Partirà dal 27
luglio e terminerà il 30 settembre la fase
ricognitiva dei
potenziali investitori interessati alla
trasformazione in albergo e
centro congressi dell’edificio ex Ansaldo
Nira del quartiere
fieristico genovese. Il nuovo complesso nasce con
l’obiettivo di accrescere la
polifunzionalità dell’area, di acquisire
flussi di turismo d’affari nella zona più pregiata
del waterfront cittadino
e di contribuire a qualificare la
grande marina ampliata
come polo nautico permanente per superyacht, dotata
quindi di servizi adeguati alla clientela
internazionale.

Edificio ex Ansaldo visto da est
L’operazione
portata avanti da Fiera di Genova Spa, con la
consulenza tecnico-amministrativa di Sviluppo Genova
Spa in qualità di
advisor, è un importante
tassello del processo di ampliamento e di sviluppo
qualitativo della struttura espositiva con
un’offerta ricettiva e congressuale di alto livello.
La fase ricognitiva -
finalizzata ad acquisire
le “manifestazioni di interesse” all’operazione – è
caratterizzata dai sopralluoghi tecnici al complesso
immobiliare e dall’illustrazione dei profili
dell’operazione alle catene alberghiere e ai
soggetti interessati. La fase successiva prevede la
presentazione delle offerte corredate
dagli elementi progettuali e dai
piani economico-finanziari.
Alla
presentazione, avvenuta oggi nella sede della
Regione Liguria, sono intervenuti i vertici della
società di piazzale Kennedy,
il presidente Franco Gattorno
e l’amministratore delegato
Roberto Urbani insieme al sindaco Giuseppe
Pericu, al presidente
della Regione Claudio Burlando, al presidente della
Provincia Alessandro Repetto
e al presidente dell’Autorità Portuale Giovanni
Novi. Presenze che testimoniano
un forte interesse degli azionisti (Comune, Regione,
Provincia, Camera di Commercio, Autorità Portuale) a
completare la radicale azione di rinnovamento
iniziata nel 2000 con la
sdemanializzazione delle aree del complesso
fieristico, proseguita con la trasformazione in
società per azioni e l’attuazione degli interventi
contenuti nel piano industriale approvato nel 2003:
l’ampliamento della Marina in corso di
realizzazione, l’affidamento del progetto per il
nuovo padiglione B all’Atelier
Jean Nouvel, la
risistemazione dei
piazzali d’ingresso e ora con l’avvio della
riqualificazione
globale del polo di ponente con l’albergo, il centro
congressi e l’attribuzione di nuove superfici. Un
complesso di azioni che
porteranno Fiera di Genova a posizionarsi sul
mercato fieristico con una rinnovata capacità
competitiva, basata su elevati standard qualitativi
e sulla valorizzazione del suo eccezionale
posizionamento sul mare all’ingresso del porto di
Genova.
Dopo l’accordo
di programma del maggio 2003 (siglato tra Regione,
Comune, Autorità Portuale, Provincia e Fiera) e i
provvedimenti adottati dal Comune di Genova nel
dicembre 2004, a chiudere il cerchio sono arrivate
le decisioni di luglio del Comitato portuale.
Definitivo via libera a Fiera di Genova per la
trasformazione in albergo, per la realizzazione di
un nuovo centro congressi ma anche per la
concessione di un’ulteriore
area di 7.500 metri quadrati da destinare ad
attività accessorie e funzionali alla nuova
struttura tra cui i parcheggi con una funzione di
cerniera con il distretto delle Riparazioni navali.
Per quanto riguarda la viabilità
di accesso all’area è previsto a breve un
riordino di via dei Pescatori, integrato con la
nuova viabilità e la nuova copertura del
Bisagno in corso di
realizzazione. Inoltre l’accordo di programma del
2003 prevede un riassetto più ampio della viabilità
con la creazione di un asse
che raccordi la zona della Foce e quindi della Fiera
con l’area di Caricamento e del Porto Antico.
Previsioni peraltro riflesse anche nelle attuali
elaborazioni per il tunnel sottomarino. La
riqualificazione complessiva dell’area includerà il
nuovo e già pianificato accesso di ponente all’area
fieristica, di decisiva importanza per
una efficace gestione
logistica del quartiere, potenziando le capacità di
svolgimento contemporaneo di più manifestazioni.
