Il sipario di secondome si apre sul
Regno Unito
In esclusiva dal 3 maggio
“Established & Sons” e l’Aqua Table
di Zaha Hadid

Dal 3 maggio, fino alla fine di giugno, la design gallery “secondome”,
per chiudere in crescendo la
stagione 2006-2007, presenta in
anteprima assoluta a Roma,
subito dopo il Salone del Mobile di
Milano, l’Aqua Table di Zaha
Hadid in nero opaco, un monolite
di poliuretano dalla forma fluida e
dal segno inconfondibile.
L’Aqua Table, che in versione
nero opaco è una
novità 2007 presentata in anteprima
mondiale al salone di Aprile a
Milano, rimarrà esposto all’interno
della mostra dedicata al marchio
very english “Established & Sons”,
azienda inglese, di cui secondome ha
l’esclusiva su Roma, vincitrice del
premio “Designer of the future” del
2006 al Miami/Basel.
Caratteristica di questa giovane azienda, nata solo due
anni fa, ma già alla ribalta sulla
scena del design internazionale, è
di produrre pezzi contemporanei
dalle linee diverse nel rispetto
dello stile individuale di ogni
designer ma rigorosamente Made in UK.
Infatti la sua mission è di
promuovere il meglio del talento e
della creatività inglese nel mondo,
producendo le creazioni di designer
del Regno Unito, di nascita o di
adozione, famosi o emergenti,
utilizzando solo materiali di alta
qualità e rivolgendosi chiaramente a
operatori locali per la produzione.
In pochi anni questo brand può contare sulla creatività di
alcuni tra i più importanti ed
affermati architetti e designer
inglesi, come BarberOsberby, il duo
Frank, Amanda Levete di Future
Systems, Zaha Hadid, Mark Holmes,
Michael Marriott, Jasper Morrison,
Alexander Taylor e Michael Young.
Il rispetto della diversità degli stili di ogni designer ha
dato vita ad una collezione
eclettica che i visitatori della
design gallery secondome avranno la
possibilità di ammirare fino alla
fine di giugno.
Oltre all’Aqua Table saranno esposte le principali
creazioni della collezione di
Established & Sons: la Drift
Bench di Amanda Levete, una
panca di forma fluida, il The
Crate, un oggetto multifunzione
disegnato come una cassetta di legno
dall’originale Jasper Morrison, lo
specchio da parete
Convex mirror
di Sebastian Wrong che imita uno
specchietto retrovisore oversize, lo
scrittoio Writing Desk in
legno ed alluminio di Michael Young,
la Pinch chair di Mark Holmes
che riprende il profilo della
lettera B, la lampada da sospensione
Tank e la lampada da tavolo
Fold di Alexander Taylor che,
nelle diverse dimensioni, è stata
inserita quest'anno nella collezione
permanente del MoMA di NY, la
libreria Courier in acciaio e
in alluminio di Michael Marriott, il
tavolo M5 del duo Future
system laminato nero, la De La
Warr Pavilion Chair
disegnata per arredare lo storico
palazzo degli anni ’30 a
Bexhill-on-sea da BarberOsgerby e il
suo il tavolo Zero-In con cui
ha vinto il prestigioso premio “Red
Dot Design Award” nel 2006.
Inoltre i visitatori potranno ammirare, in un corner dello
store su uno stupendo parquet di
ulivo sbiancato, alcuni pezzi della
linea Minnie House e della linea
Spigole dell’azienda salentina
Leomar Design, che ha creato degli
oggetti unici recuperando i
materiali e la cultura della zona
leccese innalzandoli ad arte
contemporanea di mirabile fattura
artigianale.
Con questa anteprima esclusiva la gallery secondome
riconferma il suo intento di
divenire la vetrina romana del
design nazionale ed internazionale
d’eccezione e del design del futuro.

I designer di Established & Sons
Zaha Hadid
Nata a Baghdad nel 1950, ha studiato
matematica alla American University
di Beirut prima di trasferirsi a
Londra per studiare alla
Architectural Association. Dopo aver
conseguito il titolo di architetto
ha lavorato con il suo ex maestro,
l'architetto olandese Rem Koolhaas
all'Office for Metropolitan
Architecture diventandone socia nel
1977. Nel 1980 stabilisce il suo
studio a Londra. Durante gli anni 80
insegna alla Architectural
Association.
Vincitrice di molte competizioni
internazionali, nel 2002 Hadid vinse
la competizione internazionale per
disegnare il masterplan dei
Singapore one-north . Nel 2005, il
suo progetto vinse la competizione
per il nuovo Casinò della città di
Basilea in Svizzera. É un membro del
consiglio editoriale
dell'Enciclopedia Britannica. Nel
2004 Zaha Hadid è divenuta la prima
donna a vincere il Premio Pritzker.
