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Conservazione dei beni culturali:

quarta riunione plenaria del CEN/TC 346

 

Data di pubblicazione: 07/03/2007

 

Si è recentemente tenuta a Roma la quarta riunione plenaria del Comitato tecnico europeo CEN/TC 346 "Conservation of cultural property". Ospiti del Ministero per i Beni e le attività culturali i delegati di 13 paesi Membri del CEN si sono riuniti per la consueta riunione annuale, nel corso della quale è stata presentata l'attività svolta nel 2006 dai cinque gruppi di lavoro che costituiscono il CEN/TC 346.

Cominciando con l'attività del gruppo di lavoro CEN/TC346/WG1 "General guidelines and terminology", coordinato da Lorenzo Appolonia (IT), è stato evidenziato che gli esperti di questo gruppo sono impegnati nell'elaborazione di un documento relativo ai termini ed alle definizioni riguardanti il lessico del degrado dei diversi materiali che costituiscono i beni culturali. Per questo documento, che si articola su più di 250 termini e relative definizioni, è stata decisa in sede di riunione plenaria la "pre-adozione": al documento verrà dunque assegnato un numero di progetto (Work Item) e sarà ufficialmente registrato nel programma di lavoro del TC. Contemporaneamente il WG1 sta mettendo a punto un nuovo documento nel quale sono stati raggruppati i principali termini generali utilizzati nell'ambito della conservazione dei beni culturali, costituito da una ventina di termini estremamente generali - per esempio: beni culturali, conservazione, restauro, degrado etc. - che sarà di grande importanza per l'armonizzazione del lessico utilizzato anche da tutti gli altri gruppi di lavoro. Considerata l'importanza del documento e la necessità di stabilire al più presto termini e definizioni univoche il CEN/TC 346 ha approvato l’adozione del progetto di norma, che, secondo le regole del CEN, in un massimo di tre anni dovrà essere pubblicato come norma europea.

Il gruppo di lavoro CEN/TC346/WG2 "Materials constituting cultural property", coordinato da Vasilike Argyropoulos (GR) e creato lo scorso anno con lo scopo di definire dei metodi di prova e di analisi per la diagnostica e per la caratterizzazione dello stato di conservazione dei beni culturali, si sta attualmente concentrando sullo studio di alcuni documenti di carattere generale. Gli esperti del gruppo di lavoro stanno iniziando a lavorare su un progetto di norma relativo ai metodi di campionamento sui manufatti e su una linea guida per la diagnostica - sviluppata con l'intento di armonizzare l'approccio metodologico finalizzato alla conoscenza del materiale costitutivo del bene culturale e allo studio dei processi di degrado. Inoltre, si stanno studiando tre documenti più propriamente indirizzati allo studio dei materiali che costituiscono il bene culturale: sulla caratterizzazione delle malte storiche e da restauro, sulle raccomandazioni per la scelta delle pietre compatibili ai fini della conservazione dei beni culturali e sulla classificazione e caratterizzazione dei pigmenti, coloranti e colori utilizzati nelle opere d’arte.

Appare evidente dalla relazione presentata dal coordinatore del gruppo di lavoro CEN/TC346/WG3 "Evaluation of methods and products for conservation works", Vasco Fassina (IT) -presidente anche del Comitato tecnico- che l'attività di questo gruppo nel 2006 è stata particolarmente intensa e fruttuosa. Nel corso della riunione plenaria, infatti, sono stati ufficialmente messi allo studio, dunque "adottati", ben quattro progetti di norma che vanno ad inserirsi nel quadro più generale del documento relativo alla valutazione dei metodi di prova e dei prodotti da utilizzare per la protezione di materiali porosi inorganici quali la pietra, le malte, i mattoni etc., già in "pre-adozione" nel programma di lavoro del TC. I documenti ufficialmente registrati nel corso di questa riunione del Comitato tecnico riguardano i metodi di prova - destinati ad essere eseguiti esclusivamente in laboratorio su materiali porosi inorganici - per la determinazione dell'assorbimento d'acqua per capillarità, la misurazione del colore sulle superfici opache, la misurazione dell'angolo di contatto e la determinazione della permeabilità al vapor d'acqua.
Resta in sospeso la registrazione ufficiale dei metodi di prova per la determinazione dell'assorbimento d'acqua per immersione totale, l'assorbimento d'acqua a bassa pressione e la misurazione dell'indice di "asciugamento", ancora in fase di elaborazione e definizione da parte degli esperti. Metodi di prova analoghi a quelli sopra indicati, ma sviluppati specificatamente per essere utilizzati nelle prove in-situ saranno oggetto di studio futuro da parte del gruppo di lavoro WG3.

