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San Giuliano Milanese
domenica 6 aprile alle ore 10.30 l’abbattimento del “Blue Residence” di via Tolstoj,

ex hotel classificato come ecomostro.

 

Data di pubblicazione: 04/04/2008


Domenica 6 aprile 2008, ore 10.00, è previsto l’abbattimento del “Blu Residence”, denominato anche Hotel Hamilton, un edificio di 14 piani alto 45 metri in stato di fermo dal 1995, che sorge nel Comune di San Giuliano Mlanese su un'area di circa 20.000 metri quadrati a destinazione direzionale. La demolizione è stata programmata in giorni prefestivi e festivi per creare il minor disagio possibile alla città e per aumentare gli standard di sicurezza necessari all’abbattimento totale.
Il Comune di San Giuliano Milanese, nella persona del Sindaco Marco Toni, si è fatto promotore di un Accordo di Programma con la Regione Lombardia, nella persona dell’Assessore Davide Boni, assessorato regionale al Territorio e Urbanistica. L’accordo conclude la procedura amministrativa iniziata nel luglio 2005.
La ripresa del cantiere dopo 32 anni di vicende complesse e sfortunate, come già avvenuto per la copertura del Canale Redefossi e lo spostamento dei tralicci dell'alta tensione, permette la definitiva demolizione dell'ecomostro e la riqualificazione complessiva di tutta la zona e la realizzazione di rilevanti opere di interesse pubblico generale e sovracomunale.
Il progetto di riqualificazione interessa non solo l’area specifica sede del “Blue Residence” ma tutta l’area circostante e prevede la realizzazione della fermata del sistema metropolitano di fronte alla Via Tolstoj, di un ampio parcheggio di interscambio in fregio alla fermata e alla Via Emilia, dello scavalco ciclopedonale per accedere da Via Tolstoj verso la nuova fermata e, oltre alla ristrutturazione del centro commerciale preesistente, la realizzazione di nuove strutture ad uso commerciale e sociale tra le quali un albergo, un residence, un centro medico e un’area dedicata al benessere e al fitness.
La nuova struttura si inserirà sul territorio urbano di San Giuliano Milanese quale cerniera tra l’area residenziale da un parte e la zona artigianale e commerciale dall’altra prevedendo anche interventi sulla viabilità circostante e sugli spazi verdi di contorno.
La riqualificazione della zona e la realizzazione delle opere pubbliche sono gestite da Aedificat Synergy, società che persegue come missione aziendale attività di recupero urbanistico.
L’intervento tecnico di demolizione con esplosivo dell’ecomostro è realizzato da General Smontaggi, impegnata da oltre 25 anni nelle demolizioni di imponenti strutture quali Punta Perotti a Bari nel 2006 e gli otto silos alti 60 metri dello stabilimento Vinavil a Villadossola abbattuti a febbraio di quest’anno.
Le operazioni di preparazione tecnica per l’abbattimento del “Blu Residence” inizieranno alle ore 10.00 per terminare con l’effettiva demolizione alle ore 10.30.
Per assicurare al meglio la sicurezza su terraferma e spazio aereo, poiché il fabbricato si trova in corrispondenza del cono di atterraggio dell’aeroporto di Linate, l’abbattimento sarà eseguito in stretto coordinamento con l’autorità che sovrintende il traffico aereo (ENAC).
Sarà sospesa l’energia elettrica e sono previsti limiti di viabilità per le strade circostanti.

 

 

COMUNICATO TECNICO

 

San Giuliano Milanese: si concluderà domenica 6 aprile una storia iniziata oltre 30 anni fa, con l’abbattimento del “Blue Residence” di via Tolstoj, un ex hotel classificato come ecomostro.


