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PREMESSA
Uno
degli aspetti che caratterizza l’Analisi del Valore (AV)
- UNI EN 1325-1:1998, UNI EN 1325-2:2005, UNI EN
12973:2003 - da altri metodi che mettono a confronto più
soluzioni da dare al medesimo problema per essere di
supporto alle decisioni, consiste nella rigorosità con
la quale viene condotta l’attività interdisciplinare
coordinata da un Analista del Valore e la possibilità di
misurare la soddisfazione delle esigenze con le risorse
che c’è necessità di impegnare. L’entità presa in
considerazione viene infatti riguardata per quella che è
e per il servizio che offre in termini di utilità, in
rapporto al costo globale da sostenere per poter
esplicare le funzioni nel periodo di tempo preso a
riferimento (vita utile ipotizzata).
Il
lavoro di gruppo viene coordinato da un Analista del
Valore, figura professionale che opera e fa operare
alternando fasi di attività interdisciplinare ad altre
da condurre individualmente, nell’intento di dare una
risposta misurata, assumendo come termine di paragone un
unico parametro che racchiude in sé tutti gli aspetti
interessati: l’Indice di Valore (Iv) che
consente di stabilire una gerarchia di valore delle
soluzioni che si intende prospettare ai decisori.
Iv
è il rapporto tra l’utilità delle funzioni (function
worth - FW) ed il costo globale ad esse relativo (function
global cost – FC); esso traduce il concetto di valore
introdotto da Lawrence D. Miles nell’Analisi del Valore
e comprende la qualità (UNI EN ISO 8402:95, UNI EN ISO
9000:2000), ovverosia la soddisfazione delle esigenze,
nell’utilità dell’entità considerata, così come definita
in AV, ponendola in rapporto alle risorse necessarie per
produrla e per gestirla nella vita utile ipotizzata.
PROGRAMMI E PROGETTI DI LAVORI PUBBLICI
La
legge 109/94 sui lavori pubblici, alla quale hanno fatto
seguito le leggi 415/98 e 144/99, unitamente al
Regolamento generale e al Capitolato generale d’appalto,
hanno costituito un significativo passo per competere
alla pari con le nazioni più evolute. Ne sono derivati
chiarimenti sulle attività, sulle figure del processo ed
i relativi ruoli, potendo di conseguenza riconoscere ben
definite responsabilità per ciascuna di esse, a
cominciare dai Responsabili Unici del Procedimento (RUP).
Oggi
si ravvisa la necessità di una messa a punto per tenere
conto delle esperienze fatte e per meglio soddisfare i
contenuti delle Direttive Europee.
Per
chi ha avuto occasione di applicare nelle quattro fasi
del processo dei lavori pubblici: preogrammazione,
progettazione, realizzazione e gestione l’Analisi del
Valore si sarà accorto dei vantaggi derivanti dal fatto
di operare con strumenti rigorosi nel comparare più
soluzioni fin dagli Studi di Fattibilità e per redigere
Documenti preliminari all’avvio della progettazione (Dpp)
comprendenti tutti quei dati di ingresso senza i quali i
gruppi di progettazione non potrebbero operare con
possibilità di verifiche in corso di attività.
Oltre alle verifiche interne ai gruppi di progettazione
(design review) sono, infatti, previste verifiche
esterne da parte del Responsabile Unico del Procedimento
che deve poter intervenire con esperti per riscontrare
la rispondenza della proposta progettuale ai contenuti
del Dpp. E’ in questa occasione che potrà rivelarsi
particolarmente efficace sottoporre i documenti ad una
analisi funzionale e ad una valutazione con l’Indice di
Valore.
Di
valore si parla ormai diffusamente (catena di valore,
dare valore alle organizzazioni e alle produzioni,
creare valore, ….), ma non emerge quasi mai con
chiarezza una definizione tale da poterlo misurare.
Chiunque parli di valore di una idea o di qualsiasi
cosa, attribuisce a questa parola un significato che
riporta all’utilità e al fattore economico, mentre, in
generale, chi parla di qualità vi abbina quasi sempre un
significato assai prossimo alla soddisfazione estetica,
e solamente chi conosce le definizioni rigorose di cui
alla normativa italiana ed internazionale, rapporta il
giudizio alla soddisfazione di esigenze. In termini di
valore una cosa può o meno piacere, ma certamente deve
risultare utile e “abbordabile”, vale a dire ottenibile
e usabile ad un costo equo. Nel valore c’è, in altre
parole, la categoria che si attribuisce a ciò che vale,
ma che è anche possibile avere e poter utilizzare, tanto
è vero che di una cosa alla quale viene attribuito un
grande significato estetico o d’uso, ma ottenibile ad un
costo tale da considerarsi insostenibile, si dice che è
di inestimabile valore.
Viene così evidenziato che dietro il concetto di valore
che deriva dall’Analisi del Valore di Miles c’è
implicito un rapporto tra utilità e costo e che le due
dimensioni (soddisfazione di esigenze e risorse) sono
imprenscindibili.
Data
l’utilità riscontrata, abbiamo operato affinché il
concetto di valore entrasse nell’ordinamento dei lavori
pubblici che ebbe origine con la “Merloni” nel 1994.