Anche l'attività del gruppo di lavoro CEN/TC346/WG4 "Environment", coordinato da Jesper Stub Johnsen (DK), ha portato all'adozione ufficiale di tre nuovi progetti di norma, oltre che alla pre-adozione di un quarto documento. È stata dunque approvata la messa allo studio del documento relativo alle specifiche sulla temperatura e sull'umidità relativa per limitare i danni meccanici indotti dalle condizioni ambientali e climatiche sui materiali organici igroscopici. Sono stati adottati il progetto di norma sui principi generali per il controllo del microclima all'interno delle chiese e il documento che specifica le procedure e gli strumenti per la misurazione della temperatura dell'aria e della superficie dei beni culturali. Infine, il WG4 ha proposto la "pre-adozione" di un documento che avrà lo scopo di definire le linee guida per la gestione delle condizioni ambientali dei musei/collezioni di beni culturali: attualmente ancora in fase embrionale, dovrà essere meglio definito nei principi e nel campo di applicazione e sarà oggetto di studio nel corso delle prossime riunioni del gruppo di lavoro. Vale la pena, infine, fare un ultimo cenno su quanto ancora è in discussione nel in seno al WG4: sono in fase di elaborazione una serie di documenti che si occuperanno di condizioni e parametri ambientali per le vetrine in cui vengono conservati/esposti gli manufatti, le condizioni di custodia e la qualità dell'aria nei luoghi in cui vengono riposti i beni culturali, l'illuminazione e la prevenzione dei possibili danni causati da biodeterioramento.

Nell'ambito dell'attività svolta dal CEN/TC346/WG5 "Transportation and packaging methods", il cui coordinamento è affidato a Anne de Wallens (FR), nel corso delle due riunioni tenutesi a Bruxelles a metà 2006 ed all'inizio di quest'anno, gli esperti hanno cominciato a delineare le tematiche oggetto di studio nel gruppo di lavoro. Una prima verifica su quanto esiste già a livello europeo in materia di trasporto e imballaggio dei beni culturali ha portato all'individuazione di alcuni documenti che potrebbero essere un buon punto di partenza per la futura normativa tecnica in materia di trasporto e imballaggio. Esistono, oltre ad un regolamento italiano due norme tecniche nazionali, una francese ed una austriaca, e tutta una serie di lavori scientifici pubblicati da esperti nell'ambito della "movimentazione" dei beni culturali. Per il momento, il WG5 ha iniziato a tracciare lo schema generale della futura norma relativa ai metodi di imballaggio e gli esperti si stanno concentrando sulla parte del documento destinata a descrivere la fase che precede l'imballaggio, un momento di preparazione particolarmente critico per la buona riuscita del trasporto.

La partecipazione puntuale e attiva di esperti provenienti dai diversi paesi europei, oltre al coinvolgimento diretto di molti esperti italiani provenienti dalla commissione tecnica italiana UNI "Beni culturali - Normal", ha permesso di dare il via ufficiale a ben dieci nuovi progetti di norma, tra "adozioni" e "pre-adozioni" CEN, destinati a divenire norme europee e dunque a portare i benefici dell'armonizzazione in un ambito particolarmente delicato ed importante quale è la conservazione, il recupero ed il restauro del patrimonio storico e artistico europeo e, perché no, anche mondiale.

Un ultimo cenno merita la decisione presa dai membri del CEN/TC 346 che, per poter sostenere in modo adeguato l'attività del Comitato tecnico, si faranno portavoce presso i propri rappresentanti presso la Commissione europea di un programma di finanziamento dei lavori normativi per la salvaguardia del patrimonio culturale europeo.

Il prossimo appuntamento con il CEN/TC 346 "Conservation of cultural property" è previsto per l'anno prossimo ad Atene alla fine di febbraio. Nel frattempo continua infaticabile il lavoro degli esperti dei diversi gruppi di lavoro.


Per informazioni tecniche:

UNI, Elena Mocchio
Segretario CEN/TC 346 "Conservation of cultural property"
Divisione Beni di consumo e materiali
e-mail: beniconsumo@uni.com

 

 

 

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