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L'Analisi del Valore dei lavori pubblici

 Prof. Ing. Pier Luigi MAFFEI

Data di pubblicazione: 05/01/2006

 

UNIVERSITA' DI PISA

Dipartimento di Ingegneria Civile

 

CeSAV

 

Centro Studi per l’Analisi del Valore

 

"VM & VA" NEWS   n°1-2006

GESTIONE E ANALISI DEL VALORE 

 

PREMESSA

 

Uno degli aspetti che caratterizza l’Analisi del Valore (AV) - UNI EN 1325-1:1998, UNI EN 1325-2:2005, UNI EN 12973:2003 - da altri metodi che mettono a confronto più soluzioni da dare al medesimo problema per essere di supporto alle decisioni, consiste nella rigorosità con la quale viene condotta l’attività interdisciplinare coordinata da un Analista del Valore e la possibilità di misurare la soddisfazione delle esigenze con le risorse che c’è necessità di impegnare. L’entità presa in considerazione viene infatti riguardata per quella che è e per il servizio che offre in termini di utilità, in rapporto al costo globale da sostenere per poter esplicare le funzioni nel periodo di tempo preso a riferimento (vita utile ipotizzata).

 

Il lavoro di gruppo viene coordinato da un Analista del Valore, figura professionale che opera e fa operare alternando fasi di attività interdisciplinare ad altre da condurre individualmente, nell’intento di dare una risposta misurata, assumendo come termine di paragone un unico parametro che racchiude in sé tutti gli aspetti interessati: l’Indice di Valore (Iv) che consente di stabilire una gerarchia di valore delle soluzioni che si intende prospettare ai decisori.

Iv è il rapporto tra l’utilità delle funzioni (function worth - FW) ed il costo globale ad esse relativo (function global cost – FC); esso traduce il concetto di valore introdotto da Lawrence D. Miles nell’Analisi del Valore[1] e comprende la qualità (UNI EN ISO 8402:95, UNI EN ISO 9000:2000), ovverosia la soddisfazione delle esigenze, nell’utilità dell’entità considerata, così come definita in AV, ponendola in rapporto alle risorse necessarie per produrla e per gestirla nella vita utile ipotizzata.

 

 

 

PROGRAMMI E PROGETTI DI LAVORI PUBBLICI

 

La legge 109/94 sui lavori pubblici, alla quale hanno fatto seguito le leggi 415/98 e 144/99, unitamente al Regolamento generale e al Capitolato generale d’appalto, hanno costituito un significativo passo per competere alla pari con le nazioni più evolute. Ne sono derivati chiarimenti sulle attività, sulle figure del processo ed i relativi ruoli, potendo di conseguenza riconoscere ben definite responsabilità per ciascuna di esse, a cominciare dai Responsabili Unici del Procedimento (RUP).

Oggi si ravvisa la necessità di una messa a punto per tenere conto delle esperienze fatte e per meglio soddisfare i contenuti delle Direttive Europee.

 

Per chi ha avuto occasione di applicare nelle quattro fasi del processo dei lavori pubblici: preogrammazione, progettazione, realizzazione e gestione l’Analisi del Valore si sarà accorto dei vantaggi derivanti dal fatto di operare con strumenti rigorosi nel comparare più soluzioni fin dagli Studi di Fattibilità e per redigere Documenti preliminari all’avvio della progettazione (Dpp) comprendenti tutti quei dati di ingresso senza i quali i gruppi di progettazione non potrebbero operare con possibilità di verifiche in corso di attività.

Oltre alle verifiche interne ai gruppi di progettazione (design review) sono, infatti, previste verifiche esterne da parte del Responsabile Unico del Procedimento che deve poter intervenire con esperti per riscontrare la rispondenza della proposta progettuale ai contenuti del Dpp. E’ in questa occasione che potrà rivelarsi particolarmente efficace sottoporre i documenti ad una analisi funzionale e ad una valutazione con l’Indice di Valore.

 

Di valore si parla ormai diffusamente (catena di valore, dare valore alle organizzazioni e alle produzioni, creare valore, ….), ma non emerge quasi mai con chiarezza una definizione tale da poterlo misurare. Chiunque parli di valore di una idea o di qualsiasi cosa, attribuisce a questa parola un significato che riporta all’utilità e al fattore economico, mentre, in generale, chi parla di qualità vi abbina quasi sempre un significato assai prossimo alla soddisfazione estetica, e solamente chi conosce le definizioni rigorose di cui alla normativa italiana ed internazionale, rapporta il giudizio alla soddisfazione di esigenze. In termini di valore una cosa può o meno piacere, ma certamente deve risultare utile e “abbordabile”, vale a dire ottenibile e usabile ad un costo equo. Nel valore c’è, in altre parole, la categoria che si attribuisce a ciò che vale, ma che è anche possibile avere e poter utilizzare, tanto è vero che di una cosa alla quale viene attribuito un grande significato estetico o d’uso, ma ottenibile ad un costo tale da considerarsi insostenibile, si dice che è di inestimabile valore.

Viene così evidenziato che dietro il concetto di valore che deriva dall’Analisi del Valore di Miles c’è implicito un rapporto tra utilità e costo e che le due dimensioni (soddisfazione di esigenze e risorse) sono imprenscindibili.

