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                                                    le costruzioni in rete

Edifici intelligenti:

il futuro è negli impianti flessibili

 

Data di pubblicazione: 25/05/2007

 

Che cosa rende un edificio “intelligente” e perché questo concetto innovativo sta diventando sempre più importante non solo per chi progetta e costruisce nuovi building ma anche per chi li “vive” quotidianamente?

 

Durante la terza edizione dell’OLMeet, svoltasi gli scorsi 10 e 11 maggio, l’Ing. Stefania Mitali, Product Manager di Hiross Flexible Space System, ha approfondito questo argomento sottolineando l’importanza dell’utilizzo congiunto delle moderne tecnologie nelle fasi di progettazione e costruzione di palazzi nuovi, sottolineando in questo senso il ruolo di primaria importanza rivestito dagli impianti flessibili.  

 

Quando intelligenza fa rima con flessibilità

Secondo Stefania Mitali la realizzazione di edifici intelligenti rappresenta la nuova frontiera in ambito costruttivo, un approccio in grado di assicurare notevoli vantaggi sia a chi investe e progetta, sia ai suoi occupanti. L’edificio in questo senso viene interpretato come un insieme organico di più elementi tecnologici che hanno lo scopo di ricreare un ambiente che risponda efficacemente alle esigenze degli utenti e consenta al tempo stesso una amministrazione efficace delle risorse con ridotti costi di gestione. Un edificio intelligente deve, inoltre, essere in grado di sapersi evolvere e adattare ai cambiamenti strutturali e tecnologici che possono incorrere nel tempo.

 

I due “must”: lavoro di squadra e tecnologie adeguate

Per assolvere a tutte le esigenze sopra espresse, Stefania Mitali afferma che è necessario pensare a un edificio che sia “intelligente dalla nascita” e in questa direzione individua due step fondamentali per la sua realizzazione. Questi consistono nel lavoro di squadra di architetti, progettisti, impiantisti e costruttori e nella scelta degli elementi tecnologici idonei a rendere l’edificio intelligente. E’ dunque necessario costruire sin dall’inizio un team che sappia lavorare in sinergia e che sia in grado di scegliere le tecnologie appropriate.  

“Questa scelta deve essere fatta all’inizio e deve considerare elementi funzionali e intelligenti, adattabili in ogni momento a seconda delle esigenze” afferma Stefania Mitali, che vede nel pavimento sopraelevato l’elemento chiave, altamente funzionale, in grado di conferire all’intero palazzo una elevata flessibilità. Nello spazio sotto al pavimento è infatti possibile far passare tutti i servizi, in modo ordinato e semplice, con la possibilità di disporre di un ambiente sgombro da elementi in eccesso e altamente riconfigurabile.

 

Anche il condizionamento è intelligente

In particolare, il pavimento sopraelevato si rivela adatto a ospitare i servizi di condizionamento, che fanno della flessibilità il loro punto di forza. Stefania Mitali individua nel brand Hiross Flexible Space System il sistema di climatizzazione che maggiormente è in grado di adattarsi alle esigenze degli utenti e ai cambiamenti del palazzo e dunque il più adatto ad integrarsi in un edificio intelligente.

Questo sistema appartiene alla categoria degli impianti UFAD (Under Floor Air Conditioning) e come gli altri sistemi under-floor utilizza lo spazio sotto al pavimento per la diffusione dell’aria nell’ambiente. A differenza però dei tradizionali impianti UFAD, Hiross Flexible Space System distribuisce l’aria condizionata attraverso speciali unità terminali  installate nel pavimento, che hanno la caratteristica di poter essere spostate a piacimento in ogni momento e con grande facilità. L’assenza di tubi e la possibilità di essere rapidamente adeguato a eventuali mutamenti delle aree rendono questo sistema altamente flessibile e la soluzione ideale per climatizzare edifici intelligenti.

 

 

Hiross Flexible Space System mette tutti d’accordo

Il sistema UFAD flessibile aiuta il lavoro di squadra, il primo fondamento per la realizzazione di palazzi intelligenti. “La capacità di adattamento agli ambienti e la bassa invasività di Hiross Flexible Space System sono tali da mettere d’accordo architetti e progettisti, spesso in conflitto per quanto riguarda le scelte progettuali”, spiega Stefania Mitali. “L’architetto deve sentirsi libero di sviluppare idee architettoniche e forme nuove, senza avere vincoli delle strutture d’impianto. Il progettista deve avere libertà di scegliere tecnicamente zone e spazi per poter riadattare gli impianti in modo efficace, senza alterare i parametri fondamentali del progetto. Hiross Flexible Space System viene incontro a entrambe le esigenze, offrendo semplicità di progettazione e flessibilità”.

 

Un microclima per ciascuno, senza sprechi

I vantaggi nell’utilizzo di un sistema UFAD flessibile sono anche evidenti per l’utente finale, che con Hiross Flexible Space System può spostare velocemente e con facilità le unità terminali e decidere la velocità dell’aria diffusa in ogni singola zona dell’edificio, ottenendo così un microclima personalizzato nel proprio spazio. Il lavoro a basse pressioni del sistema assicura poi un risparmio energetico diretto superiore rispetto alla media dei tradizionali impianti di climatizzazione. Inoltre, la gestione del controllo termico a zone permette di sfruttare appieno le proprie risorse energetiche, evitando svantaggiosi sprechi.

 

Meno costi per chi costruisce

Gli aspetti positivi si determinano, infine, anche per chi investe nella realizzazione di strutture intelligenti. Grazie all’impiego del pavimento sopraelevato che elimina l’esigenza di un ingombrante contro-soffitto, dove normalmente alloggiano i canali di mandata e ripresa dell’aria, si assicura infatti un consistente guadagno di spazio in altezza che, sull’intero edificio, risulta mediamente del 15%. Questo incide positivamente sui costi di realizzazione di nuovi building, riducendoli in media del 5-7%, in quanto vi è un minor impiego di materiali di costruzione e si velocizzano i tempi di realizzazione.

Flessibilità, personalizzazione, ma anche qualità dell’aria tra i plus di Hiross Flexible Space System, che mette la salubrità in primo piano. Questa è assicurata da un efficace sistema di filtri e dalla conformazione stessa dell’impianto che, posizionato nel sottopavimento, risulta facile e veloce da pulire.

 

 


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