

Il corretto modo di vivere il cantire in tutte le componenti, può e deve essere perseguito tramite attività che rientrano nella progettazione operativa, quella cioè che consente il passaggio dagli elaborati esecutivi portati nelle gare di appalto, agli elaborati tipici di un progetto cantierabile, predisposti quindi con l’apporto della impresa che si è aggiudicata l’appalto, con attenzioni rivolte alle condizioni di sicurezza per tutti gli operatori in cantiere.

L’ordinamento italiano in materia di lavori pubblici, con la legge 109/1994, nell’art. 11 del DM 145/2000, capitolato generale d’appalto, prevede che l’impresa che si è aggiudicata la gara di opera pubblica, possa chiedere al Responsabile Unico del Procedimento di poter apportare varianti in diminuzione migliorative, finalizzate anche a creare migliori condizioni di sicurezza durante i lavori, suggerendo di ricorrere all’Analisi del Valore per dimostrare che quanto propone, anche in base alle proprie precedenti esperienze condotte in situazioni analoghe a quelle dell’opera che si accinge a realizzare, comporti migliorie senza aumento dell’importo dei lavori a base d’asta.

Qualora la proposta dell’impresa comportasse anche un minor costo rispetto a quello con il quale si è aggiudicata la gara, con l’accettazione della proposta stessa da parte del RUP e del committente pubblico, l’impresa potrebbe beneficiare del 50% di quanto abbia fatto risparmiare la comunità.

L’ AV consiste in una attività organizzata di un gruppo pluridisciplinare, costituito da esperti e non, coordinato da chi conosce il linguaggio delle varie discipline e sa portare a sintesi il lavoro svolto collegialmente dai membri componenti, chiamati ad analizzare le funzioni del prodotto o del servizio, allo scopo di ottenere le prestazioni essenziali al più basso costo globale possibile, compatibilmente con i requisiti richiesti ed i livelli di funzionalità, affidabilità, qualità, e sicurezza definiti nelle specifiche, livelli che si intendono quindi riscontrare in sede di collaudo.

Una più estesa applicazione dell’Analisi del Valore in fase di programmazione potrebbe portare ad assumere a riferimento dell’offerta economicamente più vantaggiosa non il costo di produzione, ma il costo globale, somma del costo di produzione, del costo di gestione nella vita utile ipotizzata e del costo finale, meno il valore residuo dell’opera a vita utile conclusa.

Si dovrebbe in tal caso dimostrare che ad una maggiore incidenza del costo di produzione, a vantaggio per esempio della sicurezza, corrispondano economie per la comunità in termini sociali e di minori costi di gestione nella vita utile ipotizzata, e la creazione di condizioni per avere al termine della vita utile ipotizzata un minor costo finale in virtù di un valore residuo da stimare e portare in detrazione nel calcolo del costo globale.

Migliorare le condizioni di lavoro ed abbattere di conseguenza il rischio di incidenti, è quindi obiettivo da perseguire in ogni caso per motivi etici, conseguendo anche un aumento di utilità e quindi un maggior valore dell’opera, allorché l’utilità cresce più dell’aumento del costo globale.

Il valore è infatti imprinscindibilmente legato all’utilità e alle risorse di cui c’è necessità, essendo direttamente proporzionale all’utilità ed inversamente proporzionale al costo da sostenere in tutto il periodo di tempo preso a riferimeto (vita utile ipotizzata o programmmata).

E’ possibile stimare una offerta economicamente più vantaggiosa di un’altra, nel momento in cui si riconosca, per esempio, che la prima consente di affrontare i lavori in cantiere con minor rischio per i lavoratori.

Si tratta, infatti, di dimostrare che costi superiori rispetto a quelli tradizionalmente messi in gioco in produzione, si ripagano, per esempio, in termini sociali nell’arco di tempo preso in considerazione, migliorando le condizioni di vita in cantiere ed abbattendo di conseguenza il rischio di incidenti.

Valore : è il rapporto tra il costo dell’utilità della funzione considerata, intesa come minimo prezzo che saremmo disposti a pagare per l’esplicazione di quella determinata funzione, ed il costo del bene o servizio che assicura la funzione esaminata.

Qualità : è la totalità degli attributi e delle caratteristiche di un prodotto o servizio che concorrono alla sua capacità di soddisfare esigenze specificate o implicite.

