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Si è
recentemente tenuta a Roma
la quarta riunione plenaria
del Comitato tecnico europeo
CEN/TC 346
"Conservation of
cultural property".
Ospiti del
Ministero per i Beni e le
attività culturali
i delegati di 13 paesi
Membri del
CEN
si sono riuniti per la
consueta riunione annuale,
nel corso della quale è
stata presentata l'attività
svolta nel 2006 dai cinque
gruppi di lavoro che
costituiscono il CEN/TC 346.
Cominciando con l'attività
del gruppo di lavoro
CEN/TC346/WG1 "General
guidelines and terminology",
coordinato da Lorenzo
Appolonia (IT), è stato
evidenziato che gli esperti
di questo gruppo sono
impegnati nell'elaborazione
di un documento relativo ai
termini ed alle definizioni
riguardanti il lessico del
degrado dei diversi
materiali che costituiscono
i beni culturali. Per questo
documento, che si articola
su più di 250 termini e
relative definizioni, è
stata decisa in sede di
riunione plenaria la "pre-adozione":
al documento verrà dunque
assegnato un numero di
progetto (Work Item) e sarà
ufficialmente registrato nel
programma di lavoro del TC.
Contemporaneamente il WG1
sta mettendo a punto un
nuovo documento nel quale
sono stati raggruppati i
principali termini generali
utilizzati nell'ambito della
conservazione dei beni
culturali, costituito da una
ventina di termini
estremamente generali - per
esempio: beni culturali,
conservazione, restauro,
degrado etc. - che sarà di
grande importanza per
l'armonizzazione del lessico
utilizzato anche da tutti
gli altri gruppi di lavoro.
Considerata l'importanza del
documento e la necessità di
stabilire al più presto
termini e definizioni
univoche il CEN/TC 346 ha
approvato l’adozione del
progetto di norma, che,
secondo le regole del CEN,
in un massimo di tre anni
dovrà essere pubblicato come
norma europea.
Il gruppo di lavoro
CEN/TC346/WG2 "Materials
constituting cultural
property", coordinato
da Vasilike Argyropoulos
(GR) e creato lo scorso anno
con lo scopo di definire dei
metodi di prova e di analisi
per la diagnostica e per la
caratterizzazione dello
stato di conservazione dei
beni culturali, si sta
attualmente concentrando
sullo studio di alcuni
documenti di carattere
generale. Gli esperti del
gruppo di lavoro stanno
iniziando a lavorare su un
progetto di norma relativo
ai metodi di campionamento
sui manufatti e su una linea
guida per la diagnostica -
sviluppata con l'intento di
armonizzare l'approccio
metodologico finalizzato
alla conoscenza del
materiale costitutivo del
bene culturale e allo studio
dei processi di degrado.
Inoltre, si stanno studiando
tre documenti più
propriamente indirizzati
allo studio dei materiali
che costituiscono il bene
culturale: sulla
caratterizzazione delle
malte storiche e da
restauro, sulle
raccomandazioni per la
scelta delle pietre
compatibili ai fini della
conservazione dei beni
culturali e sulla
classificazione e
caratterizzazione dei
pigmenti, coloranti e colori
utilizzati nelle opere
d’arte.
Appare
evidente dalla relazione
presentata dal coordinatore
del gruppo di lavoro
CEN/TC346/WG3 "Evaluation
of methods and products for
conservation works",
Vasco Fassina (IT)
-presidente anche del
Comitato tecnico- che
l'attività di questo gruppo
nel 2006 è stata
particolarmente intensa e
fruttuosa. Nel corso della
riunione plenaria, infatti,
sono stati ufficialmente
messi allo studio, dunque
"adottati", ben quattro
progetti di norma che vanno
ad inserirsi nel quadro più
generale del documento
relativo alla valutazione
dei metodi di prova e dei
prodotti da utilizzare per
la protezione di materiali
porosi inorganici quali la
pietra, le malte, i mattoni
etc., già in "pre-adozione"
nel programma di lavoro del
TC. I documenti
ufficialmente registrati nel
corso di questa riunione del
Comitato tecnico riguardano
i metodi di prova -
destinati ad essere eseguiti
esclusivamente in
laboratorio su materiali
porosi inorganici - per la
determinazione
dell'assorbimento d'acqua
per capillarità, la
misurazione del colore sulle
superfici opache, la
misurazione dell'angolo di
contatto e la determinazione
della permeabilità al vapor
d'acqua.
Resta in sospeso la
registrazione ufficiale dei
metodi di prova per la
determinazione
dell'assorbimento d'acqua
per immersione totale,
l'assorbimento d'acqua a
bassa pressione e la
misurazione dell'indice di
"asciugamento", ancora in
fase di elaborazione e
definizione da parte degli
esperti. Metodi di prova
analoghi a quelli sopra
indicati, ma sviluppati
specificatamente per essere
utilizzati nelle prove
in-situ saranno oggetto di
studio futuro da parte del
gruppo di lavoro WG3.
