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“Tutto si è svolto secondo le nostre
previsioni” dice Guido Zappa –
responsabile commerciale e marketing
della General Smontaggi S.p.A.
“L’estrema competenza della General
Smontaggi ha dato, come previsto in ogni
dettaglio, i suoi frutti. Grazie ad un
moderno e meticoloso sistema
d’abbattimento, che ha visto rispettati
i progetti iniziali con la successione
dei tre crolli e delle direzioni
previste di caduta. Dopo l’abbattimento
dell’ecomostro di Punta Perotti a Bari e
gli otto enormi silos alti 65 metri
dello stabilimento Vinavil di
Villadossola, ecco un’altra puntata
della lunga storia che vede General
Smontaggi impegnata sul fronte delle
demolizioni di imponenti strutture in
calcestruzzo e in ferro con esplosivi.”
L’intervento affidato a General
Smontaggi, è consistito nella
demolizione della struttura
dell’edificio, in stato di fermo dal
1995, che doveva essere adibito a hotel.
Si trattava di un edificio in
calcestruzzo di forma particolare avente
in pianta una forma “tipo Y”, con il
nucleo centrale costituito da scale, tre
ascensori e due montacarichi. La
struttura era costituita da pilastri e
solette, composta di 14 piani per
un’altezza di 45 metri, con un volume
complessivo di circa 60.000 mc.
La riqualificazione complessiva di tutta
la zona e la realizzazione di rilevanti
opere di interesse pubblico generale e
sovracomunale saranno realizzate da
Aedificat Synergy , società che persegue
come missione aziendale attività di
recupero urbanistico.
Il progetto di riqualificazione
interessa non solo l’area specifica sede
del “Blue Residence” ma tutta l’area
circostante e prevede la realizzazione
della fermata del sistema metropolitano
di fronte alla Via Tolstoj, di un ampio
parcheggio di interscambio in fregio
alla fermata e alla Via Emilia, dello
scavalco ciclopedonale per accedere da
Via Tolstoj verso la nuova fermata e,
oltre alla ristrutturazione del centro
commerciale preesistente, la
realizzazione di nuove strutture ad uso
commerciale e sociale tra le quali un
albergo, un residence, un centro medico
e un’area dedicata al benessere e al
fitness.
La nuova struttura si inserirà sul
territorio urbano di San Giuliano
Milanese quale cerniera tra l’area
residenziale da un parte e la zona
artigianale e commerciale dall’altra
prevedendo anche interventi sulla
viabilità circostante e sugli spazi
verdi di contorno.
Le perforazioni del fabbricato erano
state eseguite nei giorni precedenti. Si
è trattato di praticare, con precisione
chirurgica, centinaia di fori
asimmetrici necessari per alloggiare i
300 kg d’esplosivo gelatinoso innescati
da 2.500 metri di miccia detonante che
viaggia alla velocità di 7.000 metri al
secondo. Prima dell’operazione di
perforazione è stato necessario
indebolire la struttura con tagli ed
asportazione di parti di pareti in
calcestruzzo con dischi diamantati. Sono
stati poi simulati con programmi di
calcolo strutturale il risultato delle
fasi di indebolimento e di crollo
dell’edificio. Il materiale esplodente,
debitamente scortato, è arrivato in
cantiere all’alba di sabato 5 aprile.
Per immaginabili motivi di sicurezza da
quel momento è stato impossibile solo
avvicinarsi al cantiere. Questa
operazione è stata programmata in giorni
prefestivi e festivi per creare il minor
disagio possibile alla città e per
aumentare gli standard di sicurezza
necessari all’abbattimento totale dei 14
piani dell’hotel mai portato a termine.
Sono stati messi in atto sistemi di
controllo per evitare ogni pericolo ai
cittadini che vivono nelle vicinanze. Il
Piano operativo di sicurezza prevedeva
che entro 150 metri ci fosse
l’interdizione totale a qualsiasi
presenza umana, mentre nella fascia tra
i 150 e i 300 metri era consentita la
permanenza al coperto. Oltre i 300 metri
l’eccezionale “spettacolo” è stato di
dominio pubblico.
Per assorbire il lancio di materiale
frantumato, i vari piani dell’edificio
trattati con microcariche sono stati
rivestiti con reti paramassi con
interposta fibra sintetica (tipo le reti
utilizzate per contenere le frane in
montagna), atta a contenere i vari
frammenti di calcestruzzo generati
dall’esplosione.
Per assicurare al meglio la sicurezza in
terra ma anche nei cieli, l’abbattimento
è stato eseeguito in stretto
coordinamento con l’autorità che
sovrintende il traffico aereo (ENAV)
poiché il fabbricato si trovava in
corrispondenza del cono di atterraggio
dell’aeroporto di Linate. Per tale
motivo il momento preciso
dell’abbattimento è stato stabilito in
tempo reale, quando l’ENAV ha segnalato
la possibilità di procedere in assoluta
sicurezza sotto il profilo del traffico
aereo.
Tra le 10,00 e le 10,30 di oggi domenica
6 aprile alla “regia” dell’abbattimento
sono arrivate tutte le informazioni
riguardanti il traffico aereo, la
sospensione dell’energia, le
comunicazioni dalle autorità di pubblica
sicurezza circa la messa in sicurezza
dell’area e la chiusura delle strade e
finalmente si è proceduto con
l’abbattimento che è stato preceduto da
tre squilli di tromba della durata di 5
secondi l’uno e intervallati di 15
secondi. Al termine dei tre squilli le
cariche sono state fatte brillare e in
circa 10 secondi i 14 piani dell’ecomostro
si sono ridotte a un cumulo di macerie
alto circa 15 metri. Dopo lo sparo la
General Smontaggi ha effettuato una
perlustrazione per verificare che non vi
fosse alcun pericolo. Una vettura munita
di altoparlante ha poi comunicato il
segnale di cessato pericolo e il
panorama di San Giuliano è ora libero
dall’ecomostro alto 45 metri che fino ad
oggi lo incombeva.

I NUMERI
DELL’ABBATTIMENTO DELL’ECOMOSTRO
60.000
mc il volume complessivo dell’ecomostro
di San Giuliano Milanese
7.000
m/sec la velocità con cui viaggiano i
2.500 metri di miccia detonante
2.500
i metri di miccia denotante che verranno
utilizzati per l’abbattimento
300
i kg di esplosivo gelatinoso che verrà
alloggiato nelle centinaia di fori
asimmetrici praticati sul fabbricato
45
l’altezza, in metri, dell’ecomostro di
San Giuliano Milanese
15
l’altezza del cumulo di macerie che si
formerà in seguito
all’abbattimento
14
i piani dell’ecomostro
10
i secondi necessari per abbattere
totalmente la struttura
3
gli squilli di tromba della durata di 5
secondi l’uno che precederanno
l’abbattimento





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