Valore, quindi, in rapporto alla qualità delle funzioni che un prodotto consente di esplicare e qualità di un prodotto in termini di rispondenza tecnologica, trattandosi di garantire la sicurezza, la funzionalità, il decoro nell’aspetto, la manutenibilità e la durabilità a garanzia di mantenimento di un elevato valore economico del bene, nel tempo.

IL SIGNIFICATO DI “ECONOMIA”
Applicare l’AV nella sicurezza della produzione edilizia significa ricondurre il concetto di “economia”, e quindi di “economicità” di un intervento, all’interno del significato originario della parola che deriva dal greco “oikos”, dimora, casa, bene quindi decisamente utile da doversi ottenere al costo giusto.

Il criterio da adottare per stabilire quale sia l’offerta economicamente più vantaggiosa, deve pertanto essere improntato a poter giudicare e valutare tra le soluzioni prospettate quella che offra le maggiori garanzie in merito al “servizio” che si intende offrire, al risultato che si intende conseguire, considerando che nel concetto di utilità sono insite tutte le sette classi di esigenze: sicurezza, benessere, fruibilità, aspetto, gestione, integrabilità e salvaguardia dell’ambiente (UNI 8289:1981).

Ne deriva che la scelta non debba ricadere necessariamente sull’offerta caratterizzata dal minor costo, ma dal maggiore valore relativo, vale a dire dal rapporto utilità/costo.

Il costo da assumere è quello globale, in quanto ciò che conta è considerare in fase di programmazione e progettazione il comportamento dell’opera nel tempo e le economie che possono essere conseguite a un maggior costo di produzione finalizzato alla gestione (esercizio, manutenzione, energia, ecc.).

Una soluzione è più economica di un’altra se porta con sé un maggior valore, non se comporta un costo più basso diminuendo il valore del prodotto.

Classi di esigenze di cui alla norma UNI 8289:1981

Sicurezza
Insieme delle condizioni relative all’incolumità degli utenti, nonché alla difesa e alla prevenzione dei danni dipendenti da fattori accidentali nell’uso del servizio
Benessere
Insieme delle condizioni relative a stati dell’ambiente interno adeguati alla salute e allo svolgimento delle attività da parte dell’utenza
Fruibilita’
Insieme delle condizioni relative all’attitudine all’uso del servizio
Aspetto
Insieme delle condizioni relative alla fruizione percettiva dei componenti che esplicano il servizio
Gestione
Insieme delle condizioni relative all’economia ed efficienza del servizio
Integrabilita’
Insieme delle condizioni relative all’attitudine dei componenti che esplicano il servizio a connettersi funzionalmente tra di loro
Salvaguardia dell’ambiente
Insieme delle condizioni relative all’attitudine dei componenti che esplicano il servizio al mantenimento o miglioramento del sistema ambientale

L’INDICE DI VALORE ( Iv )
Il metodo AV presenta una base scientifica che consente di verificare rigorosamente se un’offerta risulti o meno compatibile rispetto alle prestazioni attese, da vari punti di vista:
- qualitativo (valore tecnico ed estetico delle opere progettate, modalità di gestione, ecc.)
- quantitativo (costo globale, tempo di esecuzione dei lavori, rendimento, ecc.).

L’ AV consente di mettere al centro delle attenzioni il servizio reso dall’entità esaminata, con riferimento alle funzioni da essa esplicate in termini dinamici, in quanto non si limita a considerare l’efficienza e l’efficacia al momento in cui si comincia ad utilizzarla, bensì in tutto l’arco di tempo in cui si utilizza, ponendo come presupposto che il programma prima (Studio di Fattibilità e Documento preliminare all’avvio della progettazione) ed il progetto dopo, si basino sul comportamento nel tempo, analizzando tutte le condizioni atte ad assicurare il permanere delle prestazioni attese nella vita utile ipotizzata.

L’Indice di Valore (Iv) è il rapporto tra l’utilità attribuita dal gruppo di lavoro (gAV) all’entità esaminata (idea, programma, progetto, servizio, organizzazione o una loro qualsiasi combinazione), espressa in termini di minimo prezzo stimato in base a tutte e sette le classi di esigenze, che si é disposti a pagare per ottenere le funzioni primarie esplicate, in un dato luogo ed in determinate condizioni ambientali - ed il costo globale, somma del costo di produzione, del costo di gestione nella vita utile ipotizzata (vui) e del costo finale, detratto il valore residuo dell’entità a fine vui.

