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LA CITTA' DA ROTTAMARE

 

Data di pubblicazione: 27/11/2006

 
LA CITTA’ DA ROTTAMARE
Roma, 1 dicembre 2006
Facoltà di Architettura Valle Giulia
Aula Magna

Città da Rottamare
Dal dismesso al dismettibile nella città del dopoguerra
 
La città del dopoguerra cresciuta sull’onda dell’urgenza è vivibile secondo i parametri di oggi? Fino a che punto recuperare e quando invece ricostruire ex novo?
L’analisi riguardante queste parti di città – alla quale AUDIS, dedica il convegno del suo decennale – parte da alcune considerazioni.
Rispetto al rapporto tra la dimensione del patrimonio edilizio e la qualità architettonica e urbanistica, il dibattito disciplinare oscilla tra conservazione/aggiustamento degli errori prodotti e una loro completa eliminazione. Mettendo sullo stesso piano i centri storici - frutto di una lunga storia di cancellazione e ricostruzione - e la città contemporanea troppo giovane per essere sottratta alla possibilità di errore, la cultura della conservazione rischia di confondere i valori reali.
Inoltre, i comuni centrali che compongono le aree urbane italiane continuano a perdere popolazione; questo riguarda soprattutto le fasce di reddito centrali, spinte dal mercato verso i comuni di prima o seconda cintura, alla ricerca di condizioni residenziali di qualità. Il fenomeno, non nuovo, si è prodotto in tutta Europa con punte drammatiche là dove, a metà degli anni ’90, ‘in città’ vivevano solo la fascia più ricca della popolazione, collocata nelle aree più pregiate dei centri storici, e la fascia più povera, spesso costituita da immigrati di prima generazione disposta a vivere nelle residenze obsolete e dequalificate. In questi paesi negli ultimi anni si stanno producendo potenti politiche per la residenza che mirano e riportare nei centri urbani la classe media capace di alimentare il motore dello sviluppo e di pagare le tasse per il mantenimento dei servizi.
E infine, siamo sicuri di agire oggi con logiche progettuali e imprenditoriali diverse da quelle del dopoguerra che non conducano alla realizzazione di parti nuove di città che saremo costretti a rottamare in poco tempo?

 
Comitato scientifico
Aler Milano, Cresme, Europrogetti & Finanza, Pirelli & C. RE Spa, Risorse RpR Spa.
 
PROGRAMMA
 
9.30 Saluti
Renato Guarini, Magnifico Rettore dell’Università La Sapienza
Roberto Morassut, Assessore all’Urbanistica del Comune di Roma
Roberto D’Agostino, Presidente AUDIS
 
10.00 Il patrimonio
Federico Della Puppa, Cresme
10.30 Le implicazioni sociali
Enzo Nocifora, Facoltà di sociologia, Università La Sapienza di Roma
 
11.00 Tavola rotonda
Coordina Giuseppe Rovera, Rai3
Amministratore: Giovanni Verga, Assessore alla Casa, Comune di Milano
; Roberto Morassut, Assessore all’Urbanistica, Comune di Roma
Urbanista: Maurizio Marcelloni, Facoltà di architettura, Università La Sapienza
Architetto: Pierpaolo Maggiora, Architetto
Giurista: Valentina Delli Santi, DS&P Studio Legale Associato
Economista: Maria Teresa Salvemini, Presidente Europrogetti & Finanza Spa
Ministero delle Infrastrutture: Gaetano Fontana, Capo del dipartimento per il coordinamento dello sviluppo del territorio
Operatore privato: Emilio Biffi, Chief Technical Officer, Pirelli & C. Real Estate Spa
 
Pausa pranzo
 
14.30 Casi di studio
Coordina: Marina Dragotto, Audis
Giustiniano Imperatore, Vincenzo Puro, Presidente Risorse RpR, Roma
Pieve Emanuele, Luciano Niero, Presidente ALER, Milano
Via Anelli, Luigi Mariani, Assessore all’Urbanistica, Comune di Padova
Via Artom, Roberto Tricarico, Assessore alla Casa, Comune di Torino
Lido Adriano, Fabio Poggioli, Assessore all’Urbanistica, Comune di Ravenna
 
17.30 Conclusioni
 
 

 

 


 


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