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E'
l'architetto anglo-iracheno
Zaha Hadid
la vincitrice del concorso internazionale di
architettura Betile, promosso dalla Regione Sardegna, in
collaborazione con domus
e
il Politecnico di Milano, per la realizzazione del Museo
Mediterraneo di
Arte Nuragica e Contemporanea di Cagliari
Milano, 23 ottobre 2006
A
quasi un anno di distanza dalla presentazione del bando
del concorso internazionale Betile,
per la realizzazione sul fronte mare di Sant'Elia, a
Cagliari, del Museo mediterraneo dell'Arte Nuragica e
Contemporanea, la Giuria, presieduta da Stefano
Boeri, direttore di domus, ha annunciato la
vittoria del progetto presentato dallo studio
dell'architetto Zaha Hadid.
Stefano Boeri ha spiegato così la vittoria del progetto
di Zaha Hadid: 'La giuria ha valutato la straordinaria sensibilità
contestuale del nuovo organismo architettonico, che
comportandosi come una “concrezione corallina”
asseconda, ricuce e riconfigura un intero brano del
fronte mare cagliaritano'.
'La
plasticità del nuovo Museo
– continua Boeri - rappresenta un segno rigenerativo
e di indiscutibile forza e visibilità nel paesaggio del
golfo di Cagliari, oltre che esprimere con l’intreccio dei suoi sinuosi corpi di
fabbrica la volontà di fondare il nuovo Museo proprio
sulla interazione tra i contenuti espositivi (relativi
all’arte nuragica e all’arte contemporanea) e i percorsi
dei suoi utenti-visitatori'.
Zaha
Hadid,
56 anni, naturalizzata inglese, prima donna a vincere il
premio Prizker nel 2004, considerato il Nobel per
l’architettura, è una figura di straordinaria rilevanza
nella ricerca architettonica contemporanea, e che ha
saputo trasferirne i contenuti in numerosi progetti di
indiscutibile fama.
Resa
celebre dal progetto per la stazione dei pompieri del
Vitra, in Germania, Zaha Zadid sta realizzando a Roma un
altro importante complesso museale, il Maxxi, Museo
nazionale delle Arti del XXI e ha progettato alcune tra
le opere più innovative della contemporaneità: il Museo
per le Arti contemporanee di Cincinnati, il Phaeno
Science Centre di Wolfsburg, in Germania, la «Mind Zone»
all'interno del New Millenium Experience della
Millennium Dome di Greenwich, a Londra.
Il
progetto firmato da Zaha Hadid per il museo dell’arte
nuragica e contemporanea 'rappresenterà –
prosegue Boeri- insieme un nuovo landmark nel
paesaggio cagliaritano, l’occasione per una esperienza
inedita – sia percettiva che corporea - e il luogo di
sviluppo e sedimentazione di fertili contaminazioni tra
identità storica identità futura per tutto il sistema
territoriale e insulare della Sardegna'.
Proprio in questa luce, la Giuria ha riconosciuto nel
progetto vincitore la forza di diventare quel 'volano
di rimandi' tra il luogo museale cagliaritano da un lato
e dall’altro i siti archeologici distribuiti nel
territorio e i luoghi dell’arte contemporanea insulare,
che il bando indicava come finalità prima del concorso
di progettazione.
Tre
le menzioni che la Giuria ha voluto sottoscrivere,
ovvero ai progetti che hanno conteso allo studio Hadid
l’assegnazione dell’incarico per la progettazione del
Museo: allo studio Archea, il cui progetto di un
grande volume cubico trapassato da un vuoto che collega
acqua e cielo ha saputo cogliere in modo originale e
profondo il valore identitario del programma del Museo
nel contesto sardo; agli architetti Herzog e de
Meuron, che hanno proposto un impianto museografico
originale sviluppato verticalmente e l’idea di un
intervento di forestazione urbana; e infine al
raggruppamento dell’architetto Lagnese, autore di
una proposta di grande lirismo e chiarezza d’impianto.
I
nove progetti che a giugno erano stati ammessi, insieme
al progetto vincitore, alla fase progettuale del
concorso
internazionale Betile, saranno esposti, nelle
prossime settimane, in una mostra, realizzata dalle
Regione Sardegna e dal Comune di Cagliari, nel
Lazzaretto di Sant'Elia, vicino a dove sorgerà il
museo, per consentire ai cittadini di valutare le idee
progettuali proposte.
La
rivista domus, insieme alla Regione, sta
predisponendo un supplemento speciale per il
mese di gennaio 2007 dedicato alla presentazione
dettagliata degli esiti del Concorso.
I 9
progetti che saranno esposti, tra i 116 provienienti da
tutto il mondo che hanno risposto al bando
internqazionale, sono quelli presentati da:
·
Massimiliano Fuksas con arup
·
Herzog & De Meuron
·
Ateliers Jean Nouvel
·
Kengo
Kuma & Associates con Obr architetti associati, Buro
Happold, Hilson Moran, Eta, ecologic studio, Bob Noorda
design, C. De Bevilacqua, Paolo Inghilleri, Aubry &
Guiguet, De-ca, M. A. Mongiu, Mosign, M. Desvigne
·
Gonçalo Byrne
·
Garofalo Miura architetti con Proger S.p.a.
·
Yung
Ho Chang (Atelier Fcjz), Interaction Design Lab, Mutti&Architetti
con DotDotDot, Fabrizio Leoni, Luca Poncellini (Cliostraat)
e Giovanni Romano (Postmedia Books)
·
Studio Archea con Franz Prati, MDU architetti associati,
Francesco Chessa studio di ingegneria e Milano progetti
·
R.
Cosenza, G. Lagnese, K. Schuwerk
Ufficio Stampa domus
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