Esso viene stimato con criteri prestabiliti, da parte di un gruppo di persone, che svolgono la loro attività con fasi di lavoro interdisciplinare (tutti allo steso tavolo) con il coordinamento da parte di un esperto AV, garante del rigore nell’applicazione del metodo adottato.

I criteri sono quindi noti in anticipo e si sottolinea che:

-il parametro è univocamente definito;
-nell’utilità convergono tutti gli aspetti che si intende considerare;
-il costo globale tiene conto anche del comportamento dell’opera nel tempo;
-potrà risultare più vantaggiosa anche un’offerta caratterizzata da un costo maggiore rispetto a quello di un’altra, in quanto il valore è l’equilibrio tra utilità e costo globale e come ogni rapporto valgono le regole matematiche.

Il “Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture”, nella versione approvata dal Consiglio dei Ministri del Governo italiano il 13/01/2006, prevede esplicitamente di individuare un parametro unico numerico finale (art. 83 dal titolo “Criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa”).

Introducendo l’indice di valore si superano i limiti del “design to cost”, mera ricerca di riduzione dei costi con il rischio di portare a soluzioni incapaci di garantire il servizio richiesto, e quindi la soddisfazione di tutte le reali esigenze degli stakeholders, e si inverte il più conosciuto e praticato metodo “costi-benefici”, anteponendo le considerazioni sull’utilità, quindi benefici, ai costi, e ricercando le condizioni per avere il massimo dell’utilità possibile sulla base delle risorse umane ed economiche di cui si può disporre, o che rappresentano comunque il capitale che si intende investire su quella determinata operazione, per ottenere quel ben determinato servizio nel tempo.

LA GESTIONE COME DATO DI INGRESSO NEL PROCESSO EDILIZIO (MANAGEMENT AS INPUT IN CONSTRUCTION).
Assumendo tutti gli elementi derivanti dalle precedenti esperienze in cantiere e formando una banca dati, ogni imprenditore può divenire il formatore di operatori dei cantieri edili, culturalmente oltre che operativamente preparati ad affrontare le attività lavorative al minor rischio di incidenti possibile.

Studenti, neodiplomati e laureati che intendano trovare nei cantieri edili occasioni di lavoro potranno avere così occasioni di stage, di praticantato condotto in situazioni reali, a contatto con chi pratica le attività che essi stessi saranno chiamati a svolgere.

La gestione del cantiere come dato complessivo di ingresso per la programmazione, la progettazione e la realizzazione delle opere, accompagnata da analisi dei rischi, da verifiche e controlli diventa occasione per contenere i rischi di incidente nei cantieri edili nei limiti al di sotto dei quali non sarà oggettivamente possibile andare per la natura e le caratteristiche dei lavori, limiti oggi troppo frequentemente superati per poter pensare a sole cause incidentali sulle quali non poter incidere.
 


Schematizzazione del processo edilizio.
 


Schematizzando tutte le dovute informazioni e sfruttando la memoria delle esperienze dell’impresa che si accinge a realizzare le opere, si creano le condizioni per portare la “gestione” e chi si occupa di essa al tavolo di lavoro, completando il progetto esecutivo.

Ciò consente anche di porre fine alla frustrazione provata da coloro che di solito vengono chiamati a gestire senza aver niente potuto dire ai programmatori e ai progettisti.

IL COSTO GLOBALE
Gli aspetti economici di un’opera pubblica non possono essere concentrati solamente sui costi immediati. Le incidenze economiche, in pochi anni sicuramente, rendono confrontabili i costi immediati con quelli differiti.

Quando l’intervento è costituito da spazi sociali collettivi, gestiti probabilmente anche da privati, è logico dover considerare nel costo globale anche gli aspetti legati all’affidamento dei servizi ad esterni.

Nella stima del costo di un’opera o di un servizio, allo scopo di effettuare una valida programmazione, è necessario individuare il costo globale da sostenere per poterne valutare la convenienza o meno, andando a considerare la vita utile ipotizzata.

