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COMMERCIO ESTERO:

ACCORDO CON IATT PER ESPORTARE TECNOLOGIE A BASSO IMPATTO AMBIENTALE

 

Data di pubblicazione: 01/02/2006

 

URSO: “Il meglio del Made in Italy: alta tecnologia e massimo rispetto per l’ambiente”

Realizzare iniziative promozionali per diffondere tecnologia a basso impatto ambientale nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo, in una strategia di Sistema/Paese che veda il concorso dei soggetti pubblici e privati e l’apporto integrato di risorse. E’ l’obiettivo dell’accordo biennale siglato oggi tra il Ministero delle Attività Produttive e la IATT (Italian Association for Trenchless Tecnology) e che sarà seguito da altre intese operative con ICE, SIMEST e SACE per concretizzare le diverse azioni e attivare le risorse finanziarie che vedranno la parte pubblica coprire i costi fino al 50%.

La IATT raccoglie le maggiori imprese italiane (tra cui, Acea, Aem Gas, Enel Distribuzione, Fastweb, Italgas, Sirti, Snam Rete Gas, Telecom Italia ecc) che lavorano nel campo dell’impiantistica “senza scavo”, ossia che operano limitando la manomissione delle strade, lo scavo e la movimentazione dei terreni e riducendo il disturbo arrecato ad attività economiche, di residenza o di svago.

“Con questa intesa – ha detto il Vice Ministro Adolfo Urso, che ha siglato l’accordo – vogliamo valorizzare il meglio del Made in Italy: la tecnologia più avanzata nel massimo rispetto dell’ambiente. Puntiamo ad avviare, attraverso attività promozionali, formative, di comunicazione e di partnership, l’internazionalizzazione delle imprese del comparto, elaborando progetti integrati destinati a mercati esteri mirati, con particolare riferimento ai Paesi che affacciano sul Mediterraneo”.

 “E’ un primo passo - ha affermato Paolo Trombetti, Presidente di IATT – per contribuire alla diffusione della cultura delle tecnologie non invasive nei paesi in via di sviluppo: vogliamo trasferire la nostra vasta esperienza tecnologica per evitare, grazie a tecniche a basso impatto ambientale, di ricadere negli errori commessi all’interno delle nostre realtà”.

 
 
 

 


 


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