Il complesso
immobiliare
Il complesso
immobiliare interessato dalla trasformazione
comprende: l’edificio
ex-Ansaldo Nira –
oltre 18 mila metri quadrati di superficie su otto
piani più un piano attico - situato sul mare
nell’area di ponente del quartiere fieristico, il
corpo antistante attualmente
occupato dal centro congressi - 3.400 metri
quadrati di superficie, 7 sale da 12 a 880 posti - e
uno specchio acqueo protetto di 2.140 metri
quadrati, oltre all’area accessoria di 7.500 metri
quadrati.
Requisito
fondamentale della nuova struttura sarà lo standard
qualitativo alberghiero, minimo 4 stelle. L’ipotesi
pre-progettuale
realizzata da Fiera per l’analisi di fattibilità a
cura dell’architetto Marco Piva, una sorta di
progetto-guida non prescrittivo
per i potenziali investitori ha messo
in luce caratteristiche
di pregio assoluto, capaci di rendere la struttura
unica nell’offerta cittadina, per fascino della
location e per possibilità di servizi al cliente.
Dal ristorante sul roof
garden con vista panoramica da Portofino a Capo
Mele, all’imbarcadero per il trasferimento degli
ospiti via mare, alla piscina vista Marina, al
wellness center. Il
progetto-guida indica una struttura da 154 camere,
di cui 28 junior suites.
Il centro congressi è
articolato in due moduli: il primo prevede una sala
congressi plenaria e
plurisezionabile da 2000 posti, e salette
parallele complementari, il secondo prevede la
possibilità di ulteriori espansioni funzionali nelle
nuove aree accessorie. I lavori si potranno
articolare in due fasi parzialmente sovrapposte,
relative ai due lotti funzionli,
per una durata stimata in mille giorni. Ma se da una
parte saranno i potenziali investitori a
caratterizzare singolarmente l’assetto e i servizi
che faranno parte delle offerte in gara secondo i
criteri di mercato, dall’altra sarà il maggior
valore aggiunto in termini di
accoglienza e appetibilità per i clienti
della Fiera - vale a dire gli organizzatori di
manifestazioni, le associazioni di categoria, gli
espositori e gli operatori – a determinare la
scelta.

Ipotesi pre-progettuale
Le ipotesi
gestionali del Centro
Congressi dovranno garantire a Fiera la possibilità
di utilizzare le strutture durante le maggiori
manifestazioni fieristiche, tenendo presente la
sostanziale differenza tra il congressuale
fieristico e il congressuale puro, distinti tra loro
per modalità acquisitive e di gestione. Due sono le
alternative previste: o
un accordo contrattuale siglato tra Fiera e
l’operatore unico del complesso
alberghiero-congressuale o una società mista
tra Fiera e l’operatore alberghiero.
Il diritto di
superficie, attribuito da Comune a Fiera, è di
durata quarantennale e scadrà il 31 dicembre 2046.
Un po’ di
storia
Il complesso
nasce nel 1964 con la denominazione originaria di
NFA, attribuitagli dall’autore del piano urbanistico
del quartiere espositivo, Luigi Carlo
Daneri. Progettato da
Maurizio Vitale, Domenico Del Vecchio e Edoardo
Salzano – gli stessi del
padiglione C – era
destinato ad accogliere la mostra delle
telecomunicazioni, secondo un concetto di
manifestazione di lunga durata, quasi a livello
museale, e i congressi
nella parte “Auditorium”, una sala da circa mille
posti con un grande palco in grado di ospitare
scenografie teatrali. L’edificio principale fu
utilizzato per qualche edizione
di Eurodomus, una
rassegna dedicata alla casa e, dopo un periodo di
scarso utilizzo nei primi anni ’80, fu oggetto di
lavori di consolidamento e ristrutturazione per
diventare la sede di Ansaldo
Nira. Dopo l’abbandono del nucleare
passò ad Ansaldo Trasporti
e poi ad Ansaldo Signal
fino al marzo di quest’anno.
Nel 1985 l’Auditorium fu trasformato nell’attuale
Fieracongressi.
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