Il costo globale è elemento di valutazione delle scelte progettuali.
Cg = costo globale : somma del costo di produzione, del costo di gestione nel life cycle e del costo finale, attualizzati al momento dell’entrata in esercizio o in uso dell’entità dell’opera.
Cg = Cp + ∑ Cge x n x f + Cf x f - Vr x f
Cp = costo di produzione : somma dei costi che concorrono alla realizzazione dell’ entità; è la somma del capitale d’investimento, delle spese di promozione, della spesa per la progettazione, quelle di costruzione e quelle tecniche
Cge = costo di gestione nel ciclo di vita utile ipotizzato: somma dei costi di esercizio e di manutenzione
Cf = costo finale : è il costo derivante da operazioni di dismissione, di ripristino funzionale, di cambio di destinazione d’uso al termine della vita utile
Vr = valore residuo : somma del ritorno economico delle attività.
n = numero di anni del ciclo di vita ipotizzato = 20
f = fattore di attualizzazione dei costi differiti
f = ( 1 + T ) / ( 1 + t )
T = tasso medio dei costi differiti diverso per ogni categoria di opere
t = tasso di remunerazione del capitale

Con questa formula si prevede di mettere in rapporto i benefici dell’opera con i relativi costi ed il valore dell’utilizzo con le sue risorse.
• I costi sono sostenuti in tempi diversi perciò vanno valutati su una base temporale comune per poterli confrontare e sommare.
• Si preferisce usare come base temporale l’entrata in esercizio dell’opera.
• Si tengono di conto i consumi energetici e la manutenzione considerando un andamento costante delle condizioni climatiche che si ripetono ciclicamente ad intervalli fissi. Si stima alla fine una quota annua.
• Nella manutenzione si preferisce distinguere:
- opere ordinarie
- opere straordinarie
• I costi di sostituzione riguardano i tempi lunghi.

LA TECNICA OPERATIVA DEL METODO AV
Le applicazioni più recenti condotte nell’ambito del CeSAV, Centro Studi per l’Analisi del Valore del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Pisa, sono state volte a mettere a punto l’Analisi del Valore nella determinazione dei costi standardizzati dei lavori pubblici, nella stima delle offerte economicamente più vantaggiose in caso di gare di assegnazione di appalti pubblici e nella verifica dell’esistenza delle condizioni per eventuali operazioni di Finanza di Progetto (Project Financing) nel partenariato pubblico privato, evidenziando i possibili ritorni economici nel tempo per il “privato” disposto ad investire nel “pubblico” in un servizio per la comunità, in base al costo di investimento.

Una volta che un committente abbia richiesto ad un esperto AV di sottoporre un’entità ad Analisi del Valore, l’incaricato propone la costituzione di un gruppo comprendente tutte le competenze che l’entità affrontata comporta, ivi compresi i rappresentanti dell’utenza e il non esperto, quello che in USA è chiamato “il provocatore”, assumendone il compito di coordinatore.

Egli predispone e suggerisce un piano di lavoro che prevede fasi di attività interdisciplinare, tutti ad un tavolo, e fasi di lavoro individuale o per sottogruppi, per convergere al termine delle attività su una documentazione unitaria e organica.

Il lavoro ha inizio con la fase informativa, che precede quella di analisi funzionale e creatività; mentre si chiarisce il quadro suggerito dalla soluzione e dalle soluzioni da esaminare, il gruppo può esprimere soluzioni alternative, specialmente in merito agli ambiti di maggiore incidenza funzionale.

Si valuta quindi la soluzione originaria o le soluzioni poste inizialmente sul tavolo e le alternative espresse dal gruppo AV, e dopo averle selezionate si passa alla fase di presentazione.

L’ AV si presenta quindi come un’attività di servizio a supporto delle decisioni di coloro ai quali competono le scelte.

La tecnica AV consente di:
- valutare le funzioni primarie principali (necessarie e richieste)
- valutare le funzioni primarie complementari (non necessarie, ma motivatamente richieste)
- di “depurare” l’entità presa in considerazione dalle funzioni non necessarie e non richieste che, come tali porterebbero ad inutili incrementi dei costi globali e quindi a sprechi di risorse.

-Nella fase informativa e di analisi funzionale il gruppo AV prende visione dell’entità così come è stata ad esso sottoposta e assume informazioni e raccoglie dati anche in ordine alla stima dei costi globali.

