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URSO:
“Il meglio del Made in Italy: alta tecnologia e massimo
rispetto per l’ambiente”
Realizzare iniziative
promozionali per diffondere tecnologia a basso impatto
ambientale nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo,
in una strategia di Sistema/Paese che veda il concorso
dei soggetti pubblici e privati e l’apporto integrato di
risorse. E’ l’obiettivo dell’accordo biennale siglato
oggi tra il Ministero delle Attività Produttive e la
IATT (Italian Association for Trenchless Tecnology) e
che sarà seguito da altre intese operative con ICE,
SIMEST e SACE per concretizzare le diverse azioni e
attivare le risorse finanziarie che vedranno la parte
pubblica coprire i costi fino al 50%.
La IATT raccoglie le
maggiori imprese italiane (tra cui, Acea, Aem Gas, Enel
Distribuzione, Fastweb, Italgas, Sirti, Snam Rete Gas,
Telecom Italia ecc) che lavorano nel campo
dell’impiantistica “senza scavo”, ossia che operano
limitando la manomissione delle strade, lo scavo e la
movimentazione dei terreni e riducendo il disturbo
arrecato ad attività economiche, di residenza o di
svago.
“Con questa intesa – ha
detto il Vice Ministro Adolfo Urso, che ha siglato
l’accordo – vogliamo valorizzare il meglio del Made in
Italy: la tecnologia più avanzata nel massimo rispetto
dell’ambiente. Puntiamo ad avviare, attraverso attività
promozionali, formative, di comunicazione e di
partnership, l’internazionalizzazione delle imprese del
comparto, elaborando progetti integrati destinati a
mercati esteri mirati, con particolare riferimento ai
Paesi che affacciano sul Mediterraneo”.
“E’ un primo passo - ha
affermato Paolo Trombetti, Presidente di IATT – per
contribuire alla diffusione della cultura delle
tecnologie non invasive nei paesi in via di sviluppo:
vogliamo trasferire la nostra vasta esperienza
tecnologica per evitare, grazie a tecniche a basso
impatto ambientale, di ricadere negli errori commessi
all’interno delle nostre realtà”. |