Michael Marriott
Nato a Londra nel 1963, Marriott ha
studiato design prima al London
College of Forniture e poi al Royal
College of Art, vincitore nel 1999
del premio Jerwood. Nel 1999 ha
aperto uno studio di design e ha
cominciato a disegnare mobili e
oggetti di arredamento. La sua
filosofia è di usare gli oggetti e i
materiali quotidiani e di
rivisitarli per renderli oggetti
unici di design, utilizzando anche i
materiali più semplici. Ha un debole
per l'estetica del "do it yourself":
suoi sono i kit per assemblare le
sedie, come le cassettiere fatte da
casse di meloni e lampadari ottenuti
da secchi per lavare i pavimenti.
Jasper Morrison
Morrison e’ nato a Londra nel 1959,
si è laureato in Design al Kingston
Polytechnic Design School di Londra
e ha conseguito un master
post-laurea al Royal College of Art.
Nel 1994 Ju ospite d’onore e
inaugurò anche una sua mostra alla
Interieur ‘94 in Belgio. Nel 1995 ci
fu una sua personale al Arc en Rêve
Centre d’architecture di Bordeaux.
Il suo studio con sede a Londra e a
Parigi collabora con le più
importanti aziende europee.
Michael Young
Michael Young è nato a Sunderland
nel 1966 e si è laureato in
Furniture & Product Design presso la
Kingston University nel 1992. Mentre
era ancora uno studente, inizia
collaborare con Tom Dixon presso lo
Space Studio a Londra e nel 1994 ha
presentato la sua prima collezione
di mobili a Parigi e Tokyo. Con il
sostegno dell’azienda E&Y di Tokyo
apre a Londra lo studio MY-022. Nel
2000 fonda lo studio M.Y. con la
collaborazione della moglie, Katrin
Petursdottir.
I lavori di Young sono stati esposti
al Design Museum di Londra, al Musée
des Arts Decoratifs, al Centre
Pompidou di Parigi, alla Neue
Sammlung di Monaco e al Portuguese
Museum di Lisbona. Micheal è stato
ospite d’onore alla Interior Design
Biennale di Courtrai nel 2002.
Frank
Il duo Frank è formato dai due
designer Pam West e Matt Edmonds.
Incontrati al College nel 1995 hanno
entrambi studiato Design al MA Level
e hanno iniziato la pratica nel
2001. Appassionati delle linee
semplici ma con attenzione ai
dettagli, essi hanno sviluppato un
approccio sensibile ma pragmatico
nel design. L’M5 è la loro prima
opera messa in produzione.
Mark Holmes
Nato nel 1970, ha studiato pittura alla Slade School of Art
di Londra. Con le sue opere ha
sempre sfidato la divisione tra arte
e design. Nel 1997 ha aperto a
Londra il suo primo showroom e nel
2003 ha ideato l’organizzazione
creativa The Lane. Con una sua
creazione, l’E15 ha vinto i premi
IF-Product Design e Il Red Dot
Design Award. Con Sebastian Wrong è
nata l’idea di creare il marchio
Established & Sons di cui è non solo
membro fondatore ma anche direttore.
Sebastian Wrong
Nato nel 1971, dopo aver studiato scultura si è dedicato al
settore manifatturiero per 10 anni.
Nel 2002 ha creato la lampada Spun
che ha avuto molto successo a
livello internazionale facendogli
vincere il premio Red Dot Design
Award.
Con Holmes ha fondato nel 2003 la The Lane che ha prodotto
una collezione di prodotti di
design. Insieme ad Holmes ha pensato
e fondato la Established & Sons di
cui è direttore insieme a Holmes,
Tamara Caspersz e Alasdhair Willis.
Alexander Taylor
Nato nel 1975, ha studiato Design alla Nottingham Trent
university. Pur essendo un nuovo
arrivato sulla scena del design
inglese, è già considerato un leader
nel suo campo. Ha vinto l’Elle Deco
Design Award per la serie delle
lampade Fold, orta esposte al Moma
Di New York.
BarberOsgerby
Edward Barber e Jay Osgerby formano questo duo. Entrambi
nati nel 1969, si sono incontrati al
London’s Royal College of Art, dove
hanno studiato design. Nel 1996
hanno fondato il loro studio e il
marchio BarberOsgerby. Vincitori di
tantissimi premi tra cui il Jerwood
Prize e il Red Dot Design Award.
Per ulteriori informazioni potete
contattare
Diana
Giorgio
Immagine & Comunicazione
+39.06.68307897
+39.335.6662501
ufficiostampa@secondome.eu
Note tecniche:
Mostra dal 3 maggio alla fine di
giugno.
Spazio Eventi secondome, Via dei
Pianellari 26-27. tel. 06.9727.0135
www.secondome.eu
Ingresso
libero. Orario dalle
10-20. No domenica No lunedì.
A
Roma la prima design gallery
dedicata al living contemporaneo
La rivisitazione di luoghi storici
per le nuove Tendenze
Ha preso il via un progetto
d’eccezione:
secondome,
la prima design gallery della
capitale.
Situata nelle sale di Palazzo
Scapucci*,
alle spalle di Piazza Navona,
in via dei Pianellari 26/27,
2me
(www.secondome.eu)
è uno spazio espositivo di 220 metri
quadri che fa del design italiano e
internazionale la chiave di lettura
per reinterpretare la filosofia
dell’abitare.
