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Con il nuovo Codice
viene dato meno peso al massimo ribasso.
Nel comunicato stampa di Palazzo Chigi si legge:
"Il
Consiglio ha definitivamente approvato, su proposta
del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il
decreto legislativo che dà attuazione alle direttive
2004/17 e 2004/18 in materia di contratti pubblici
relativi a lavori, servizi e forniture. Nel recepire
tali direttive (sulla base dei principi già
approvati dal Consiglio dei Ministri il 29 dicembre
2005) è stato messo a punto un vero e proprio Codice
della materia, strumento prezioso perché semplifica
il compito degli operatori del settore. Il testo,
infatti, coordina una disciplina frammentata e di
difficile ricognizione, pur in un ambito
estremamente delicato ed importante; sono state
coordinate le disposizioni relative ai settori
ordinari (disciplinati dalla direttiva 2004/18) e
quelli relativi ai settori cosiddetti speciali
(disciplinati dalla direttiva 2004/17), fino ad oggi
distinte nel nostro ordinamento, e sono state
altresì riunite in maniera organica le
regolamentazioni degli appalti sopra e sotto soglia
comunitaria. La codificazione ha permesso il
coordinamento e la relativa abrogazione di ben 29
tra leggi, regolamenti e decreti e di oltre 100
articoli sparsi in circa 30 diverse disposizioni di
legge. Accanto al puntuale recepimento delle norme
comunitarie si è provveduto ad innovare in settori
in cui maggiormente la disciplina nazionale si
discostava dagli indirizzi europei, prevedendo
perciò, tra l’altro, oltre ai nuovi istituti di
derivazione comunitaria dell’avvalimento degli
accordi quadro, del dialogo competitivo e delle aste
elettroniche, la scelta non più predeterminata per
legge tra criterio di aggiudicazione del prezzo più
basso e criterio dell’offerta economicamente più
vantaggiosa. E’ stato stabilito un più puntuale
accoglimento delle direttive comunitarie in tema di
tutela giurisdizionale e precontenziosa. Il codice
prevede, infine, che i requisiti per la
qualificazione delle imprese siano acquisiti
esclusivamente tramite l’Autorità di vigilanza sui
lavori pubblici, contribuendo così a qualificare
realmente le imprese stesse ed eliminando ogni
fenomeno distorsivo. Pur nel perseguimento di una
maggiore snellezza e flessibilità, è stata fatta
salva tutta la vigente disciplina antimafia e di
sicurezza dei cantieri. Per consentire agli
operatori del settore di adeguarsi alle innovazioni,
è stato previsto che il codice entrerà in vigore
sessanta giorni dopo la sua pubblicazione in
Gazzetta Ufficiale, e che troverà applicazione solo
ai bandi pubblicati dopo la sua entrata in vigore.
Sul provvedimento sono stati acquisiti i pareri
prescritti."
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