LA REGIONE
AUTONOMA DELLA SARDEGNA, IN COLLABORAZIONE CON
DOMUS, PROMUOVE
BETILE
CONCORSO INTERNAZIONALE DI PROGETTAZIONE
ARCHITETTONICA PER LA REALIZZAZIONE DEL MUSEO
MEDITERANEO DELL’ARTE NURAGICA E DELL’ARTE
CONTEMPORANEA A CAGLIARI
Milano, 24 novembre 2005
Il Museo Mediterraneo di Arte Nuragica e Arte
Contemporanea: un progetto per fare della
Sardegna il luogo d’incontro tra i popoli e le
etnie attraverso l’arte e la cultura
La nascita del Museo Mediterraneo dell’Arte
Nuragica e dell’Arte Contemporanea,
promossa dalla Regione Autonoma della
Sardegna, in collaborazione con domus e
con il Politecnico di Milano, si propone di
favorire, attraverso la valorizzazione di un
aspetto importante della storia e dell’identità
della Sardegna, l’affermazione dell’Isola
nello scenario dell’arte contemporanea.
Come sottolinea Renato Soru, Presidente
della Regione Autonoma della Sardegna, “Il
nuovo Museo nasce sotto il segno dell’apertura e
del confronto. Dalla sua posizione in un’isola
che è al Nord del Sud del mondo, lontana dai
grandi centri dell’arte e del mercato, lavorerà
per diventare un punto di riferimento per le
ricerche artistiche condotte nell’area
mediterranea e nordafricana”.
Una doppia tensione nell’identità geopolitica
della Sardegna, tra antico e contemporaneo e tra
dimensione insulare e dimensione mediterranea,
dovrà fare da guida all’architettura del nuovo
museo, che è chiamato, secondo le indicazioni
del Comitato scientifico, ad affrontare cinque
sfide: dovrà fungere da volano di rimandi per
gli altri luoghi di identificazione dell’arte
nuragica nella Sardegna e nel bacino del
Mediterraneo; ospitare un laboratorio di
confronto e sperimentazione, che accosti in
forme e modi inconsueti gli oggetti e le opere
di arte nuragica e contemporanea; offrire un
percorso espositivo multiplo, capace di
mettere in tensione e fare interagire la
percezione estetica delle opere con la loro
storicizzazione e contestualizzazione;
costituirsi come luogo di produzione, ricerca e
sperimentazione sulle relazioni tra arte
nuragica e arti contemporanee, e dovrà
infine rappresentare a tutti gli effetti un
motore di rigenerazione urbana per la città di
Cagliari.
Il Concorso Internazionale di Progettazione
Architettonica Betile
Il concorso è aperto agli architetti e agli
ingegneri iscritti nei rispettivi ordini
professionali o registri professionali dei Paesi
di appartenenza, comunitari ed extracomunitari.
E’ articolato in due fasi: una fase di
prequalificazione, aperta a tutti i soggetti
in possesso dei requisiti richiesti, e
un’unica fase concorsuale riservata ad un numero
massimo di 10 candidati, selezionati nella
prequalificazione.
La documentazione relativa al progetto dovrà
essere consegnata entro le ore 12.00 del 12
gennaio 2006
all’Assessorato della Pubblica istruzione, Beni
culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
della Regione Autonoma della Sardegna.
La commissione giudicatrice,
che sarà la stessa per la fase di
prequalificazione e per quella concorsuale, è
composta tra gli altri da: Stefano Boeri,
architetto, direttore di domus e
membro del Comitato scientifico, Antonio
Marras, fashion designer, Catherine David,
critico d’arte e membro del Comitato
scientifico, Hans Ulbrich Obrist, critico
d’arte, curatore presso il Musée d’Art Moderne
del la Ville del Paris e membro del Comitato
scientifico, e Salvatore Settis,
direttore della Scuola Normale Superiore di
Pisa.
Stefano Boeri,
direttore di domus che è partner
dell’iniziativa, membro del Comitato scientifico
e della commissione giudicatrice, sottolinea
come “Si tratta di un’idea insieme inedita
e radicale, che può proiettare la Sardegna al
centro della ricerca artistica e culturale
internazionale”.
Il bando integrale del concorso è scaricabile
dai siti internet www.betile.it e
www.regione.sardegna.it