Anche
l'attività del gruppo di
lavoro CEN/TC346/WG4 "Environment",
coordinato da Jesper Stub
Johnsen (DK), ha portato
all'adozione ufficiale di
tre nuovi progetti di norma,
oltre che alla pre-adozione
di un quarto documento. È
stata dunque approvata la
messa allo studio del
documento relativo alle
specifiche sulla temperatura
e sull'umidità relativa per
limitare i danni meccanici
indotti dalle condizioni
ambientali e climatiche sui
materiali organici
igroscopici. Sono stati
adottati il progetto di
norma sui principi generali
per il controllo del
microclima all'interno delle
chiese e il documento che
specifica le procedure e gli
strumenti per la misurazione
della temperatura dell'aria
e della superficie dei beni
culturali. Infine, il WG4 ha
proposto la "pre-adozione"
di un documento che avrà lo
scopo di definire le linee
guida per la gestione delle
condizioni ambientali dei
musei/collezioni di beni
culturali: attualmente
ancora in fase embrionale,
dovrà essere meglio definito
nei principi e nel campo di
applicazione e sarà oggetto
di studio nel corso delle
prossime riunioni del gruppo
di lavoro. Vale la pena,
infine, fare un ultimo cenno
su quanto ancora è in
discussione nel in seno al
WG4: sono in fase di
elaborazione una serie di
documenti che si occuperanno
di condizioni e parametri
ambientali per le vetrine in
cui vengono
conservati/esposti gli
manufatti, le condizioni di
custodia e la qualità
dell'aria nei luoghi in cui
vengono riposti i beni
culturali, l'illuminazione e
la prevenzione dei possibili
danni causati da
biodeterioramento.
Nell'ambito dell'attività
svolta dal CEN/TC346/WG5
"Transportation and
packaging methods", il
cui coordinamento è affidato
a Anne de Wallens (FR), nel
corso delle due riunioni
tenutesi a Bruxelles a metà
2006 ed all'inizio di
quest'anno, gli esperti
hanno cominciato a delineare
le tematiche oggetto di
studio nel gruppo di lavoro.
Una prima verifica su quanto
esiste già a livello europeo
in materia di trasporto e
imballaggio dei beni
culturali ha portato
all'individuazione di alcuni
documenti che potrebbero
essere un buon punto di
partenza per la futura
normativa tecnica in materia
di trasporto e imballaggio.
Esistono, oltre ad un
regolamento italiano due
norme tecniche nazionali,
una francese ed una
austriaca, e tutta una serie
di lavori scientifici
pubblicati da esperti
nell'ambito della
"movimentazione" dei beni
culturali. Per il momento,
il WG5 ha iniziato a
tracciare lo schema generale
della futura norma relativa
ai metodi di imballaggio e
gli esperti si stanno
concentrando sulla parte del
documento destinata a
descrivere la fase che
precede l'imballaggio, un
momento di preparazione
particolarmente critico per
la buona riuscita del
trasporto.
La
partecipazione puntuale e
attiva di esperti
provenienti dai diversi
paesi europei, oltre al
coinvolgimento diretto di
molti esperti italiani
provenienti dalla
commissione tecnica italiana
UNI
"Beni culturali - Normal",
ha permesso di dare il via
ufficiale a ben dieci nuovi
progetti di norma, tra
"adozioni" e "pre-adozioni"
CEN, destinati a divenire
norme europee e dunque a
portare i benefici
dell'armonizzazione in un
ambito particolarmente
delicato ed importante quale
è la conservazione, il
recupero ed il restauro del
patrimonio storico e
artistico europeo e, perché
no, anche mondiale.
Un
ultimo cenno merita la
decisione presa dai membri
del CEN/TC 346 che, per
poter sostenere in modo
adeguato l'attività del
Comitato tecnico, si faranno
portavoce presso i propri
rappresentanti presso la
Commissione europea di un
programma di finanziamento
dei lavori normativi per la
salvaguardia del patrimonio
culturale europeo.
Il
prossimo appuntamento con il
CEN/TC 346 "Conservation
of cultural property" è
previsto per l'anno prossimo
ad Atene alla fine di
febbraio. Nel frattempo
continua infaticabile il
lavoro degli esperti dei
diversi gruppi di lavoro.
Per informazioni
tecniche:
UNI, Elena Mocchio
Segretario CEN/TC 346 "Conservation
of cultural property"
Divisione Beni di
consumo e materiali
e-mail:
beniconsumo@uni.com
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