 

Data l’utilità riscontrata, abbiamo operato affinché il concetto di valore entrasse nell’ordinamento dei lavori pubblici che ebbe origine con la “Merloni” nel 1994.   

 

La figura professionale alla quale sarebbe particolarmente vantaggioso ricorrere all’attività di un Gruppo AV è quella del Responsabile Unico del Procedimento, che è chiamato ad interpretare e realizzare le esigenze della collettività. L’Analisi del Valore potrebbe portare, infatti, a verifiche di completezza e rispondenza globale di programmi e progetti, mediante un’attività interdisciplinare coordinata, finalizzata anche alla soddisfazione dei dati in ingresso di cui al Dpp. Con AV si entra, infatti, nel merito delle soluzioni che si analizzano, sia in ordine alla risposta funzionale, sia nel merito dei costi globali che ne derivano.

 

Le verifiche che avvengono ad opera del RUP con i propri esperti, previste in contratto al momento del conferimento dell’incarico ai progettisti, troveranno del resto una maggiore applicabilità non appena si sarà maturata nei progettisti la piena coscienza che il sottoporre i loro elaborati, a partire da quelli preliminari, a verifiche in itinere da parte di esterni al loro gruppo, lungi dal rappresentare una indebita ingerenza nei loro confronti, comporterà l’abbattimento del rischio di incompletezza, di errore e di mancata risposta funzionale della soluzione proposta in rapporto alle risorse economico-gestionali per realizzare e per gestire l’opera durante il ciclo di vita per essa ipotizzato, derivandone riconoscimenti di merito e polizze più vantaggiose, stante il minor rischio cui dovrebbero far fronte le compagnie di assicurazione. Da rilevare che l’attività di verifica non comporterà peraltro una perdita di responsabilità dei progettista.

 

L’attività di progettazione, non mortificata in termini di ristretti spazi temporali ed economici, vedrà quindi i progettisti impegnati a corrispondere con il progetto alle aspettative del committente/utilizzatore finale in termini di utilità in rapporto alle risorse a disposizione, così come precisato nel Dpp. Ciò comporta che del gruppo progettuale faccia parte un esperto in valutazione degli aspetti economico-gestionali in rapporto all’opera che si va delineando, tenendo in debito conto il suo comportamento nel tempo, e quindi le caratteristiche dei materiali e dei componenti, le compatibilità degli stessi (integrabilità), la manutenibilità di tutte le parti, la durabilità e capacità di conservazione di un elevato valore commerciale.

 

Per scegliere fra la soluzione di prima ipotesi e altre in alternativa, il legislatore introdusse nella “Merloni”, anche se parlando di "prevalentemente" e non di obbligatorietà, l’Analisi del Valore in fase di progettazione (articolo 15, comma 11, del Regolamento generale), consigliando quindi di assumere come termine di paragone per la valutazione della soluzione proposta e di quelle alternative l’Indice di Valore. E AV, oggettivamente, suggerisce il ricorso a materiali e componenti, ma anche a tipi e tecniche diversi, fino a vedere se a parità di prestazioni corrispondano maggiori o minori costi globali. L’ordinamento in materia di lavori pubblici introdusse l’Analisi del Valore anche nel Capitolato generale d’appalto, consentendo all’impresa vincitrice di gara di proporre soluzioni alternative purché dimostrasse rigorosamente che le proposte si sarebbero tradotte in uguali prestazioni a costo inferiore al preventivato.

 

Se AV fosse già cultura diffusa potremmo disporre a breve di dati di riferimento sui costi, attraverso l’attività dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici che deve determinare e pubblicare i costi standardizzati. Ma attenzione non costi da imporre, bensì riferimenti per chi intendesse tenerne conto, determinati per lo svolgimento dell’attività istituzionale come costi base da riportare di volta in volta allo specfico, mediante fattori correttivi esogene ed endogeni.

Dati di costo per funzioni, utili specialmente nella fase di programmazione delle iniziative, nella redazione degli Studi di Fattibilità e dei Documenti preliminari all’avvio della progettazione nello stabilire i tetti economico-gestionali per produrre l’opera in esame e per la gestione nella vita utile per essa ipotizzata.

Dati di riferimento importanti anche per valutare la reale possibilità di addivenire ad opere di interesse collettivo tramite il partenariato pubblico privato, così come previsto nella Finanza di Progetto (project financing), rendendosi possibile "programmare" con rigore, su basi statistiche, rapportando la resa ai servizi che l’opera dovrà dare costantemente in termini di efficienza e di efficacia, sempre attenti a dare risposte cngruenti alla logica dello sviluppo sostenibile.

 

(gli spunti iniziali sono stati ripresi da P. L. Maffei, Edilizia e Territorio, IlSole24Ore, 27/99)

Pier Luigi Maffei


UNIVERSITA' DI PISA

Dipartimento di Ingegneria Civile

 

CeSAV

 

Centro Studi per l’Analisi del Valore

56126 Pisa - via Diotisalvi, 2

 

Responsabile scientifico Prof. Ing. Pier Luigi Maffei


 
 


 

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