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L’architetto del primo hotel di lusso realizzato
sott’acqua, ha commissionato gli studi di progettazione
dei sistemi di accesso e dei sistemi di chiusura delle
porte a Kaba, leader nel settore della Total Access
Security.
Si
chiamerà Hydropolis e “sorgerà” sul fondo marino a 300
metri dalla costa del Dubai: si tratta di un hotel
sottomarino i cui lavori sono cominciati l’estate
scorsa. L’apertura dell’hotel è prevista per la fine
del 2006. Questo magnifico albergo si aggiunge alle
recenti costruzioni che stanno facendo del Dubai la
perla mondiale del turismo di lusso. Dopo l’imponente
Burj Al Arab (la “torre araba”, una megacostruzione a
forma di vela) e la realizzazione delle Palm Islands,
isole artificiali posizionate in modo che formino il
disegno di una palma, il Ddia, l’autorità per lo
sviluppo e l’investimento del Dubai, punta adesso al
mondo sottomarino. Il Dubai fa parte degli Emirati Arabi
Uniti e con le sue aree marine incontaminate e il suo
giro d’affari turistico e congressuale da qualche anno
sta investendo in maniera massiccia sul terziario.
Il
fascino del “sommerso”
Con un
progetto complessivo che copre una superficie di 10,8
ettari e un costo di 500 milioni di dollari, la parte
più consistente del complesso alberghiero, dove verranno
ospitate 220 suite, verrà costruita a venti metri di
profondità.
Gli
studi sull’impatto ambientale hanno portato alla
conclusione che un hotel del genere è di fatto
realizzabile. La sfida dell’architetto tedesco Joachim
Hauser, che ha già realizzato diverse strutture
ambiziose in Medio Oriente, è quella di rendere il suolo
sottomarino vivibile. “Sono convinto che un giorno si
potrà costruire un’intera città sott’acqua. Ho
intenzione di creare un posto che permetta anche a chi
non pratica le immersioni e addirittura non sa nuotare
di godere del potere rilassante del mondo sottomarino”,
racconta l’architetto.
Un
albergo da favola
Il
complesso sarà formato da tre corpi principali: un’area
sulla terraferma dove troveranno posto la reception e
gli uffici, la parte sottomarina con le stanze e le
numerose attrazioni dell’albergo e un tunnel trasparente
che collegherà le due strutture per mezzo di un trenino.
La base dell'hotel sarà di acciaio, cemento e plexiglas;
sono previste anche una piattaforma panoramica, tre
ristoranti da 150 posti l’uno, un centro termale, dei
bar, un centro commerciale e il primo museo sottomarino
del mondo. Le 220 lussuosissime suite saranno dotate di
oblò panoramici, giochi di luce, aromi, suoni; ogni
stanza, inoltre, avrà un pannello di controllo per
regolare l'illuminazione, i suoni e perfino gli odori.
Due strutture trasparenti emergeranno sulla superficie e
daranno spazio a un teatro all'aperto e a una spiaggia
ombreggiata da nuvole artificiali. Sarà tuttavia un
paradiso alla portata di pochi dal momento che una notte
a Hydropolis costerà 5.500 euro.
Kaba
per offrire sicurezza e design
Per la
realizzazione della struttura sono state impiegate le
più avanzate tecnologie del settore dei sottomarini e
delle piattaforme petrolifere. Il progetto è ambizioso,
e un aspetto fondamentale riguarda naturalmente i
sistemi di accesso all’albergo e tutti i sistemi di
chiusura delle porte. L’architetto di Monaco si è
rivolto al gruppo Kaba con l’intenzione di ottenere la
massima qualità. Intento del professionista è quello di
coniugare le moderne tecnologie di sicurezza con il
design. Per Kaba, presente in Italia con una sede a
Castel Maggiore (BO), la realizzazione dei sistemi di
accesso dell’albergo rappresenta una sfida molto
importante. “Con l’impiego di prodotti e soluzioni
creative siamo sicuri di poter conciliare il comfort con
le esigenze di sicurezza. Funzionalità e design non sono
in conflitto fra loro - ha dichiarato Anna Villani,
Responsabile Commerciale per il Business Segment
Cilindri Meccanici e Meccatronici di Kaba in Italia -
Abbiamo intenzione di contribuire a questo ambizioso
progetto fornendo i prodotti più innovativi presenti sul
mercato. Innanzitutto i sistemi di controllo accessi si
baseranno sull’ RFID (Radio Frequency Identification),
l’innovativa tecnologia che consentirà l’identificazione
senza contatto. Si tratterà di un sistema che permetterà
di avere allo stesso tempo sicurezza e comodità per gli
ospiti senza trascurare il design. Così per esempio i
lettori di accessi potranno essere adattati alle porte
delle camere. Con lo stesso sistema sarà inoltre
possibile usufruire dei vari servizi dell’albergo senza
portarsi dietro denaro in contanti”.
Nuovi orizzonti per Kaba
Per il
gruppo Kaba, leader nel mercato del Total Access si
tratta quindi di un progetto molto prestigioso. Convinti
delle opportunità offerte dal mercato medio- orientale
il gruppo ha aperto già da qualche mese un propria
filiale negli Emirati Arabi Uniti. “Qualità e
affidabilità sono valori che incontrano favore
soprattutto in Medio Oriente. Sicurezza ma soprattutto
funzionalità coniugata al design sono molto richieste”,
ha concluso la Villani.
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