La
figura professionale alla quale sarebbe particolarmente
vantaggioso ricorrere all’attività di un Gruppo AV è
quella del Responsabile Unico del Procedimento, che è
chiamato ad interpretare e realizzare le esigenze della
collettività. L’Analisi del Valore potrebbe portare,
infatti, a verifiche di completezza e rispondenza
globale di programmi e progetti, mediante un’attività
interdisciplinare coordinata, finalizzata anche alla
soddisfazione dei dati in ingresso di cui al Dpp. Con AV
si entra, infatti, nel merito delle soluzioni che si
analizzano, sia in ordine alla risposta funzionale, sia
nel merito dei costi globali che ne derivano.
Le
verifiche che avvengono ad opera del RUP con i propri
esperti, previste in contratto al momento del
conferimento dell’incarico ai progettisti, troveranno
del resto una maggiore applicabilità non appena si sarà
maturata nei progettisti la piena coscienza che il
sottoporre i loro elaborati, a partire da quelli
preliminari, a verifiche in itinere da parte di esterni
al loro gruppo, lungi dal rappresentare una indebita
ingerenza nei loro confronti, comporterà l’abbattimento
del rischio di incompletezza, di errore e di mancata
risposta funzionale della soluzione proposta in rapporto
alle risorse economico-gestionali per realizzare e per
gestire l’opera durante il ciclo di vita per essa
ipotizzato, derivandone riconoscimenti di merito e
polizze più vantaggiose, stante il minor rischio cui
dovrebbero far fronte le compagnie di assicurazione. Da
rilevare che l’attività di verifica non comporterà
peraltro una perdita di responsabilità dei progettista.
L’attività di progettazione, non mortificata in termini
di ristretti spazi temporali ed economici, vedrà quindi
i progettisti impegnati a corrispondere con il progetto
alle aspettative del committente/utilizzatore finale in
termini di utilità in rapporto alle risorse a
disposizione, così come precisato nel Dpp. Ciò comporta
che del gruppo progettuale faccia parte un esperto in
valutazione degli aspetti economico-gestionali in
rapporto all’opera che si va delineando, tenendo in
debito conto il suo comportamento nel tempo, e quindi le
caratteristiche dei materiali e dei componenti, le
compatibilità degli stessi (integrabilità), la
manutenibilità di tutte le parti, la durabilità e
capacità di conservazione di un elevato valore
commerciale.
Per
scegliere fra la soluzione di prima ipotesi e altre in
alternativa, il legislatore introdusse nella “Merloni”,
anche se parlando di "prevalentemente" e non di
obbligatorietà, l’Analisi del Valore in fase di
progettazione (articolo 15, comma 11, del Regolamento
generale), consigliando quindi di assumere come termine
di paragone per la valutazione della soluzione proposta
e di quelle alternative l’Indice di Valore. E AV,
oggettivamente, suggerisce il ricorso a materiali e
componenti, ma anche a tipi e tecniche diversi, fino a
vedere se a parità di prestazioni corrispondano maggiori
o minori costi globali. L’ordinamento in materia di
lavori pubblici introdusse l’Analisi del Valore anche
nel Capitolato generale d’appalto, consentendo
all’impresa vincitrice di gara di proporre soluzioni
alternative purché dimostrasse rigorosamente che le
proposte si sarebbero tradotte in uguali prestazioni a
costo inferiore al preventivato.
Se
AV fosse già cultura diffusa potremmo disporre a breve
di dati di riferimento sui costi, attraverso l’attività
dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici che
deve determinare e pubblicare i costi standardizzati. Ma
attenzione non costi da imporre, bensì riferimenti per
chi intendesse tenerne conto, determinati per lo
svolgimento dell’attività istituzionale come costi base
da riportare di volta in volta allo specfico, mediante
fattori correttivi esogene ed endogeni.
Dati
di costo per funzioni, utili specialmente nella fase di
programmazione delle iniziative, nella redazione degli
Studi di Fattibilità e dei Documenti preliminari
all’avvio della progettazione nello stabilire i tetti
economico-gestionali per produrre l’opera in esame e per
la gestione nella vita utile per essa ipotizzata.
Dati
di riferimento importanti anche per valutare la reale
possibilità di addivenire ad opere di interesse
collettivo tramite il partenariato pubblico privato,
così come previsto nella Finanza di Progetto (project
financing), rendendosi possibile "programmare" con
rigore, su basi statistiche, rapportando la resa ai
servizi che l’opera dovrà dare costantemente in termini
di efficienza e di efficacia, sempre attenti a dare
risposte cngruenti alla logica dello
sviluppo sostenibile.
(gli spunti iniziali sono stati ripresi da P. L. Maffei,
Edilizia e Territorio, IlSole24Ore, 27/99)
Pier Luigi Maffei
UNIVERSITA' DI PISA
Dipartimento di
Ingegneria Civile
CeSAV
Centro Studi per l’Analisi del Valore
56126 Pisa - via
Diotisalvi, 2
Responsabile scientifico Prof.
Ing. Pier Luigi Maffei
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