Mercoledì 17 maggio a Parma
presso il Campus si è tenuto il
Convegno promosso dal Consorzio
esi, dall’Università di Parma,
Celenit e Knauf dal titolo
L’apertura dei lavori alle ore
10,00 con il Prof. Ivo
Iori, Preside della
Facoltà di Architettura
dell’Università di Parma e
Professore ordinario di Tecnica
delle Costruzioni presso
l’Università degli Studi di
Parma. A seguire gli interventi
di Carlo Bucci,
Presidente del Consorzio esi,
del Prof. Marco
Imperadori, Professore
associato presso il Politecnico
di Milano-Dipartimento che da
molti anni svolge attività di
ricerca nell’ambito della
innovazione e dell’alta
efficienza energetica e
edilizia.
Di particolare rilevanza sono
stati poi gli interventi delle
aziende Knauf tenuto dall’Ing.
Tawfik Mohamed e Celenit
tenuto dall’ Ing. Piero
Svegliado che è
Direttore Generale della Celenit
srl.
La seconda parte del convegno ha
analizzato due temi. Il primo
con titolo Dalla
sperimentazione alla prassi:
esperienze di biorarchitettura
illustrato dall’ Ing.
Angelo Mingozzi mentre
il secondo intervento dal titolo
Architettura sostenibile:
criteri per una ricerca
applicata, materia dell’Ing.
Paolo Bertozzi.
Al termine dei lavori è stato
proiettato un filmato con la
riproduzione virtuale 3D in
modalità stereoscopica di
particolari costruttivi con
tecnologia S/R.
Appuntamento dunque
all’Università insieme alle
aziende leader in questo settore
che insieme al consorzio esi
hanno voluto sostenere il
progetto: Celenit e Knauf.
La costruzione degli edifici ad
uso residenziale in Italia è per
la quasi totalità eseguita con
la tecnologia detta “ad umido”,
cioè con mattoni e laterizi di
varia foggia e l’uso del
cemento. In altre regioni
d’Europa e del mondo si sono
sviluppate altre tecniche di
costruzione dette “a secco”,
cioè di assemblaggio di pannelli
stratificati di vari materiali
su una intelaiatura leggera e
resistente di acciaio o legno,
o nelle soluzioni ibride in
calcestruzzo armato.
Proprio a Parma alcuni
imprenditori del settore edile
hanno costituito il Consorzio
esi (Edilizia Sostenibile
Innovativa) per individuare le
migliori soluzioni della tecnica
a secco applicabile all’edilizia
residenziale in Italia.
La tecnica a secco ha molti
vantaggi rispetto alla
tradizionale tecnica a umido ma
nel nostro Paese è ancora poco
diffusa e vista con un po’ di
diffidenza da alcuni per
mancanza di una cultura
specifica o per non sviluppata
sensibilità ambientale. Proprio
per promuovere la conoscenza di
questa nuova tecnica ricca di
vantaggi, il Consorzio esi ha
iniziato un programma di
ricerche e studi di efficienza
avvalendosi del Dipartimento di
Ingegneria Civile, del
Territorio, dell'Ambiente e
Architettura dell’Università
degli Studi di Parma.
I Paesi del nord Europa e gli
Stati Uniti da diversi decenni
impiegano questa tecnica
costruttiva perché risponde
meglio alle esigenze di
sostenibilità ambientale e di
risparmio energetico, rispetto
alla tecnica classica. La
tecnica a secco, infatti, somma
molti vantaggi, primo fra tutti
il fatto di essere ad oggi,
il sistema di costruzione più
ecosostenibile, in
quanto minimizza l'uso dei
materiali e quelli utilizzati
sono biocompatibili e in gran
parte riciclabili, inoltre
consentono per le loro
caratteristiche prestazionali
un elevato risparmio energetico.
L’ecosostenibilità del sistema
di costruzione infatti consiste
nel miglior rapporto tra la
costruzione, il suo
funzionamento e mantenimento, la
sua dismissione e l’impatto che
tutti questi cicli hanno
sull’ambiente.
L’ecosostenibilità della
costruzione è il più serio
contributo che si può dare al
nostro pianeta dal punto di
vista ambientale, ed è un
approccio maturo alla
sensibilità ecologica crescente.
Un vantaggio rilevante è il
tempo di realizzazione della
costruzione
che
dopo essere stata progettata,
viene montata in un tempo
ridotto rispetto alla
costruzione tradizionali.
Per una maggiore
ecosostenibilità
dell’abitazione, alle tecniche
di costruzione si sommano i
sistemi innovativi della
gestione all’interno della
casa di elettricità, acqua e
climatizzazione che consentono
di risparmiare energia:
basti pensare al sistema che
programma lo spegnimento delle
luci quando non vi è nessuno
nell’ambiente o alla possibilità
di gestione telematica del
riscaldamento.
In aggiunta a questi vantaggi di
tipo ecologico, stretti tempi di
costruzione significano un
risparmio notevole sui costi
dell’immobile finito.
Questa tecnologia innovativa
trova riscontro anche nei
centri urbani con un forte
inquinamento acustico, in quanto
garantisce una ottima
insonorizzazione.
La maggiore resistenza
psicologica all’adozione su
larga scala di questa tecnica di
costruzione, deriva dalla
convinzione errata di molti, che
l’abitazione costruita con
assemblaggio a secco possa avere
una durata minore nel tempo:
anche in questo caso si tratta
di una falsa percezione perché
la durata dell’immobile è la
medesima e anche le eventuali
opere di manutenzione negli anni
risultano facilitate.
Esteticamente una casa costruita
con tecnica S/R
(Struttura/Rivestimento) è
uguale ad una costruzione
tradizionale, garantendo le
stesse possibilità creative
nella progettazione
architettonica.
Proprio all’Università degli
Studi di Parma ed in particolare
al Dipartimento di Ingegneria
Civile, dell’Ambiente, del
Territorio e Architettura, è
stata richiesta una approfondita
ricerca che ha come obiettivo
non solo di accertare
scientificamente i plus della
tecnica a secco, ma anche di
valutare e certificare il valore
dei parametri che vengono presi
in considerazione: prestazioni
statiche, tecnologiche,
ambientali e risparmio sia dal
punto di vista ecologico, sia
dal punto di vista economico.
Il Consorzio esi nasce a Parma
dall’idea di alcune importanti
realtà locali nel settore della
progettazione e della
costruzione edile: la C e P
Consulenza e Progetti, la Bucci
Spa, la Bergamaschi Costruzioni,
l' Elettromeccanica Parmense e
Inlon, che sensibili alla
necessità di promuovere anche in
Italia una edilizia innovativa
più ecologica e sostenibile
hanno trovato su questo progetto
l’appoggio immediato di due
aziende leader in Italia e nel
mondo nella produzione di
pannelli isolanti e di sistemi
costruttivi a secco quali
Celenit e Knauf.


edificio
residenziale con tecnologia S/R
con struttura in legno
monofamiliare (villa) in
Versilia.
Partner
Celenit e Knauf,*
Inizio lavori:
settembre 2007

edificio residenziale con
tecnologia S/R ibrida (struttura
in c.a.) in Provincia di Parma.
Partner Celenit e Knauf,*
Inizio lavori:
settembre 2007
* Celenit e Knauf
: aziende leader in Italia e nel mondo nella produzione di
pannelli isolanti e di sistemi
costruttivi a secco.