In un itinerario articolato su due
piani, si snoda un percorso dove si
susseguono oggetti di design
esclusivi, una galleria d’arte che
offre una panoramica sul grande
design internazionale, uno spazio
dedicato interamente al design per
bambini e infine una scenografica
libreria dove sono esposti volumi
d’arte, design, fotografia e
architettura, come fluttuassero
nell’aria.
L’effetto vuole essere di sorpresa
ma anche di guida per il visitatore
che conosce gli oggetti in una
scenografia d’arredo, come ormai è
uso presentare i nuovi prodotti. Il
risultato: uno spazio commerciale e
un percorso d’arte, allo stesso
tempo.
L’’ideatrice di secondome,
l’architetto trentenne Claudia
Pignatale, ha contribuito con questo
progetto, ad avvicinare Roma alle
grandi metropoli internazionali,
dove l’integrazione di espressioni
artistiche diverse è già di scena da
tempo. L’ubicazione storica
nell’edificio seicentesco, detto
anche Palazzo della Scimmia,
è stata scelta per giocare sui
contrasti antico-moderno e per
evidenziare che gli oggetti di uso
quotidiano sono anch’essi delle
opere d’arte, come insegnano i
fondatori del Bauhaus. I nuovi stili
e le tendenze emergenti insomma
preferiscono rivisitare antichi
luoghi storico-artistici piuttosto
che essere ospitati in nuovi spazi
senza storia. Infatti in questa
ambientazione si alternano soffitti
intarsiati con gli stemmi dei Della
Rovere e dei Farnese con pavimenti
in resina bianca, espositori
poliedrici che diventano girevoli
con cotto seicentesco.
Bandita l'omologazione, protagonista
assoluta è la personalizzazione
dell’estetica.
Gli espositori stessi in OSB,
materiale di recupero utilizzato per
la prima volta come materiale
d’arredo, disegnati dalla stessa
Pignatale, creazioni di alto design,
sono utilizzati anche come tavoli
che sezionati a metà vengono
apparecchiati in due differenti modi
che li rendono di grande impatto.
Si possono ammirare le produzioni
tessili in esclusiva de’ Il
Centrotavola di Milano, di cui
2me
è rivenditore unico su Roma, le
opere di Ivano Radaelli,
dell'olandese Droog Design, che
produce solo le creazioni
dell'accademia di Eidoveen, le
raffinate creazioni di Hella
Jongerius della tedesca Nymphenburg,
i vasi in resina di Serralunga, i
tessili e i filati pregiati per la
tavola e il letto di Society, i
nuovissimi e rivoluzionari tavoli da
cucina di Tikappa, del quale
secondome rappresenta il terzo
punto vendita mondiale dopo Milano e
New York. E tante altre firme
importanti come Horm, Bonacina,
Dovetusai, Jieldé, Tonfisk, Scanpan,
Pandora, Ercuis&Raynaud, Dibbern,
Gaia & Gino, vincitori del
prestigioso Premio Design Plus 2005.
Ai bambini è poi riservata un’area
al secondo piano con oggetti e
arredi di Nume e A4A Design. Non
solo tutti gli oggetti sono
funzionali e atossici, che
preservano la naturalità utilizzando
fibre naturali, lino e lana, ma sono
anche oggetti cangianti, innovativi,
elaborati specificamente sulle
esigenze dei più piccoli: da
un'accurata selezione di giochi,
alle culle e le poltrone letto, sino
alle lenzuola, le coperte e le
tovaglie, per rendere il pranzo e la
cena un momento di allegria e
godersi con spensieratezza ogni
attimo della giornata. I mobili sono
trasformabili: il puff sofà diventa
area-gioco o lettino aggiuntivo.
A
fare da trait-d'union tra le varie
sfaccettature del vivere quotidiano
e l’arte, vi è la galleria che
ospiterà con cadenza bimestrale
mostre temporanee di gioielli,
scultura e di design “DOC”.
Dopo aver visitato secondome,
si comprendono i diversi appeal del
design e lo si percepisce
finalmente come una nascente arte
contemporanea.
*
Palazzo Scapucci
prende il nome dalla famiglia che ne
fu proprietaria nei secc. XVI-XVII,
ma è anche noto come il Palazzo
della Scimmia. Narra infatti una
leggenda romana, ripresa dal
romanziere americano Nathaniel
Hawthorne (1804-1864) nei suoi
“French and italian notebooks”, che
l'edificio fosse stato abitato da un
nobile, che aveva un solo figlio e
una scimmia. Un giorno la scimmia
afferrò il bambino tra le braccia e
si arrampicò sin sulla torre
medievale. L'uomo,
in preda alla disperazione e alla
paura che la scimmia lasciasse
cadere il figlio nel vuoto, fece
voto alla Madonna e promise che, se
il bimbo gli fosse stato restituito
sano e salvo, avrebbe costruito un
tabernacolo in cima alla torre. Il
bambino si salvò e dunque il nobile
adempì alla promessa, obbligando
tutti i futuri possessori del
palazzo a tenere sempre accesa la
lampada. A tutt'oggi
in cima alla Torre è possibile
vedere la luce della lampada
brillare.