UNstudio di Ben Van Berkel al SAIE CONCRETE 2009
"Un'architettura che lascia indifferenti, che non pone
domande e che non seduce, non è architettura", è il
motto di Ben van Berkel. "Ci vuole un effetto
'ping-pong', attrarre le persone e sedurle".
Le forme
sinuose e il gioco di incastri tipici delle strutture
realizzate da questo studio olandese di fama
internazionale si adattano ad una concezione nuova
dell’uso del concrete, secondo linee progettuali
che stupiscono e meravigliano.
UNstudio
sarà ospite della nuova edizione del SAIE CONCRETE di
Bologna, cui sarà dedicata la consueta Conferenza sulla
grande architettura in cemento armato.
L’appuntamento è per il 29 Ottobre con la conferenza
Progettare in cemento armato: "L’architettura
seduttiva di UNstudio", per affrontare i metodi
di progettazione più avanzati presentati dallo
Studio di Van Berkel, vincitore nel 2008
del prestigioso Concrete Architecture Award per
la progettazione del Museo Mercedes-Benz di Stoccarda.
Un esempio di ingegneria avveniristica per l’uso di
materiali innovativi e per la scelta di tecniche
all’avanguardia e tecnologia 3D.
Attivo dal 1988, UNStudio è uno studio di architettura
di livello internazionale con una lunga esperienza
nell’urbanistica, nello studio delle infrastrutture,
nelle costruzioni residenziali e non residenziali per il
settore pubblico e privato. Lo studio di Van Berkel
spazia dal disegno di interni al design,
dall’architettura pubblica a quella privata, si
distingue per l’originalità delle idee e per l’avanzato
uso delle più moderne tecnologie. Il nome UNstudio sta
per United Network in riferimento alla natura
collaborativa del metodo di lavoro e all’impronta
internazionale dello staff, costituito da esperti e
tecnici di tutto il mondo.
Con base ad Amsterdam il Gruppo ha realizzato opere
ovunque e di ogni tipologia diventando un’icona
dell’architettura contemporanea. Tra le strutture più
famose ricordiamo il
Mercedes-Benz museum a Stoccarda (2001- 2006), la
Galleria Department Store a Seoul (2005), la private
family house VilLA NM in Upstate New York (2002-2007),
il Teatro Agora a Lelystad (2004-2007) e l’ Erasmus
Bridge a Rotterdam (1990-1996).
Il
calcestruzzo nelle opere di UNstudio
Mercedes-Benz Museum
UN studio ha
progettato la geometria dell’edificio partendo da una
pianta simmetrica e non è un caso che la struttura
interna ricordi le costruzioni stradali. Per il museo
Mercedes-Benz sono state utilizzate oltre 110.000
tonnellate di calcestruzzo che su una superficie di
4.800 metri quadri raggiungono un’altezza di 47,5 metri,
occupando così uno spazio pari a 210.000 metri cubi.
Solo l’utilizzo di tecnologie modernissime ha reso
possibile la realizzazione di una geometria così
complessa. Dalla bozza fino al completamento, il
progetto si basa su un modello dati tridimensionale
modificato 50 volte nel corso della costruzione, che ha
richiesto un totale di 35.000 piani d’opera. Fra le
particolarità architettoniche si annoverano anche sale
larghe 33 metri prive di sostegni, in grado di
sopportare il carico di dieci autocarri, come gli
elementi portanti a doppia curvatura, i cosiddetti
“twist”, che ricordano eliche di aerei sovradimensionate
e che, per la prima volta, sono stati utilizzati in
questa forma ed in queste dimensioni. Nei profili delle
finestre sono montati 1.800 vetri triangolari, ognuno
diverso dall’altro. Tutti i materiali combinano
un’altissima qualità ad un’immagine sobria.

Music Theatre
dell’Università di Graz
L’opera,
costata 19 milioni di euro, è stata ultimata nell’agosto
scorso dopo 30 mesi di lavori.
Dà forma
alla struttura una spirale orientata orizzontalmente, le
cui estremità si intrecciano con il punto centrale
definendo l’organizzazione degli spazi interni.
Il principio
di una spirale che si scompone in tante spirali più
piccole orientate in verticale e in diagonale diventa un
importante modello architettonico.
Il progetto
propone la combinazione di un volume semplice e rigoroso
(la scatola), ed una serie di volumi concepiti per
ospitare il movimento (l’intreccio come contaminazione
di spazi). Nel Music Thetre di Graz l’organizzazione “a
scatola” occupa il lato destro, mentre l’intreccio trova
spazio sul lato sinistro.
Una grande
scala all’ingresso conduce il pubblico al primo piano.
Qui un ampio foyer dà accesso ad un auditorium con 650
posti a sedere, adattabile a differenti tipi di
rappresentazioni, sia di danza che musicali. La
flessibilità del foyer è consentita da una struttura a
spirale che collega l’ingresso dell’auditorium alla sale
da musica al piano di sopra, unendo così in una sorta di
torsione i tre livelli di questo lato dell’edificio.
Realizzata
in cemento, la spirale è illuminata da un lucernario nel
soffitto rivestito da lamelle di legno scuro che si
aprono a onda.
