|
LA CITTA’ DA
ROTTAMARE Roma, 1 dicembre 2006 Facoltà di Architettura Valle Giulia Aula Magna Città da Rottamare Dal dismesso al dismettibile nella città del dopoguerra La città del dopoguerra cresciuta sull’onda dell’urgenza è vivibile secondo i parametri di oggi? Fino a che punto recuperare e quando invece ricostruire ex novo? L’analisi riguardante queste parti di città – alla quale AUDIS, dedica il convegno del suo decennale – parte da alcune considerazioni. Rispetto al rapporto tra la dimensione del patrimonio edilizio e la qualità architettonica e urbanistica, il dibattito disciplinare oscilla tra conservazione/aggiustamento degli errori prodotti e una loro completa eliminazione. Mettendo sullo stesso piano i centri storici - frutto di una lunga storia di cancellazione e ricostruzione - e la città contemporanea troppo giovane per essere sottratta alla possibilità di errore, la cultura della conservazione rischia di confondere i valori reali. Inoltre, i comuni centrali che compongono le aree urbane italiane continuano a perdere popolazione; questo riguarda soprattutto le fasce di reddito centrali, spinte dal mercato verso i comuni di prima o seconda cintura, alla ricerca di condizioni residenziali di qualità. Il fenomeno, non nuovo, si è prodotto in tutta Europa con punte drammatiche là dove, a metà degli anni ’90, ‘in città’ vivevano solo la fascia più ricca della popolazione, collocata nelle aree più pregiate dei centri storici, e la fascia più povera, spesso costituita da immigrati di prima generazione disposta a vivere nelle residenze obsolete e dequalificate. In questi paesi negli ultimi anni si stanno producendo potenti politiche per la residenza che mirano e riportare nei centri urbani la classe media capace di alimentare il motore dello sviluppo e di pagare le tasse per il mantenimento dei servizi. E infine, siamo sicuri di agire oggi con logiche progettuali e imprenditoriali diverse da quelle del dopoguerra che non conducano alla realizzazione di parti nuove di città che saremo costretti a rottamare in poco tempo? Comitato scientifico Aler Milano, Cresme, Europrogetti & Finanza, Pirelli & C. RE Spa, Risorse RpR Spa. PROGRAMMA 9.30 Saluti Renato Guarini, Magnifico Rettore dell’Università La Sapienza Roberto Morassut, Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma Roberto D’Agostino, Presidente AUDIS 10.00 Il patrimonio Federico Della Puppa, Cresme 10.30 Le implicazioni sociali Enzo Nocifora, Facoltà di sociologia, Università La Sapienza di Roma 11.00 Tavola rotonda Coordina Giuseppe Rovera, Rai3 Amministratore: Giovanni Verga, Assessore alla Casa, Comune di Milano; Roberto Morassut, Assessore all’Urbanistica, Comune di Roma Urbanista: Maurizio Marcelloni, Facoltà di architettura, Università La Sapienza Architetto: Pierpaolo Maggiora, Architetto Giurista: Valentina Delli Santi, DS&P Studio Legale Associato Economista: Maria Teresa Salvemini, Presidente Europrogetti & Finanza Spa Ministero delle Infrastrutture: Gaetano Fontana, Capo del dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del territorio Operatore privato: Emilio Biffi, Chief Technical Officer, Pirelli & C. Real Estate Spa Pausa pranzo 14.30 Casi di studio Coordina: Marina Dragotto, Audis Giustiniano Imperatore, Vincenzo Puro, Presidente Risorse RpR, Roma Pieve Emanuele, Luciano Niero, Presidente ALER, Milano Via Anelli, Luigi Mariani, Assessore all’Urbanistica, Comune di Padova Via Artom, Roberto Tricarico, Assessore alla Casa, Comune di Torino Lido Adriano, Fabio Poggioli, Assessore all’Urbanistica, Comune di Ravenna 17.30 Conclusioni |