Dopo l’abbattimento dell’ecomostro di Punta Perotti a Bari e gli otto enormi silos alti 65 metri dello stabilimento Vinavil di Villadossola, ecco un’altra puntata della lunga storia che vede General Smontaggi impegnata sul fronte delle demolizioni di imponenti strutture in calcestruzzo e in ferro con esplosivi.
L’intervento consiste nella demolizione della struttura dell’edificio, in stato di fermo dal 1995, che doveva essere adibito a hotel. Si tratta di un edificio in cls di forma particolare avente in pianta una forma “tipo Y”, con il nucleo centrale costituito da scale, tre ascensori e due montacarichi. La struttura è costituita da pilastri e solette, è composta di 14 piani per un’altezza di 45 metri, con un volume complessivo di circa 60.000 mc.
Le perforazioni del fabbricato sono già state eseguite. Si è trattato di praticare, con precisione chirurgica, centinaia di fori asimmetrici necessari per alloggiare i 300 kg d’esplosivo gelatinoso innescati da 2.500 metri di miccia detonante che viaggia a 7.000 metri al secondo. Prima dell’operazione di perforazione è stato necessario indebolire la struttura con tagli ed asportazione di parti di pareti in calcestruzzo con dischi diamantati. Sono stati poi simulati con programmi di calcolo strutturale il risultato delle fasi di indebolimento e di crollo dell’edificio. Il materiale esplodente, debitamente scortato, arriverà in cantiere all’alba di sabato 5 aprile. Per immaginabili motivi di sicurezza da quel momento sarà impossibile solo avvicinarsi al cantiere. Questa operazione è stata programmata in giorni prefestivi e festivi per creare il minor disagio possibile alla città e per aumentare gli standard di sicurezza necessari all’abbattimento totale dei 14 piani dell’hotel mai portato a termine. Saranno messi in atto sistemi di controllo per evitare ogni pericolo ai cittadini che vivono nelle vicinanze. Il Piano operativo di sicurezza prevede che entro 150 metri ci sia l’interdizione totale a qualsiasi presenza umana, mentre nella fascia tra i 150 e i 300 metri sarà consentita la permanenza al coperto. Oltre i 300 metri l’eccezionale “spettacolo” sarà di dominio pubblico.
Per assorbire il lancio di materiale frantumato, i vari piani dell’edificio trattati con microcariche sono stati rivestiti con reti paramassi con interposta fibra sintetica (tipo le reti utilizzate per contenere le frane in montagna), atta a contenere i vari frammenti di calcestruzzo generati dall’esplosione.
Per assicurare al meglio la sicurezza in terra ma anche nei cieli, l’abbattimento sarà eseguito in stretto coordinamento con l’autorità che sovrintende il traffico aereo (ENAC) poiché il fabbricato si trova in corrispondenza del cono di atterraggio dell’aeroporto di Linate. Per tale motivo il momento preciso dell’abbattimento sarà stabilito in tempo reale nel corso della stessa mattinata di domenica, quando l’ENAC
segnalerà la possibilità di procedere in assoluta sicurezza sotto il profilo del traffico aereo.
Tra le 10,00 e le 10,30 di domenica 6 aprile alla “regia” dell’abbattimento arriveranno tutte le informazioni riguardanti il traffico aereo, la sospensione dell’energia, le comunicazioni dalle autorità di pubblica sicurezza circa la messa in sicurezza dell’area e la chiusura delle strade e finalmente si procederà con l’abbattimento che verrà preceduto da tre squilli di tromba della durata di 5 secondi l’uno e intervallati di 15 secondi. Al termine dei tre squilli le cariche brilleranno e in circa 10 secondi i 14 piani dell’ecomostro saranno un cumulo di macerie alto circa 15 metri. Dopo lo sparo la General Smontaggi effettuerà una perlustrazione per verificare che non vi sia alcun pericolo. Una vettura munita di altoparlante comunicherà il segnale di cessato pericolo e il panorama di San Giuliano sarà libero dall’ecomostro alto 45 metri che oggi lo incombe.


I NUMERI DELL’ABBATTIMENTO DELL’ECOMOSTRO


60.000 mc il volume complessivo dell’ecomostro di San Giuliano Milanese
7.000 m/sec la velocità con cui viaggiano i 2.500 metri di miccia detonante
2.500 i metri di miccia denotante che verranno utilizzati per l’abbattimento
300 i kg di esplosivo gelatinoso che verrà alloggiato nelle centinaia di fori
asimmetrici praticati sul fabbricato
45 l’altezza, in metri, dell’ecomostro di San Giuliano Milanese
15 l’altezza del cumulo di macerie che si formerà in seguito
all’abbattimento
14 i piani dell’ecomostro
10 i secondi necessari per abbattere totalmente la struttura
3 gli squilli di tromba della durata di 5 secondi l’uno che precederanno
l’abbattimento

 

 

 


 

 
 

 


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