Procede quindi all’analisi funzionale della entità.
-Nella fase creativa, il gruppo si dedica a fare emergere soluzioni alternative.
-Nella fase di valutazione analitico selettiva il gruppo AV procede alla valutazione delle funzioni primarie mediante la stima dell’indice di valore, relativamente alla soluzione originaria e alle alternative espresse, disponendo l’una e le altre in ordine di priorità in rapporto al valore espresso.
-Nella fase di sviluppo delle proposte selezionate, si introducono tutti gli elementi necessari a dimostrare la validità delle stesse.
-Nella fase di presentazione delle proposte selezionate il gAV è impegnato a comunicare la validità dei risultati ottenuti per essere convincenti nei confronti di coloro ai quali competono le decisioni e le scelte.
-Segue un eventuale fase di implementazione dei risultati conseguiti per monitorare i risultati raggiunti, ai fini di apportare eventuali modifiche migliorative, sempre tenendo in considerazione le risorse economiche che è possibile mettere in gioco.
-Nella fase informativa, il coordinatore esperto di Analisi del Valore, farà ai componenti il gAV domande del tipo:
• Quali risultati hanno dato i materiali precedentemente mai utilizzati per l’entità considerata?
• Come si sono comportati in luoghi diversi?
• Hanno dato luogo a fenomeni di incompatibilità?
• Hanno creato problemi in ordine alla manutenzione?
• Per l’entità che si sta analizzando quali sono i requisiti derivanti da vincoli?
(leggi, norme rese cogenti, prestazioni attese, ecc.)

Successivamente il coordinatore, lasciando liberi i componenti di esprimersi con fantasia, chiederà di definire le funzioni/attività in termini sintetici (verbo e sostantivo) e si passerà successivamente alla classificazione (funzioni primarie principali, primarie complementari e secondarie - queste ultime non necessarie e non richieste e pertanto da eliminare purché non risultino strettamente correlate a funzioni primarie).

In base alla natura dell’entità si richiamerà l’attenzione sulla necessità di ricorrere a prodotti certificati, condizione peraltro non sufficiente per garantire l’efficienza e l’efficacia dell’entità nel tempo, perché dall’accostamento innaturale o comunque dall’incompatibilità di componenti dalle ottime caratteristiche individuali possono derivare fenomeni patologici, disfunzioni, fenomeni di rigetto, degrado e rapida obsolescenza delle parti e del tutto.

Le attività del gAV verranno facilitate già dalla fase informativa mediante schede di richiamo di obiettivi, vincoli che si dichiara di voler rispettare anche se non cogenti, prestazioni attese e schede di lavoro con liste di controllo, riportanti le indicazioni di identità dell’oggetto, elementi tecnici, classe di esigenze e specifica delle stesse, definizioni di requisiti, funzioni/attività con codici di riferimento utili nella successiva fase di valutazione analitico selettiva.

Si abbinano alle funzioni e quindi agli AFO i costi % ricordando a tal proposito l’importante introduzione della legge 109/94 e successive modifiche ed integrazioni, art. 4, comma 16, lettera b, relativamente ai costi standardizzati – Cs.

AFO Ambito Funzionale Omogeneo Rif.

Requisiti tecnici e tecnologici
Classe di esigenze e specifica delle stesse classe per classe
Vincoli e prestazioni attese


Nell’ordinare le funzioni si farà ricorso ad un FAST, Functional Analysis, Sistem Tecnique, disponendo su foglietti mobili le funzioni a vari livelli in base alla domanda come da sinistra a destra e perché da destra a sinistra, mentre si agirà in verticale in termini di successione temporale.
 

 


Per stimare le utilità degli AFO, si ricorre alla tecnica del confronto a coppie per attribuire i pesi alle esigenze e alle funzioni.
Presi in considerazione AFO1 e AFO2 si inseriscono i seguenti valori numerici:
0 se si attribuisce la stessa importanza ad una classe rispetto all’altra presa in esame
1 se si attribuisce una diversa importanza
2 se si attribuisce una assai più grande importanza

Una volta effettuate le attribuzioni dei pesi e ordinati nella matrice ponderale si effettua la somma dei punteggi che ogni AFO ha ottenuto, consentendo l’attribuzione delle utilità.

 


Abbinamento dei costi globali preventivati agli Ambiti Funzionali omogenei.

 


QUADRO LEGISLATIVO ATTUALE
L’ordinamento italiano regola la realizzazione e la gestione delle opere pubbliche con la legge 11 febbraio 1994, n. 109, “Legge quadro in materia di lavori pubblici”, altrimenti nota come Legge “Merloni”, e con le sue successive modifiche ed integrazioni.

Il Parlamento italiano ha emanato la citata legge facendo una completa revisione delle attività, delle figure, dei ruoli e delle responsabilità, ponendo un forte accento sulla fase progettuale e riconoscendo, a livello normativo, l’importanza del soddisfacimento delle richieste in tutte le fasi del processo realizzativo di una opera pubblica.

I principi fondamentali su cui si basa la legge quadro sono:
-centralizzazione delle responsabilità del procedimento su di un’unica figura;
-programmazione dell’intervento, definendone puntualmente gli scopi e tutte le relative fasi procedurali;
-controllo dell’evoluzione delle fasi programmate con verifiche in itinere e validazione degli elaborati esecutivi.

Il Responsabile Unico del Procedimento (RUP), prima di passare alla fase di progettazione, dovrà redigere il Documento preliminare all’avvio della progettazione (Dpp), cioè quel documento che deve contenere la descrizione di tutti gli approfondimenti tecnici e amministrativi graduati in rapporto all’entità, alla tipologia e categoria dell’intervento da realizzare.

Il Dpp viene a porsi tra questa fase preliminare e quella più propriamente detta di progettazione, come parametro di riferimento nell’attività di verifica di quest’ultima.

Il progettista sulla base degli input del disciplinare di incarico (i «vincoli esistenti, preventivamente accertati», i «limiti di spesa prestabiliti» (L109/94, art.16, comma1) e dei dettami del Dpp, deve assicurare la qualità dell’opera, la rispondenza alle finalità per cui questa è stata concepita, nonché la conformità alle norme ambientali e urbanistiche e il soddisfacimento dei requisiti essenziali, definiti dal quadro normativo nazionale e comunitario.

L’Analisi del Valore è presente nell’ordinamento dei lavori pubblici nell’articolo 15 del Regolamento Generale e nell’articolo 11 del Capitolato Generale di Appalto.

E’ stata resa obbligatoria in base all’articolo 15 della Legge Regionale Veneto, 7 novembre 2003, n. 27 , in Bur 11 novembre 2003 n. 106: “Disposizioni generali in materia di lavori pubblici di interesse regionale e per le costruzioni in zone classificate sismiche”, nella verifica e nella validazione del progetto effettuate dal responsabile del procedimento, per i lavori di speciale complessità o di particolare rilevanza sotto il profilo tecnologico.

In essa si legge che «la validazione del progetto deve dare atto, certificandola, che la progettazione è stata effettuata mediante l’impiego della tecnica dell’analisi del valore».

LEGGI E ORDINAMENTI
Norme Europee
UNI EN 1325-1:1998, UNI EN 1325-2:2005, UNI EN 12973:2003
Lavori Pubblici
Legge 109/1994 con modifiche ed integrazioni
Regolamento Generale - Capitolato Generale d’Appalto

CENNI STORICI
L’Analisi del Valore (AV) è stata ideata da Lawrence D. Miles, Ingegnere della General Electric Company Miles, nei primi anni ’40, venutogli a mancare in guerra un materiale elettrico, si chiese quale altro materiale o quale altra soluzione avrebbe potuto adottare, per ottenere le stesse funzioni per rendere lo stesso servizio.

Trovò una risposta e nacque AV.
Dal 1943-45 negli Stati Uniti d’America si hanno le applicazioni. In particolare il Pentagono adotta questo metodo e lo applica nelle realizzazioni militari.

Successivamente verrà una Risoluzione del Senato relativamente ai Lavori Pubblici. Dal 1950 il SAVE, l’Associazione di Analisi del Valore statunitense porta avanti iniziative di grande rilevanza e organizza riunioni a livello mondiale.

Negli anni ’60, ebbe inizio la sua diffusione in Giappone dove l’Impresa Fujita sperimenta AV per il progetto e in cantiere.
Negli anni ‘70 nasce in Francia l’AFAV, Associazione dell’Analisi del Valore comprendente rappresentanti di pubbliche amministrazioni e di aziende.

Si deve a questa Associazione ed in particolare a Litodon l’aver fatto conoscere il metodo in Europa con applicazioni rivolte, per esempio, alla progettazione di opere marittime e di centri intermodali (Lione).

In Italia fu il Prof. Guido Dandri ad introdurre l’Analisi del Valore a partire dagli anni ’70 e nel 1985 venne fondata l’AIAV, Associazione Italiana per l’Analisi del Valore, dando inizio alle prime applicazioni: contribuisce insieme a Belgio, Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito e Spagna a mettere a punto il Documento ‘‘Value in Europe’’ e le norme europee UNI EN 1325-1:1998 e UNI EN 1325-2:2005 riguardanti le definizioni relative al Valore nell’accezione di Miles e UNI EN 12973:2003 in materia di Gestione del Valore.

Filippo Borrello, Ingegnere italo americano che adottava il metodo per conto degli Stati Uniti, tiene un Corso di Analisi del Valore a contratto presso la Facoltà di Ingegneria di Pisa nell’ambito dell’Insegnamento «Architettura Tecnica e Tipologie Edilizie» tenuto dal Prof. Ing. Pier Luigi Maffei.

Nel 1986 l’AIAV organizzò a Milano la 1° Conferenza Europea.
Presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Pisa il Prof. D’Ascanio insegna l’Analisi del Valore, fa ricerche in tal senso nel settore automobilistico e la Piaggio di Pontedera adotta AV come metodo per il progetto degli scooters.

Considerata inizialmente uno strumento per la riduzione dei costi a parità di prestazioni, AV è stata sviluppata negli anni ’80 e ’90 dalla Scuola Pisana “Valore e Qualità” nel settore delle costruzioni civili e dell’edilizia e ipotizzando una guida applicativa per una qualsiasi entità, in fase di programmazione, progettazione, realizzazione e gestione.

Nel 1988 in USA le applicazioni di AV diventano obbligatorie per opere pubbliche il cui costo di realizzazione superi un prefissato importo e all’Impresa che abbia vinto una gara viene consentito di fare l’AV del progetto andato in gara e di proporre una eventuale diversa soluzione purché a parità di funzioni comporti delle economie.

Una clausola incentiva consente in caso affermativo di poter fruire l’Impresa del 55% dei vantaggi economici ottenuti. Il resto è a vantaggio del Committente.

Nel 1997 l’AIAV organizza a Pisa nell’Aula Magna dell’Università, il Convegno Nazionale “Gestione del Valore per aumentare il Valore”

Negli anni ’90, Presso l’EGB (European Governing Board) vengono riconosciuti i primi due Docenti italiani di Value Management: Proff. Caruso di Spaccaforno Angelo e Maffei Pier Luigi.

Viene recepito in UNI il “Vocabolario della gestione del valore, dell’analisi del valore, dell’analisi funzionale” - UNI EN 1325-1 (maggio 1998) e si costituisce la commissione per la traduzione della ISO EN 12973:2000 riguardante la Gestione del Valore (Value Management).

La traduzione viene affidata al Prof. Maffei dell’Università di Pisa.

 



BILBLIOGRAFIA
-Miles D.L., 1972, Techniques of Value Analysis and Engineering, Mc. Graw Hill, New York
-Dell’Isola A., 1982, Value Engineering in the construction industry
-Roscelli R., 1990, Misurare nell’incertezza, CELID, Torino
-Dandri G., 1993, Costruire con l’Analisi del Valore, Edilstampa, Roma
-Caruso di Spaccaforno A., 1995, Interazione tra progettazione e valutazione nell’ottica della qualità, Quaderno n.5, DISET, Politecnico di Milano
-L. Fusco Girard, P. Nijkamp, Le valutazioni per lo sviluppo sostenibile della città e del territorio, Franco Angeli Editore, Milano, 1997
-Caruso di Spaccaforno A., Valutazione Economica dei Progetti, UTET, Torino 1999
-Maffei P.L. e altri, 1996, Qualità totale e analisi del valore nel processo edilizio, ETS, Pisa
-Maffei P.L.,1999, L’Analisi del Valore per la Qualità del Progetto Edilizio, IlSole24Ore, Milano
-Maffei P.L., 2001,Il concetto di valore nell’architettura tecnica, Il Sole24Ore, Milano
-Croatto G., Marotta N., 2007, Industria e sicurezza, Alinea Ed., Firenze
-Orefice L., L’impiego dell’Analisi del Valore nel riuso di un impianto industriale dismesso, Quaderni didattici, settore giuridico-estimativo, Univ. di Napoli Federico II, n.4/2004
-Maffei P.L. e altri, Functional rehabilitation Design of a Multy-Storey Train Coach: Meet today User Needs by Value Analysis Approach, SAVE International Conference, Colorado 2002
-Maffei P.L., Calvani F.: Programmare con l’Analisi del Valore, Il Giornale dell’edilizia n.3, 2002
-Maffei P.L., Boccaccini R., Technological complexity and durability of ventilated lateritious façades, 9thDBCM International Conference, Proc., Brisbane (Australia) 2002
-Maffei P.L., Lorenzetti E., The system building and the subsystem facade, Atti del Convegno: Building envelopes as architecture’s messages, Napoli, 2003
-Maffei P.L., Analisi del Valore, un metodo interdisciplinare per gestire le entità complesse nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, Il Giornale dell’Edilizia, Milano 2005
-Maffei P.L., Sotto la lente le classi di esigenze. Riferimento agli standard necessari per rapportare l’utilità dei progetti ai costi da sostenere, Edilizia & Territorio, n. 49,2004
-Maffei P.L., Analisi del valore, ecco gli standard. Indicazioni utili per responsabili del procedimento, assicuratori e promotori di project financing, Edilizia & Territorio, n.3, 2005
-Maffei P.L., Maffei S., Sustainable development, typological and technological innovation in the public
-Maffei P. L., Analisi del Valore: Criteri scientifici in merito alla valutazione con punteggio unico negli appalti, da Il Sole -24Ore Norme e Tributi Lunedì 19 Febbraio 2007- N°49

 



Prof. Ing. Pier Luigi Maffei
Dipartimento di Ingegneria Civile - Università di Pisa
Architettura e Urbanistica
56126 Pisa (Italy), Via Diotisalvi, 2

e-mail: plmaffei @ ing.unipi.it

Professore Ordinario di Architettura Tecnica - Facoltà di Ingegneria - Università di Pisa
Presidente dei Corsi di Studio in Ingegneria Edile (Laurea e Laurea Specialistica) Università di Pisa
Presidente dell’AIAV - Associazione Italiana per la Gestione e l’Analisi del Valore
Presidente del Comitato Scientifico del CeSAV, Centro Studi per l’Analisi del Valore – Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Pisa
Membro del Consiglio Direttivo del CeNSU - Centro Nazionale Studi Urbanistici del Consiglio Nazionale Ingegneri, Roma
Docente di Complementi di Architettura Tecnica del Corso applicativo Ufficiali Superiori e Ufficiali del Ruolo Normale a nomina diretta - Accademia Navale di Livorno
Docente di Politiche urbane e territoriali del Corso di Laurea in Scienze per la Pace - CISP - Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace – Università di Pisa
Fondatore e Presidente di METODO, Associazione Socio-Culturale
Direttore Editoriale della Rivista
Membro del Comitato Scientifico del Centro Studi Polis-maker del Politecnico di Milano-Polo Regionale di Como e del Master “Il Polis Maker per la gestione della trasformazione urbana”
Membro del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in “Scienze e Tecniche dell’Ingegneria Civile” dell’Università di Pisa
Membro della Giunta del Centro interdipartimentale agro-ambientale Enrico Avanzi
Università di Pisa
Responsabile per la Regione Toscana del CNETO e Membro del Comitato Scientifico della Rivista “Progettare per la Sanità” – Centro Nazionale Edilizia e Tecnica Ospedaliera
Fondatore e Direttore Editoriale di METODO - Rivista di architettura, politica internazionale, storia, scienze e società Pisa
Membro del Comitato Scientifico della Rivista “Qualità” – AICQ
Coordinatore Gruppo di Lavoro 279 «Analisi del Valore” UNI - Ente Nazionale Italiano di Unificazione
Rappresentante UNI nella Commissione Europea CEN TC 279 - Value management
Responsabile per la Regione Toscana dell’UCIT – Unione Cattolica Italiana Tecnici
Membro del SAVE International – The Value Society – USA - Member 30369
Membro dell’ EGB- European Governing Board for Value Management in Europe
Esperto di Analisi del Valore nell’ambito della EUROPEAN COMMISSION – Directorate-General XII: Science, Research and Development” – EE19981A17705
Vice Presidente Associazione DAIEE - Design for All Exchange Europe
Consulente dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici per i Costi Standardizzati
Consulente dell’Unità tecnica Finanza di Progetto del CIPE
Membro del Comitato per la Promozione del Partenariato Pubblico Privato - PPP
Autore di numerose pubblicazioni

siti di riferimento

www.cesav.info
www.aiav-valore.it
www.costruzioni.net
www.lavoripubblici.info

 

Pisa, novembre 2007
 

 
 

 


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